Tumore del polmone, a Catanzaro il confronto multidisciplinare che mette il paziente al centro In Evidenza
CATANZARO – Dalla diagnosi precoce all’intelligenza artificiale, dalla chirurgia personalizzata alle nuove terapie integrate. L’Università Magna Graecia di Catanzaro ha ospitato il congresso ECM “Il tumore del polmone: prendersi cura del paziente, non solo curare la malattia”, appuntamento che ha riunito specialisti provenienti da tutta Italia per confrontarsi sulle più recenti innovazioni nella gestione della neoplasia polmonare e sulla necessità di sviluppare percorsi multidisciplinari sempre più orientati alla persona.
Promosso da Xenia e diretto scientificamente dal professor Marco Chiappetta, direttore della Chirurgia Toracica dell’AOU Renato Dulbecco di Catanzaro e professore associato dell’Università Magna Graecia, il congresso ha visto la partecipazione di chirurghi toracici, pneumologi, oncologi, radiologi, anestesisti, infermieri e altri professionisti coinvolti nella gestione del tumore del polmone.
I lavori sono stati inaugurati alla presenza del rettore dell’Università Magna Graecia Gianni Cuda e della direttrice generale dell’AOU Dulbecco Simona Carbone, mentre la lettura magistrale del professor Marco Alifano ha offerto una riflessione sull’importanza di un approccio globale alla cura del paziente affetto da tumore del polmone.

Stefano Margaritora, direttore della UOC di Chirurgia Toracica del Policlinico A. Gemelli IRCCS di Roma.
Particolarmente seguita la sessione dedicata al nodulo polmonare, coordinata dal professor Stefano Margaritora, che ha affrontato temi centrali quali screening, stratificazione del rischio e gestione delle lesioni polmonari individuate precocemente. Nel corso della seconda giornata, lo stesso Margaritora ha proposto una lettura dedicata alla “chirurgia su misura del paziente”, evidenziando come le scelte terapeutiche debbano sempre più adattarsi alle caratteristiche cliniche e funzionali di ciascun individuo.
Tra i momenti di maggiore interesse scientifico anche la lettura del professor Emilio Bria, focalizzata sulle nuove terapie integrate e sulle prospettive offerte dall’evoluzione dei trattamenti oncologici nel tumore del polmone. Un approfondimento che ha messo in luce il rapido cambiamento dello scenario terapeutico e le opportunità derivanti dall’integrazione tra approcci sistemici, chirurgici e tecnologici.
Giovanni Leuzzi: quando e come intervenire sui noduli ground-glass e part-solid

Giovanni Leuzzi, chirurgo toracico presso la Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano.
Tra i relatori della sessione dedicata al nodulo polmonare, il Dott. Giovanni Leuzzi, chirurgo toracico presso la Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano e curatore della rubrica di educazione sanitaria “Oltre la cura: qualità della vita” di ALCASE Italia, ha affrontato uno dei temi più attuali della chirurgia toracica moderna: la gestione dei noduli ground-glass e part-solid, lesioni sempre più frequentemente individuate grazie alla diffusione dei programmi di screening e al progressivo miglioramento delle tecniche diagnostiche.
Il suo intervento ha posto l’attenzione sulla necessità di identificare il momento più appropriato per il trattamento, valutando attentamente le caratteristiche radiologiche e cliniche del paziente al fine di evitare sia interventi prematuri sia ritardi terapeutici.
“I noduli ground-glass e part-solid richiedono un approccio molto personalizzato: non tutti devono essere operati subito. È importante seguirne l’evoluzione nel tempo e riconoscere i segnali che indicano una maggiore aggressività, soprattutto la comparsa o la crescita della componente solida. L’obiettivo è intervenire nel momento più appropriato, evitando sia trattamenti eccessivi sia ritardi non necessari”, spiega Leuzzi.
Le sue considerazioni confermano quanto sia fondamentale una stretta collaborazione tra radiologi, pneumologi e chirurghi toracici per garantire ai pazienti percorsi diagnostici e terapeutici appropriati e basati sulle reali caratteristiche della malattia.
Filippo Lococo: i modelli predittivi AI-based nella gestione del tumore del polmone

Filippo Lococo, specialista in Chirurgia Toracica presso il Policlinico A. Gemelli IRCCS di Roma e presidente di ALCASE Italia.
Tra i protagonisti della sessione dedicata alla gestione integrata del tumore del polmone, il Prof. Filippo Lococo, specialista in Chirurgia Toracica presso il Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS di Roma e presidente di ALCASE Italia, ha approfondito il tema dei modelli predittivi AI-based, strumenti destinati a svolgere un ruolo sempre più rilevante nella pratica clinica e nella programmazione terapeutica.
Al centro del suo intervento il ruolo dell’intelligenza artificiale nel supportare la valutazione preoperatoria e la gestione integrata del paziente. L’analisi avanzata dei dati clinici e delle caratteristiche della malattia consente infatti di stimare con maggiore precisione rischi, benefici e possibili esiti dei trattamenti, contribuendo a orientare decisioni terapeutiche sempre più personalizzate.
“L’iniziativa che si è svolta a Catanzaro ha affrontato temi di grande interesse nell’ambito dell’oncologia toracica, riunendo allo stesso tavolo numerosi esperti di livello nazionale e internazionale. Il Policlinico Gemelli ha avuto un ruolo di primo piano grazie alla partecipazione del direttore della Chirurgia Toracica, professor Stefano Margaritora, e di diversi specialisti formatisi nella sua scuola”, commenta Lococo.
Nel suo duplice ruolo di chirurgo toracico e presidente di ALCASE Italia, Lococo ha inoltre richiamato l’attenzione sull’importanza di integrare innovazione tecnologica, multidisciplinarietà e partecipazione attiva del paziente, elementi oggi considerati fondamentali per migliorare gli esiti clinici e la qualità della vita.
Uno sguardo al futuro della cura

Marco Chiappetta, direttore scientifico del congresso e direttore della Chirurgia Toracica dell’AOU Renato Dulbecco di Catanzaro.
Dalle nuove tecnologie diagnostiche alla chirurgia personalizzata, dai modelli predittivi basati sull’intelligenza artificiale alle più recenti strategie terapeutiche, il congresso ha offerto una panoramica completa delle sfide che caratterizzano oggi la lotta al tumore del polmone.
Le conclusioni affidate al professor Marco Chiappetta, direttore scientifico dell’evento, hanno chiuso due giornate di intenso dibattito tra specialisti provenienti da diversi ambiti dell’oncologia toracica. Un dialogo che ha confermato come il futuro della cura passi sempre più attraverso la multidisciplinarietà, l’innovazione tecnologica e la personalizzazione dei percorsi assistenziali.
Il messaggio emerso con forza dai lavori congressuali è che la complessità della malattia richiede una visione ampia e integrata, capace di considerare non soltanto gli aspetti clinici, ma anche la qualità della vita, i bisogni e le aspettative di ogni singolo paziente. Una sfida che coinvolge medici, ricercatori e istituzioni nel comune obiettivo di garantire cure sempre più efficaci e realmente centrate sulla persona.
Approfondimenti per i pazienti
Per approfondimenti sul tumore del polmone, sulle più recenti opzioni terapeutiche e sui servizi di supporto ai pazienti e alle loro famiglie è possibile consultare il portale ufficiale di ALCASE Italia (Associazione per la lotta al Cancro al Polmone)
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Visualizzazioni: 603a cura di: Maria Vaudo


