ALCASE Italia: la voce nazionale dei pazienti con tumore del polmone. Intervista alla Vicepresidente Deanna Gatta su GaetaNews24.it
Da 25 anni ALCASE Italia porta informazione scientifica, sostegno e advocacy per dare voce ai pazienti e rendere visibile la neoplasia più letale.
🔗 Visita ALCASE Italia per la lotta contro il cancro del polmone | alcase.it – il punto di riferimento nazionale per i pazienti con tumore al polmone
Il tumore del polmone è la neoplasia più letale al mondo e, in Italia, rappresenta il 20% di tutte le morti oncologiche. Nonostante questo, per decenni è rimasto ai margini dell’attenzione pubblica, privo di campagne strutturate, percorsi dedicati e una voce forte capace di rappresentare i pazienti e i loro familiari.
Da oltre venticinque anni quella voce è ALCASE Italia, la prima organizzazione non-profit del Paese interamente dedicata alla lotta contro il cancro del polmone. Fondata nel 1998 come chapter italiano dell’Alliance for Lung Cancer Advocacy, Support and Education, ALCASE opera secondo tre pilastri fondamentali:
- ADVOCACY – rendere visibile la malattia e tutelare i diritti dei pazienti;
- SUPPORT – offrire sostegno materiale, psicologico e informativo;
- EDUCATION – diffondere conoscenza chiara, aggiornata e accessibile.
L’associazione garantisce contenuti scientificamente accurati su diagnosi, terapie, mutazioni genetiche, immunoterapia, qualità della vita e diritti dei pazienti. Promuove campagne nazionali, orienta verso centri di eccellenza, favorisce l’accesso a sperimentazioni cliniche personalizzate e sostiene una community di oltre 5.000 persone.
💠ALCASE per la lotta contro il cancro al polmone: i 100 medici eccellenti
Sul sito dell’associazione è disponibile l’elenco dei 100 medici eccellenti in Italia per la diagnosi e la cura del tumore del polmone. La scelta del medico oncologo è un passaggio decisivo, soprattutto nelle fasi avanzate della malattia. In molte realtà del Paese i reparti di oncologia hanno un’impostazione generalista e non dispongono di professionisti dedicati al tumore del polmone, con inevitabili ricadute sulla qualità del percorso diagnostico‑terapeutico.
Per questo ALCASE sostiene la creazione delle Lung Unit regionali, strutture multidisciplinari dedicate esclusivamente al tumore del polmone.
La Sardegna è un esempio emblematico: grandi città, reparti di oncologia, ma pochissimi oncologi polmonari.
👥 La leadership: il Presidente e la Vicepresidente
Dal 28 agosto 2024 ALCASE Italia è guidata dal Prof. Filippo Lococo, chirurgo toracico di fama internazionale, Professore Associato alla Cattolica e Dirigente Medico al Policlinico Gemelli. Specializzato in chirurgia mini-invasiva, laser metastasi, HITHOC e tumori pleurici e mediastinici, ha eseguito oltre 2.000 interventi e pubblicato più di 260 articoli scientifici. La sua visione multidisciplinare e scientificamente avanzata ha dato nuovo impulso all’associazione.
Accanto a lui, la Vicepresidente Deanna Gatta, già presidente fino al 2024, rappresenta la dimensione umana dell’organizzazione. Ex insegnante, volontaria nel settore comunicazione, ha trasformato la sua esperienza personale con il tumore al seno in un impegno costante per i pazienti con tumore del polmone.
👥 Il Consiglio Direttivo e la squadra ALCASE
- Presidente e Direttore Medico-Amministrativo: Filippo Lococo
- Vicepresidente: Deanna Gatta
- Segretario: Anna Frascino
- Relazioni Internazionali: Giorgio Lo Iacono
- Social Media Assistant: Salvatore Rossi
Volontari: Elena Giordano, giornalista professionista freelance e Carmen Maglio
Segreteria: Daniela Calleri, Diana Miranda
I Professionisti esterni collaborano in modo saltuario per garantire accuratezza e aggiornamento delle informazioni divulgate.
💬 Gli esperti rispondono
“L’Esperto risponde” è un servizio gratuito in cui specialisti di alto livello rispondono ai quesiti generali dei pazienti. Il team comprende pneumologi, patologi, chirurghi toracici, radiologi, oncologi, radioterapisti, immunologi, algologi, psiconcologi, nutrizionisti e un avvocato per diritti e tutele.
Gli esperti che offrono il loro tempo sono: Pier-Valerio Mari, Fiorella Calabrese, Filippo Lococo, Giorgio Loiacono, Anna Rita Larici, Federico Cappuzzo, Sara Ramella, Virginia Castiglia, Caterina Aurilio, Federica Ruffilli, Mara Piscitelli, Martina Toschi.
Tra i progetti più innovativi
- l’elenco dei 100 medici eccellenti per la cura del tumore del polmone;
- le rubriche specialistiche curate da professionisti di alto livello;
- il servizio Gli esperti rispondono;
- la campagna nazionale per lo screening con TAC spirale a basso dosaggio;
- le iniziative di sensibilizzazione Illumina Novembre e World Lung Cancer Day;
- la community Le Stanze di ALCASE, che trasforma la solitudine in connessione.
🌍 Partner internazionali
ALCASE Italia collabora con due tra le più importanti organizzazioni mondiali dedicate al tumore del polmone:
- GO2 Foundation for Lung Cancer (ex ALCASE USA)
- Global Lung Cancer Coalition (GLCC)
Si tratta di realtà internazionali che promuovono advocacy, supporto, educazione e campagne globali contro il tumore del polmone.
Grazie a queste collaborazioni, ALCASE partecipa a progetti condivisi, accede a dati e linee guida aggiornate e contribuisce alla diffusione di iniziative di sensibilizzazione a livello mondiale.
📘Storia di ALCASE Italia
ALCASE Italia nasce a Cuneo nel 1994 dall’esperienza del Cuneo Lung Cancer Study Group. Dopo congressi scientifici di rilievo e collaborazioni internazionali, nel 1998 l’incontro con ALCASE USA porta alla creazione della sezione italiana, con una forte componente sociale dedicata ai pazienti. Nel tempo questa dimensione diventa centrale: oggi ALCASE Italia è la voce nazionale dei malati di tumore del polmone, impegnata in informazione, prevenzione e supporto.
👤 Il commento del Presidente, Prof. Filippo Lococo
«ALCASE Italia è un ponte tra scienza e persone. La nostra missione è garantire che ogni paziente, ovunque viva, possa accedere a informazioni corrette, cure adeguate e sostegno umano.
Il tumore del polmone non è solo una sfida clinica: è una sfida culturale. Dobbiamo rompere lo stigma, promuovere la diagnosi precoce e costruire una rete nazionale di competenze.
La nostra forza è la comunità.»
💚 Il cuore umano di ALCASE Italia
Intervista esclusiva a Deanna Gatta sulla lotta al tumore del polmone
Informazione, diritti, prevenzione e qualità della vita: sono questi i cardini su cui si fonda l’impegno di ALCASE Italia ODV, la prima organizzazione italiana interamente dedicata a supportare i malati di cancro al polmone e le loro famiglie.
GaetaNews24 ha incontrato Deanna Gatta per parlare delle prossime sfide per il biennio 2026–2027: dalla battaglia cruciale per uno screening nazionale con TAC spirale a basso dosaggio, all’urgenza di istituire Lung Unit regionali, fino al supporto psicologico per sconfiggere la “scanxiety”.
Un viaggio profondo tra scienza, ascolto e volontariato.
👤 Chi è Deanna Gatta: una vita per i pazienti
La Prof.ssa Deanna Gatta è una figura cardine del volontariato oncologico italiano. Storica presidente e oggi vicepresidente di ALCASE Italia, ha trasformato il proprio vissuto e le proprie competenze in una missione di vita.
Da anni coordina le attività nazionali dell’associazione, guida campagne di sensibilizzazione istituzionale, promuove la divulgazione scientifica e offre un punto di riferimento umano e costante a migliaia di pazienti e caregiver che affrontano la neoplasia polmonare.
Prof.ssa Gatta, chi è davvero e da dove nasce la spinta profonda che l’ha portata a dedicarsi al volontariato oncologico, anche alla luce della sua esperienza personale e del contatto quotidiano con i malati?
La mia spinta verso il volontariato oncologico nasce dall’incontro quotidiano con le persone che affrontano il tumore del polmone e dalla consapevolezza di quanto il percorso sia complesso, spesso solitario e pieno di ostacoli. Il mio incontro con il cancro mi ha mostrato con forza quanto siano decisivi un oncologo competente ed empatico, un’informazione corretta, l’ascolto e l’accompagnamento. La mia esperienza personale è stata infatti segnata dal rapporto con un senologo di grande professionalità, che mi ha seguito con attenzione e umanità. È stato un elemento di fortuna che ha fatto la differenza: avere accanto un professionista capace di unire rigore clinico e vicinanza autentica. Da qui l’impegno: trasformare ciò che ho vissuto e ciò che vedo ogni giorno in un aiuto concreto, affinché nessuno debba sentirsi solo davanti alla malattia.
Nel suo ruolo di Vicepresidente di ALCASE Italia, qual è il focus principale del suo mandato e quali valori guidano la sua azione quotidiana?
Il focus principale è garantire ai pazienti con tumore del polmone un percorso di cura realmente qualificato. Il mio obiettivo è diffondere un messaggio semplice ma decisivo: affidarsi a superspecialisti polmonari che è la scelta che più incide sulla diagnosi, sulle terapie e sulle possibilità di vivere meglio e più a lungo. La mia azione quotidiana si fonda su tre riferimenti essenziali: la ricerca dell’alta professionalità, la tutela dei pazienti e una empatia che non è mai retorica, ma attenzione reale alle persone e ai loro bisogni.
Come descriverebbe l’identità profonda di ALCASE Italia, i suoi tre pilastri cardine e la necessità di una voce forte e dedicata per il tumore del polmone?
ALCASE Italia si riconosce in tre pilastri: informazione scientifica seria, sostegno ai pazienti e promozione della cura specialistica. Per questo serve una voce forte e dedicata: il tumore del polmone ha bisogno di rappresentanza competente e di percorsi di cura realmente qualificati.
Quali traguardi e priorità ALCASE Italia si è data per il biennio 2026–2027?
Per il biennio 2026–2027 ALCASE Italia si è data tre priorità strategiche. La prima è aggiornare annualmente l’elenco dei medici eccellenti e dei centri ad alto volume, così da offrire ai pazienti un orientamento affidabile verso la cura specialistica. La seconda riguarda il monitoraggio continuo dei farmaci mirati e delle terapie innovative, con schede chiare e aggiornate che aiutino a comprendere le reali opportunità terapeutiche. La terza è rafforzare la nostra capacità di divulgare la ricerca scientifica, ampliando le risorse e le competenze dedicate, per rendere accessibili informazioni che spesso restano confinate agli addetti ai lavori, e promuovere con maggiore forza la cultura dello screening con TAC a basso dosaggio, uno strumento che può salvare vite grazie alla diagnosi precoce. Sono obiettivi che puntano a un’unica direzione: garantire ai pazienti strumenti concreti, aggiornati e di qualità. Una parte essenziale del nostro impegno sarà anche diffondere al maggior numero di persone la consapevolezza che riconoscere precocemente i sintomi può fare la differenza: individuare segnali iniziali permette di accedere prima a percorsi specialistici e a cure più efficaci.
In che modo ALCASE Italia anima il World Lung Cancer Day del 1° agosto e quali iniziative speciali promuove nel mese di novembre dedicato alla sensibilizzazione sul tumore del polmone?
Per World Lung Cancer Day del 1° agosto abbiamo pensato ad una mini‑campagna social dedicata ai sintomi iniziali del tumore del polmone, per ricordare a tutti che riconoscerli precocemente è il primo passo per accedere rapidamente ai percorsi diagnostici e alle cure più efficaci.
Nel mese di novembre, la sensibilizzazione si amplia con una serie di messaggi mirati su aspetti fondamentali della prevenzione e della cura: il riconoscimento tempestivo dei sintomi, essenziale per orientare subito i pazienti ai centri specialistici; lo screening con TAC a basso dosaggio, che permette diagnosi precoci e interventi mini‑invasivi; il sequenziamento molecolare, indispensabile per identificare le mutazioni che guidano le terapie personalizzate; le terapie mirate e l’immunoterapia, oggi disponibili anche per il microcitoma, capaci di offrire risposte più durature e una migliore qualità di vita.
L’obiettivo è raggiungere il maggior numero di persone con informazioni chiare e affidabili, rafforzando la consapevolezza che riconoscere i sintomi nelle fasi iniziali può davvero cambiare il percorso di cura, permettendo di arrivare prima alle competenze ultraspecialistiche e alle terapie più appropriate.
Come si sviluppa la vostra presenza sul territorio per raggiungere i cittadini con informazione corretta e di prossimità, anche attraverso eventi culturali, raccolte fondi e il coinvolgimento dei medici di medicina generale?
La presenza di ALCASE Italia sul territorio è diffusa lungo tutta la penisola, ma proprio questa distribuzione rende complesso organizzare eventi locali strutturati. Per questo puntiamo soprattutto su iniziative digitali e su collaborazioni mirate, mentre per la raccolta fondi confidiamo nel sostegno di chi riconosce il valore della nostra missione e desidera contribuire alla diffusione di informazioni affidabili sul tumore del polmone.
Sul fronte dei Medici di Medicina Generale, stiamo finalizzando un progetto dedicato che mira a promuovere l’accesso tempestivo dei pazienti a specialisti di comprovata eccellenza, attraverso la diffusione strutturata della lista nazionale dei “100 Medici Eccellenti” ai MMG. È un passo fondamentale per garantire orientamento rapido, cure appropriate e una reale prossimità informativa.
Che valore ha per i pazienti l’elenco dei “100 medici eccellenti” e in che modo li orienta nel momento del bisogno?
L’elenco dei 100 medici eccellenti rappresenta per i pazienti un punto di riferimento concreto e affidabile. In un contesto in cui l’oncologia polmonare è spesso frammentata e generalista, sapere a chi rivolgersi fa la differenza: questo strumento orienta le persone verso professionisti di comprovata eccellenza, con esperienza specifica e volumi elevati di casi trattati, elementi che incidono direttamente sulla qualità delle diagnosi e delle terapie.
Nel momento del bisogno, l’elenco offre una mappa chiara: aiuta a individuare rapidamente il medico giusto, riduce tempi e incertezze, e permette di accedere prima ai percorsi specialistici e alle cure più appropriate. È un modo per dare ai pazienti ciò che spesso manca: orientamento, competenza e una direzione sicura.
Perché l’istituzione delle Lung Unit in ogni regione rappresenta una necessità non più rimandabile per la presa in carico del paziente con tumore del polmone?
La presenza di Lung Unit in ogni regione è una necessità non più rinviabile perché il tumore del polmone richiede competenze ultraspecialistiche e percorsi coordinati che oggi, in molte aree del Paese, non sono garantiti. Una Lung Unit riunisce in modo strutturato professionisti dedicati – oncologi polmonari, chirurghi toracici, radiologi, pneumologi, anatomo‑patologi – e assicura diagnosi rapide, decisioni condivise e terapie appropriate.
Per i pazienti significa avere un percorso chiaro, tempestivo e di qualità, riducendo ritardi, frammentazione e variabilità regionale. È il modello che permette di accedere prima al sequenziamento molecolare, alle terapie mirate, all’immunoterapia e agli interventi mini‑invasivi, migliorando concretamente le possibilità di cura e la qualità di vita.
In cosa consiste il progetto “La mia sperimentazione” e quale ruolo hanno le vostre rubriche scientifiche nel supporto ai pazienti?
Il progetto “La mia sperimentazione” è un servizio dedicato ai pazienti che desiderano accedere a una sperimentazione clinica adatta alla loro situazione. A partire dalle caratteristiche cliniche della persona – tipo di tumore, stadio, mutazioni, terapie già effettuate – vengono individuati i trial attivi in Italia e le sedi che stanno arruolando pazienti, così da offrire un orientamento chiaro e personalizzato.
È un supporto concreto che aiuta a superare la complessità del mondo delle sperimentazioni, permettendo ai pazienti di capire quali opportunità esistono, dove sono disponibili e come avvicinarsi ai centri che le gestiscono. L’obiettivo è rendere più accessibile un percorso che spesso appare distante e difficile da interpretare.
Le rubriche scientifiche raccolgono contenuti autorevoli su terapie, alterazioni molecolari, qualità della vita e salute respiratoria, con l’obiettivo di fornire ai pazienti un orientamento qualificato e aggiornato.
Perché la TAC spirale a basso dosaggio rappresenta una svolta nella diagnosi precoce del tumore del polmone, quante vite potrebbe salvare uno screening nazionale e quali ostacoli politici o burocratici ne frenano l’attivazione?
La TAC spirale a basso dosaggio è il cardine della diagnosi precoce. Uno screening nazionale ridurrebbe in modo significativo la mortalità, ma la sua attivazione è rallentata da complessità amministrative, assenza di programmazione centralizzata e vincoli di finanziamento.
Come si può fare prevenzione scardinando il falso mito che il tumore del polmone colpisca solo i forti fumatori?
La prevenzione richiede di superare l’idea che il tumore del polmone riguardi solo i fumatori. Studi e ricerche stanno evidenziando un fenomeno in crescita: da un lato l’aumento dei casi di tumore del polmone tra non fumatori, in particolare donne under 50; dall’altro una crescente attenzione al possibile ruolo della sovraesposizione a sostanze chimiche cancerogene e ai contaminanti presenti negli alimenti. Questo quadro emergente indica che il rischio non è più riconducibile al solo fumo, ma si estende a fattori ambientali e alimentari che meritano approfondimento scientifico e interventi sanitari mirati. Informazione, monitoraggio ambientale e diagnosi precoce sono strumenti essenziali per tutelare l’intera popolazione.
Quanto incide la “scanxiety” sulla salute psicologica del malato e perché è fondamentale affiancare alle terapie percorsi di attività fisica, riabilitazione respiratoria e recupero funzionale?
L’ansia legata alle attese degli esami e dei risultati può incidere sul sonno, sull’umore, sulla capacità di concentrazione e, in generale, sulla qualità della vita del paziente. Non è solo una preoccupazione emotiva: è un fenomeno riconosciuto, che può amplificare stress, paura di recidive e senso di vulnerabilità. Per questo è fondamentale affiancare alle terapie oncologiche percorsi che aiutino a recuperare equilibrio e funzionalità.
L’attività fisica strutturata, la riabilitazione respiratoria e il recupero funzionale non sono elementi accessori: contribuiscono a ridurre l’ansia, migliorano la percezione di controllo, rafforzano la capacità respiratoria e aiutano il paziente a sentirsi parte attiva del proprio percorso di cura. Sono interventi che sostengono la mente e il corpo, favorendo una migliore tolleranza delle terapie e una qualità di vita più stabile.
Qual è la barriera più difficile da abbattere nella comunicazione mediatica sul tumore del polmone, quali sono le ragioni dello stigma che lo ha reso invisibile per anni e quanto conta il linguaggio nella relazione di cura e nella lotta alla disinformazione?
La barriera più difficile da abbattere nella comunicazione sul tumore del polmone è l’insieme di stigma, paura e scaramanzia che circonda questa malattia. Molte persone non vogliono sentirne parlare, come se il nominarla potesse “portare sfortuna”: è una forma di rimozione che ha reso il tumore del polmone invisibile per anni e che ha impedito di riconoscere la complessità dei fattori di rischio, non limitati al fumo.
Lo stigma nasce anche da un’idea ingiusta: che chi si ammala “se la sia cercata”. Questo ha frenato l’attenzione pubblica, la ricerca, la prevenzione e perfino l’empatia.
Per questo il linguaggio conta enormemente: un linguaggio rispettoso, non colpevolizzante, chiaro e scientificamente corretto è parte della cura. Aiuta i pazienti a sentirsi accolti, riduce la disinformazione e permette alla società di guardare questa malattia senza paura, con consapevolezza e responsabilità.
Cosa significa essere volontari in un’associazione che tratta una patologia così complessa, quali attitudini servono e come può contribuire anche chi non ha un background medico?
Per me significa mettere a disposizione tempo, sensibilità e capacità di ascolto con empatia, rispetto e volontà di offrire informazioni corrette senza creare allarmismi.
Non è necessario avere un background medico per contribuire: chiunque può dare supporto nella comunicazione, nella gestione dei contenuti, nell’organizzazione delle attività digitali, nella diffusione delle campagne, nel sostegno ai pazienti e alle famiglie, o nella raccolta fondi. Ogni competenza – grafica, informatica, amministrativa, relazionale – può diventare un aiuto prezioso.
Essere volontari significa, in definitiva, partecipare a una missione comune: rendere visibile una malattia che per troppo tempo è rimasta invisibile, offrire orientamento affidabile e innanzi tutto contribuire a migliorare la qualità della vita dei pazienti.
Che cosa rappresenta per lei, giorno dopo giorno, spendersi per questa causa e quale valore attribuisce alla guida del Presidente, Prof. Filippo Lococo, nel percorso di crescita di ALCASE Italia?
Il primo pensiero che dà senso al mio impegno quotidiano è questo: se anche un solo malato, in una sola giornata, riceve qualcosa che lo aiuta davvero, allora tutto ciò che faccio vale la pena di essere fatto.
Personalmente la guida del Presidente, Prof. Filippo Lococo, rappresenta un valore decisivo. La sua visione scientifica, la sua autorevolezza clinica e la sua capacità di indicare una direzione chiara hanno permesso ad ALCASE Italia di crescere, strutturarsi e diventare un punto di riferimento nazionale. La sua leadership garantisce che ogni progetto sia fondato su competenze reali e su un orientamento rigoroso alla qualità della cura. Per noi volontari è un riferimento sicuro: sapere che dietro ogni iniziativa c’è una guida competente e dedicata rende il nostro lavoro più forte e più efficace.
📝 Il valore dell’informazione: commento personale di Maria
L’informazione è il primo strumento di difesa.
Ma quando si parla di tumore del polmone, diventa qualcosa di più: diventa una presenza. Una voce che rompe il silenzio, una mano che si tende, una luce che resta accesa anche quando tutto sembra buio.
In un Paese dove questa malattia è stata per troppo tempo nascosta, fraintesa, giudicata, comunicare significa restituire dignità.
Significa guardare negli occhi chi soffre e dirgli: “La tua storia conta. Tu conti.”Credo che la comunicazione sanitaria debba essere chiara, rispettosa e profondamente umana.
Per me non è mai stata una questione di visibilità personale: è un atto di responsabilità verso chi cerca risposte, verso chi ha bisogno di informazioni e di sentirsi accompagnato.
Informare, per me, significa trasformare la paura in consapevolezza, il disorientamento in orientamento, il silenzio in presenza.Dal 2024, dopo un’esperienza personale vissuta il 16 marzo di due anni fa, ho scelto di dedicare una sezione del mio sito GaetaNews24.it alla tematica Salute & Sanità.
Da allora ogni contenuto è diventato un impegno personale che porto avanti con passione, mettendoci tutta me stessa: un modo per restituire ciò che ho imparato, per dare voce a chi non ce l’ha, per accendere luce dove spesso arriva solo confusione.
Ogni notizia, ogni evento, ogni iniziativa di prevenzione è un gesto di cura verso chi legge.Lo faccio attraverso un’informazione corretta, verificata e rispettosa.
Ringrazio i professionisti che hanno creduto in me, che mi hanno dato fiducia, che sostengono le mie idee e mi permettono di raccontare la sanità con umanità, rispetto ed empatia.
È una passione che non posso e non voglio mettere da parte: fa parte di me.Oggi sono felice di iniziare una nuova collaborazione con ALCASE Italia: una sfida nuova, diversa, che non avevo mai affrontato finora.
Ringrazio il Presidente, Prof. Filippo Lococo, chirurgo toracico del Policlinico Gemelli, per avermi aperto una porta così preziosa.
E ringrazio la Vicepresidente Deanna Gatta, per la sua gentilezza, la sua sensibilità, la sua disponibilità e la sua capacità di trasformare il dolore in impegno, la fragilità in forza, la storia personale in aiuto collettivo.Questa collaborazione nasce dal cuore e dalla convinzione che l’informazione, quando è fatta bene, può davvero cambiare le cose.
E desidero lasciare un messaggio che per me è essenziale: di fronte a una diagnosi oncologica, rivolgersi a strutture ad alto volume e a specialisti dedicati non è solo una scelta tecnica. È un atto di protezione. È il primo passo verso un percorso più sicuro, più competente, più umano.Grazie. ❤️
🌐 LINK UTILI E APPROFONDIMENTI
Per conoscere da vicino tutte le attività, i progetti e i canali di supporto attivi, è possibile consultare le risorse ufficiali:
- Sito Web: ALCASE Italia ODV
ALCASE Italia la voce nazionale dei pazienti con tumore del polmone
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Visualizzazioni: 462a cura di: Maria Vaudo


