Una serata omaggio alla “Scapigliatura milanese” in Pinacoteca. Successo e applausi per gli attori de La Luccicanza.

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Irriverenze, provocazioni, punzecchiature, goliardia ed esuberanza: la lettura teatrale sulle opere più famose degli “scapigliati” del movimento culturale italiano, nato a Milano intorno al 1860, ha coinvolto e divertito il pubblico accorso il 6 febbraio scorso nella Pinacoteca Comunale “A. Sapone” di Gaeta. La serata, voluta dalle Associazioni deComporre e Novecento, del resto, voleva essere un vero e proprio “omaggio” a poeti, scrittori, pittori e musicisti del movimento denominato “Scapigliatura milanese”, il cui stile di vita fece ben presto additare gli artisti che ne facevano parte come ribelli e anticonformisti. E non solo per l’aspetto trasandato, bensì per l’atteggiamento provocatorio e assai critico verso la tradizione e la morale borghese dell’epoca, il modo di fare arte e letteratura di Manzoni e altri, la ricerca di nuove forme espressive.
Così, grazie all’idea congiunta del direttivo delle Edizioni deComporre (Cervone, Condreas, Lucciola e Fasano) e l’estro creativo del regista Diego Sasso con alcuni attori de La Luccicanza, si è scelto proprio il 6 febbraio per una serata a dir poco originale che ha coinvolto, divertito, emozionato i presenti, completando la presentazione dei due volumi della collana PAST diretta da Simone Lucciola per deComporre Edizioni che di recente ha ridato alle stampe “Disjecta” di Tarchetti e “Penombre” di Praga.

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a cura di: Maria Vaudo