Un anno senza il Prof. Giovanni Scambia: al Gemelli la Santa Messa e la cerimonia di intitolazione della Biblioteca della Facoltà di Medicina e Chirurgia In Evidenza
Venerdì 20 febbraio, al Policlinico Universitario “A. Gemelli” IRCCS, si terrà una giornata di commemorazione dedicata al Prof. Giovanni Scambia, figura di riferimento della ginecologia italiana e per anni protagonista della vita accademica e clinica dell’Università Cattolica.
A un anno dalla sua scomparsa, la comunità del Gemelli e dell’Ateneo rinnova il proprio tributo al Professore, ricordandone l’impegno scientifico, la dedizione ai pazienti e il ruolo di guida per generazioni di studenti e specializzandi.
La giornata si aprirà alle ore 13.00 con la Santa Messa presso la Cappella San Giovanni Paolo II, nella hall del quarto piano del Policlinico. La Celebrazione Eucaristica sarà presieduta da S.E. Mons. Claudio Giuliodori, Assistente Ecclesiastico Generale dell’Università Cattolica.
Alle ore 14.00 seguirà la cerimonia di intitolazione alla memoria del Prof. Scambia della Biblioteca della Facoltà di Medicina e Chirurgia, situata al quarto piano, ala B, del Policlinico Gemelli.
Porteranno i loro saluti istituzionali:
- Prof.ssa Elena Beccalli, Magnifico Rettore dell’Università Cattolica
- Prof. Daniele Franco, Presidente della Fondazione Policlinico “A. Gemelli” IRCCS
- Prof. Alessandro Sgambato, Preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia
- Prof. Antonio Gasbarrini, Direttore Scientifico della Fondazione Policlinico “A. Gemelli” IRCCS
- Prof.ssa Anna Fagotti, Ordinario di Ostetricia e Ginecologia
Saranno presenti anche Emma e Luisa Scambia, in rappresentanza della famiglia.
La commemorazione del 20 febbraio vuole essere un momento di raccoglimento e riconoscenza, nel segno della continuità dei valori che il Prof. Scambia ha incarnato nella sua attività clinica, scientifica e formativa.
_______________________________________________________________________________________
Visualizzazioni: 703“Nel primo anniversario della scomparsa del Prof. Giovanni Scambia, il ricordo torna con una forza che sorprende e commuove. Non è solo la memoria di un grande medico o di un maestro appassionato, ma quella di una presenza capace di lasciare un segno profondo nelle vite che ha incrociato. Un anno dopo, ciò che resta non è il vuoto, ma la traccia luminosa di un uomo che ha saputo unire competenza e umanità, rigore e gentilezza, visione e ascolto.
Il tempo trascorso non attenua l’impronta che ha lasciato: continua a vivere nei gesti, nelle parole, negli insegnamenti che ha donato con naturalezza, quasi senza accorgersene. Vive nelle persone che ha incoraggiato, nei pazienti che ha accompagnato, negli studenti che ha guidato con la calma e la sicurezza di chi sa che la conoscenza è un dono da condividere.
In questo anniversario, il pensiero va a ciò che ha rappresentato e continua a rappresentare: un esempio di dedizione, un riferimento umano prima ancora che professionale, una presenza che ha saputo trasformare ogni incontro in un’occasione di crescita. Il suo ricordo non appartiene al passato, ma a un presente che continua a essere illuminato dalla sua eredità morale e affettiva.
Un anno dopo, la gratitudine resta profonda. E il suo nome continua a essere pronunciato non con nostalgia, ma con rispetto, affetto e riconoscenza.”
a cura di: Maria Vaudo


