“Special Cook” porta la cucina stellata nei reparti del Gemelli: il 20 febbraio un evento dedicato alle pazienti oncologiche

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La chef Caterina Ceraudo protagonista dell’evento promosso da Associazione Jole Santelli, Officine Buone, Fondazione Giovanni Scambia, LOTO e Policlinico Gemelli in ricordo del prof. Giovanni Scambia

La cucina come gesto di cura e vicinanza entra nei reparti del Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS. Il 20 febbraio, alle 12, i reparti di Ginecologia Oncologica 4N e 6P ospiteranno una nuova tappa di “Special Cook – chef in corsia”, il progetto promosso dall’Associazione Jole Santelli e da Officine Buone, in collaborazione con la Fondazione Giovanni Scambia, con LOTO – Uniti per le Donne contro i Tumori e con la Fondazione Policlinico Gemelli.

Protagonista dell’iniziativa sarà la chef stellata Caterina Ceraudo, del ristorante Dattilo di Strongoli (KR), che preparerà per le pazienti un piatto simbolo della tradizione calabrese: baccalà al bergamotto con patate della Sila, erba cipollina e olio extravergine d’oliva. La chef illustrerà ingredienti e proprietà nutrizionali, trasformando la ricetta in un momento di dialogo e condivisione.

Alle degenti sarà consegnato anche un opuscolo con le indicazioni per replicare il piatto a casa, mentre l’Associazione Jole Santelli offrirà a pazienti, personale sanitario e volontari un cadeau dedicato al benessere: saponette artigianali agli agrumi calabresi – cedro, bergamotto e limone di Rocca Imperiale – realizzate secondo i principi dell’aromaterapia.

Un progetto che unisce nutrizione, territorio e umanizzazione della cura

“Special Cook”, giunto alla sua terza tappa, è dedicato ai pazienti oncologici e nasce per valorizzare il ruolo dell’alimentazione nel percorso di cura. Le prime due edizioni si sono svolte al Day Hospital Oncologico dell’Università “Magna Graecia” di Catanzaro con lo chef Luca Abbruzzino e al presidio ospedaliero di Paola (CS) con lo chef Domenico Guarino.

La formula è ormai consolidata: uno chef calabrese propone una ricetta salutare utilizzando eccellenze agroalimentari del territorio, offrendo ai pazienti un’esperienza che unisce gusto, attenzione e speranza.

Le voci dell’iniziativa

La presidente dell’Associazione Jole Santelli, Paola Santelli, sottolinea il valore dell’evento: “La qualità dell’alimentazione è parte integrante del percorso di cura. Portare una chef stellata nei reparti significa offrire un gesto concreto di vicinanza alle pazienti, in una giornata dedicata al ricordo del prof. Giovanni Scambia, grande professionista calabrese.”

Per Officine Buone, il presidente Ugo Vivone evidenzia l’impegno nel portare innovazione nel volontariato, mentre Luisa Scambia, della Fondazione Giovanni Scambia, ricorda l’attenzione del padre per la nutrizione in ospedale: “Questo progetto è una carezza di papà alle sue pazienti.”

La posizione del reparto di Ginecologia Oncologica

La direttrice dell’Unità Operativa Complessa di Ginecologia Oncologica, prof.ssa Anna Fagotti, Ordinaria di Ginecologia e Ostetricia all’Università Cattolica del Sacro Cuore, ha accolto con entusiasmo l’iniziativa, sottolineando come la giornata assuma un valore particolare nel ricordo del prof. Giovanni Scambia. Secondo la docente, progetti come “Special Cook” mostrano quanto sia essenziale affiancare all’eccellenza clinica una vicinanza autentica alle persone, perché la cura passa anche attraverso gesti di attenzione, calore e speranza. La prof.ssa Fagotti ha inoltre espresso gratitudine verso l’Associazione Jole Santelli per l’energia con cui ha promosso l’evento e verso LOTO – Uniti per le Donne contro i Tumori, da anni impegnata al fianco del reparto e presente anche in questa occasione.

La voce della chef

La chef Caterina Ceraudo racconta la scelta del piatto e il senso della sua partecipazione: “Ho voluto portare un assaggio autentico della mia terra. Credo che il cibo possa essere una carezza, un gesto di conforto. Iniziative come questa fanno bene a chi le riceve, ma anche a chi le realizza.”

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a cura di: Maria Vaudo