Roma celebra il coraggio delle donne con la decima edizione de “La Sfilata delle Farfalle Rosa”
ROMA – Emozione, solidarietà e un forte messaggio di prevenzione hanno caratterizzato la decima edizione de “La Sfilata delle Farfalle Rosa”, andata in scena il 2 ottobre nella prestigiosa Sala della Protomoteca in Campidoglio.
L’evento, organizzato dal Comitato La Sfilata delle Farfalle Rosa, si è svolto con il patrocinio di Roma Capitale e ha rappresentato una nuova e significativa tappa di un progetto che, in poco più di un anno, ha attraversato l’Italia portando ovunque testimonianze di forza, speranza e rinascita.
Partita dal Campidoglio nel giugno 2025, l’iniziativa ha successivamente fatto tappa a Porto Rotondo, Genova, Padova e Verona, tornando più volte nelle città che hanno accolto con entusiasmo il progetto. La manifestazione del 2 ottobre ha rappresentato la decima tappa di questo percorso nazionale, riunendo a Roma molte delle “Farfalle Rosa” provenienti dai territori già coinvolti.
Particolarmente significativo è stato il fatto che il Comitato sia stato nuovamente accolto per la quarta volta in Campidoglio, fortemente voluto dall’Amministrazione Capitolina e ospite del Sindaco di Roma con il patrocinio di Roma Capitale, a conferma del valore sociale, umano e culturale che l’iniziativa ha saputo costruire nel tempo.
Protagoniste assolute della serata sono state le donne che stanno affrontando o hanno affrontato un tumore al seno o tumori ginecologici. Pazienti ancora in cura, donne guarite, medici e professioniste della salute hanno sfilato insieme indossando eleganti abiti e trasformandosi, per una sera, in modelle. Una passerella speciale, capace di raccontare storie di coraggio e di lanciare un messaggio di fiducia a tutte le donne che stanno vivendo esperienze simili.
Accanto alle pazienti hanno sfilato anche importanti rappresentanti del mondo medico e scientifico, testimoniando come la prevenzione, la diagnosi precoce e la ricerca continuino a rappresentare strumenti fondamentali nella lotta contro le patologie oncologiche femminili.
Un particolare ringraziamento è stato rivolto alla Dott.ssa Giorgia Garganese, Responsabile dell’Unità di Chirurgia degli Organi Genitali Esterni Femminili del Policlinico Gemelli, Direttore del Centro di Ricerca Universitario W-MINED per la salute femminile digitale e personalizzata, promotrice del Centro di Ginecologia e Cura del Seno dell’Ospedale Mater Olbia e Professore Associato di Ginecologia e Ostetricia presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore.
Un momento particolarmente emozionante della serata è stato quello dedicato alla Dott.ssa Giorgia Garganese. Antonella Luberti, ideatrice dell’iniziativa e paziente oncologica, ha infatti voluto dedicare l’evento alla specialista che l’ha operata al seno e che ha avuto un ruolo determinante nel suo percorso di cura. Affidata alle cure della Dott.ssa Garganese per l’intervento senologico dal Prof. Giovanni Scambia, Antonella ha voluto sottolineare con grande emozione come la propria presenza alla guida delle Farfalle Rosa sia strettamente legata alle cure ricevute, affermando di essere viva grazie alla professionalità, alla competenza e all’eccellenza chirurgica della Dott.ssa Garganese. Un sentimento di profonda gratitudine che ha voluto condividere pubblicamente dedicando a lei l’intera manifestazione. La dedica ha assunto un significato ancora più speciale poiché la serata si è svolta alla vigilia del compleanno dell’ideatrice della Sfilata delle Farfalle Rosa.
Un sentito ringraziamento è stato inoltre rivolto alla Dott.ssa Ida Paris del Polo Donna del Policlinico Gemelli, impegnata nell’Unità Operativa Semplice di Senologia Medica e nell’Unità Operativa Complessa di Ginecologia Oncologica.
Durante la serata ampio spazio è stato dedicato ai messaggi di prevenzione e agli interventi delle professioniste presenti, ribadendo l’importanza della diagnosi precoce e dei controlli periodici nella tutela della salute femminile.
La conduzione dell’evento è stata affidata al giornalista Giulio Pinco Caracciolo, volto noto del TG5, che ha accompagnato il pubblico nei diversi momenti della manifestazione.
Ad arricchire la serata sono state le esibizioni delle ballerine Camilla Bartolini e Marta Ridoni della scuola ASD La Danza, diretta da Minea De Mattia, che hanno regalato al pubblico momenti di eleganza e coinvolgimento emotivo.
L’ideatrice del progetto, Antonella Luberti, paziente oncologica, continua a portare avanti una visione nata dalla propria esperienza personale. L’obiettivo è offrire alle donne che stanno combattendo contro la malattia momenti di condivisione, leggerezza e sostegno reciproco, nella consapevolezza che anche il benessere psicologico rappresenta una componente fondamentale del percorso di cura.
«Avere un progetto da realizzare a breve termine fa molto bene a livello psicologico e dona forza», ha più volte sottolineato Antonella Luberti, che attraverso la Sfilata delle Farfalle Rosa ha creato una rete di donne unite dalla volontà di sostenersi e incoraggiarsi a vicenda.
Il Comitato La Sfilata delle Farfalle Rosa, nato dall’impegno di Antonella Luberti insieme ad altre due donne, opera interamente a titolo gratuito. Senza finalità di lucro, senza raccolte fondi e con ingresso libero per il pubblico, il progetto vive grazie all’impegno di volontari, professionisti e sostenitori che mettono gratuitamente a disposizione tempo, competenze e risorse umane.
Più che una semplice sfilata, l’evento si conferma un progetto sociale, psicologico e associativo che accompagna le donne in uno dei momenti più difficili della loro vita, trasformando una passerella in un simbolo di rinascita, consapevolezza e speranza.
La decima edizione romana si è conclusa tra applausi ed emozione, confermando ancora una volta come il volo delle Farfalle Rosa continui a diffondere in tutta Italia un messaggio fondamentale: nessuna donna deve sentirsi sola e la prevenzione resta la più importante alleata nella tutela della salute femminile. Una serata che ha celebrato non soltanto la lotta contro la malattia, ma soprattutto la vita, la solidarietà tra donne e la straordinaria capacità di trasformare la fragilità in forza condivisa.
a cura di: Maria Vaudo







