“Non è RISIKO”: quando il Teatro-Danza diventa testimone del dolore innocente
Gaeta, 28 Ottobre 2025 – Doveva andare in scena al Bastione La Favorita, ma il maltempo ha spostato l’appuntamento presso la sala della Parrocchia Santo Stefano. Eppure, nulla ha potuto attenuare la potenza emotiva di “Non è RISIKO”, lo spettacolo di teatro-danza ideato e realizzato dal Centro del Movimento di Gaeta, che ha conquistato il pubblico con un messaggio tanto urgente quanto universale: la guerra non è un gioco. E i bambini ne sono le prime, silenziose vittime.
🎭 Un titolo che è già denuncia
“Non è RISIKO” non è solo un titolo provocatorio. È una dichiarazione di intenti. Lo spettacolo, diretto artisticamente da Rita Spinosa e scritto da Guendalina Lorena Mordà, ha scelto di non intrattenere, ma di scuotere. Di non raccontare, ma di incarnare. Attraverso la fusione tra danza e teatro, i giovani interpreti hanno dato corpo e voce a ciò che spesso resta invisibile: il dolore dei bambini coinvolti nei conflitti armati.
💔 Corpi che danzano il lutto
Le coreografie, firmate da Rita Spinosa, Giovanni Iacca e Francesco Azzari, hanno trasformato numeri e statistiche in gesti, tremori, cadute. Ogni movimento ha raccontato una storia: la fame, la paura, la perdita, la speranza negata. La regia luci e suono di Marco De Cesare ha amplificato l’essenzialità scenica, lasciando spazio all’emozione pura, senza orpelli.
📜 “Ogni guerra è una guerra contro i bambini”
Questa frase di Eglantyne Jebb, fondatrice di Save the Children, risuona come un eco nello spettacolo. I giovani artisti hanno incarnato questa verità con una forza disarmante, trasformando il palco in un luogo di testimonianza e resistenza.
🕊️ La voce di chi ha creato
Rita Spinosa, direttrice artistica, ha condiviso con emozione:
“Uno spettacolo che tratta la crudeltà della guerra e noi abbiamo cercato di raccontarla a modo nostro, attraverso l’arte della danza e del teatro. Non credevamo di riuscire a suscitare tanta emozione nel pubblico e questo ci riempie il cuore di gioia, perché nel nostro piccolo abbiamo lasciato un segno, arrivando dritto al cuore.” Un pensiero che racchiude il senso profondo di questa creazione: l’arte come ponte tra dolore e consapevolezza.
Un pensiero che racchiude il senso profondo di questa creazione: l’arte come ponte tra dolore e consapevolezza.
👁️ Lo sguardo del pubblico: occhi lucidi, cuori commossi
Tra i presenti, la consigliera comunale Michela Di Ciaccio ha condiviso un pensiero che ha risuonato tra le file del pubblico: “Vedere i nostri ragazzi interpretare quel dolore ci ha portati inevitabilmente a pensare a quei bambini che quell’orrore lo vivono davvero, ogni giorno, sulla propria pelle.” E quando le luci si sono riaccese, i volti erano segnati da lacrime discrete e silenzi eloquenti.
🌍 L’arte come megafono di verità
In un tempo in cui la guerra è spesso ridotta a strategia da tavolo o a notizia lontana, “Non è RISIKO” ha ribadito un concetto fondamentale: la guerra non è mai necessaria. E quando colpisce i più piccoli, è la sconfitta più amara dell’umanità. Il Centro del Movimento ha scelto di non voltarsi dall’altra parte, ma di usare l’arte come strumento di consapevolezza, come seme di speranza.
✨ Un battito d’ali delle stelle
Lo spettacolo, sicuramente da ripetere, ha lasciato un segno profondo nella comunità. Non solo per la qualità artistica, ma per il coraggio di affrontare una verità scomoda con grazia, forza e poesia. Come ha scritto qualcuno: “Sì, siamo come un battito d’ali delle stelle.” E forse, proprio da quel battito, può nascere un cambiamento.
🌌 “Ci sono verità che si possono solo danzare.”
Questa frase, sussurrata alla fine dello spettacolo, è diventata un sigillo poetico. Un invito a non restare indifferenti, a riconoscere la fragilità e la forza che convivono nei gesti di chi danza per raccontare l’indicibile.
🌸 Un grazie che abbraccia tutti
Un grande plauso va agli allievi che hanno dato vita allo spettacolo “in così poco tempo ma con tanta professionalità e Anima”, come ha sottolineato Rita Spinosa.
Grazie a Roberto D’Angelis, che ha accompagnato e introdotto la storia.
Grazie a Marco De Cesare e al Centro Musica Service: “Solo chi era presente ha potuto constatare la sua grande professionalità nel dietro le quinte.”
E grazie a chi ha scelto di ascoltare, di sentire, di non voltarsi dall’altra parte.
📸 Sotto lo sguardo attento di Cosmo Silva
Ogni immagine racconta ciò che le parole non bastano a dire.
Grazie per aver catturato l’anima di questo spettacolo.
a cura di: Maria Vaudo



















