Mindfulness, un viaggio di consapevolezza: la nuova esperienza pionieristica e sperimentale della prof.ssa di lettere Manuela Garau, pedagogista e referente sul territorio di Donna Donna Onlus.

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La prof.ssa e pedagogista Manuela Garau, referente del bullismo e del cyberbullismo, della scuola secondaria di I grado dell’I.C. Principe Amedeo di Gaeta – racconta di due progetti sperimentali che mettono al centro gli studenti e che sta portando avanti nelle sue cinque classi affidatele. Parallelamente, ha intrapreso un percorso personale di formazione presso la Mindfulness Academy, seguendo il protocollo Mindfulness-Based Stress Reduction (MBSR) per diventare istruttrice di Mindfulness.

In un tempo segnato da cambiamenti rapidi e tensioni diffuse, la Mindfulness si afferma come pratica silenziosa e potente per ritrovare sé stessi. Non più soltanto teoria, ma esperienza concreta che entra nelle scuole e diventa parte della quotidianità degli studenti. A guidare questo percorso è la professoressa di lettere Manuela Garau, docente, pedagogista e referente sul territorio di Donna Donna Onlus, che ha scelto di portare la consapevolezza tra i banchi.

Garau racconta che la Mindfulness «è un dono». I bambini imparano a respirare, a riconoscere le emozioni, a stare nel qui e ora. È commovente, sottolinea, vedere come anche gli alunni più iperattivi riescano nei momenti di agitazione a ritrovare il silenzio dentro di sé. «È una pratica che educa alla pace», afferma con convinzione.

Ogni giorno, nelle sue classi, circa tre minuti sono dedicati alla Mindfulness: un viaggio interiore e concreto, guidato dalla docente e accompagnato da musica classica o da suoni della natura. Non si tratta di un esercizio astratto, ma di un’esperienza che porta i ragazzi a osservare pensieri, emozioni, sensazioni fisiche e l’ambiente circostante con apertura e senza giudizio.

🌱 Una pratica che trasforma

La Mindfulness non è una tecnica antistress, ma una disciplina profonda che insegna a stare “in amicizia con la realtà concreta”, come scrive la saggista Emina Cevro Vukovic nell’introduzione alla nuova collana editoriale del Corriere della Sera — “Mindfulness. Teoria e pratica”. Corpo, respiro, relazioni, lavoro, studio: tutto può diventare occasione di consapevolezza. In una recente intervista, Jon Kabat-Zinn ha ricordato che “quando ci si immerge pienamente nella consapevolezza, la prima cosa che si sperimenta è l’interconnessione e l’appartenenza”. È questo il cuore della Mindfulness: essere parte di un tutto, sentire di avere un posto, un tempo, una voce. E in questo senso, l’esperienza dell’Istituto Principe Amedeo di Gaeta diventa esempio concreto di come la scuola possa essere luogo di trasformazione, cura e futuro.

Oggi la Mindfulness entra nelle scuole, nelle aziende e persino nella terapia cognitivo-comportamentale (CBT). Viene applicata per trattare una vasta gamma di disturbi psicologici e fisici ed è integrata in protocolli specifici come la Mindfulness-Based Stress Reduction (MBSR) e la Mindfulness-Based Cognitive Therapy (MBCT), utilizzati per affrontare problemi come stress, depressione e dolore cronico, oltre a disturbi alimentari e dipendenze.

🌍 Una cassetta degli attrezzi per il presente

E come afferma la prof.ssa Garau, è una cassetta degli attrezzi per il presente. Vedremo alla fine dell’anno scolastico quale sarà l’analisi dei risultati. Un questionario di ingresso e uno al termine del percorso di Mindfulness. Il progetto non si limita alla pratica quotidiana, ma viene monitorato con strumenti di osservazione e valutazione. Garau ha predisposto questionari di ingresso e di uscita, oltre a registrare osservazioni in itinere sulle capacità attentive e su altri aspetti legati al benessere psicoemotivo degli studenti. «Tutto si svolge nel qui e ora», spiega, «con l’obiettivo di favorire la crescita integrale dei ragazzi».

Un gruppo di ricercatori dell’Università della California a San Diego ha pubblicato uno studio su Communications Biology. Prima e dopo il ritiro, i ricercatori hanno acquisito scansioni fMRI — l’imaging che rileva in tempo reale l’attività cerebrale attraverso le variazioni del flusso sanguigno — e hanno raccolto campioni di sangue per analizzare metabolismo, segnali immunitari, profili molecolari e la capacità del plasma di influenzare cellule nervose coltivate in laboratorio.

Scopri i biotici studiati sulla sintesi dei neurotrasmettitori qui.

Meno “chiacchiericcio interiore”, cervello più integrato

Le immagini di risonanza mostrano un dato chiave: durante e dopo la meditazione si riduce l’attività di aree cerebrali associate al dialogo interno incessante, mentre aumenta la sincronizzazione tra regioni distanti.

🔬 La scienza che sostiene il cambiamento

Uno studio recente ha dimostrato che basta una sola settimana di meditazione mindfulness per osservare cambiamenti significativi nel corpo e nella mente.

  • Durata minima efficace: una pratica breve, ma regolare, è sufficiente per avviare la trasformazione.
  • Effetti sul corpo: miglioramento della regolazione del sistema nervoso autonomo e riduzione dello stress percepito.
  • Effetti sulla mente: maggiore concentrazione, resilienza psicologica e capacità di gestire le emozioni.
  • Neuroplasticità: la meditazione “riprogramma” i circuiti cerebrali legati alla risposta allo stress e al benessere.
  • Applicazioni educative: la mindfulness diventa uno strumento concreto per ridurre conflitti e favorire inclusione nelle comunità scolastiche.

🌱 La consapevolezza non è una meta, ma un cammino

La pedagogista Manuela Garau conclude «Ogni respiro diventa uno strumento principale e un’ancora che permette di focalizzare l’attenzione sul momento presente, osservando il flusso naturale dell’inspirazione e dell’espirazione senza giudizio.

L’obiettivo non è controllare il respiro, ma notare le sensazioni fisiche associate, come il movimento del petto o dell’addome, o il calore dell’aria alle narici.

Quando la mente divaga, l’essenza della pratica di Mindlfulness è notare la distrazione e rifocalizzare gentilmente l’attenzione al respiro».

“Il Respiro del ❤, GDR ☀️🌊

Nasce un nuovo spazio di condivisione e consapevolezza: il canale WhatsApp “Il Respiro del ❤, GDR ☀️🌊”.
Un nome che evoca rinascita, ascolto e profondità, pensato come luogo di incontro digitale dove la pratica della Mindfulness si intreccia con i valori di cura e solidarietà.

Questo canale non è soltanto un mezzo di comunicazione, ma un laboratorio di futuro, un ponte tra scuola, comunità e associazioni. Attraverso messaggi, riflessioni e iniziative, “Il Respiro del Cuore” accompagnerà studenti, famiglie e cittadini in un percorso di crescita interiore e sociale.

🌍 In continuità con il suo impegno come referente di Donna Donna Onlus, la prof.ssa Garau porterà avanti progetti che uniscono la forza della consapevolezza alla concretezza dell’impegno sociale. Il Giorno della Rinascita diventa così simbolo di un cammino collettivo: un invito a respirare con il cuore, a ritrovare la propria voce e a costruire comunità più inclusive e resilienti.

📸 Foto copertina: Carmina Scipione

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a cura di: Maria Vaudo