La Sfilata delle Farfalle Rosa: un volo di luce nella memoria In Evidenza
Intervista a Luisa Scambia, figlia del Prof. Giovanni Scambia: una presenza che accompagna anche quando non si vede, ma si sente
“Questa serata è nata per questo: per proseguire insieme, per illuminare il ricordo attraverso la luce della vita condivisa. Il dolore ci ha travolti, ma la luce che ci avete restituito ci ha dato forza. Vogliamo ricordarlo nella musica, nell’arte, in quel sorriso che ci è familiare. Questo viaggio deve continuare: fatto di memoria viva, di umanità che cura, di amore che non smette di generare futuro”.
Il 18 giugno, il Campidoglio ha smesso di essere solo pietra e storia: si è fatto carne viva, emozione condivisa, respiro collettivo. “La Sfilata delle Farfalle Rosa” ha trasformato uno spazio solenne in un palcoscenico dell’anima, dove la moda ha abbracciato la memoria, e la bellezza si è fatta voce di rinascita.
L’evento – ideato e diretto da Antonella Luberti, con il supporto e la raffinatezza sartoriale di Merinda Spose e il sostegno di Loto OdV – ha visto protagoniste donne in cammino: donne in cura, donne guarite, donne che scelgono la prevenzione e donne che ogni giorno si prendono cura degli altri. Insieme hanno sfilato indossando abiti carichi di simbolo, trasformando la passerella in una trama di emozioni condivise, eleganza e coraggio.
In esclusiva per GaetaNews24.it, raccontiamo la partecipazione intensa e generosa di Luisa Scambia, che ha raccolto con grazia e responsabilità il testimone ideale del padre, il Prof. Giovanni Scambia — luminosa figura della medicina e della cura al femminile. Con autenticità e profondità, Luisa ha donato alla serata il valore silenzioso delle cose vere: trasformando l’assenza in presenza, la memoria in un gesto vivo, la gratitudine in impegno. La sua è stata una carezza pubblica e personale, capace di restituire parole alle emozioni e senso alla bellezza condivisa.
E oggi, con le sue riflessioni, ci accompagna dentro il cuore della serata: parole che rendono viva la memoria e aprono al futuro.
Quali emozioni ti hanno accompagnata nel vivere questa serata così intensa?
Le emozioni sono state tantissime sia durante la serata che nelle fasi di preparazione. Durante le prove abito all’atelier con le “modelle” è stato un misto di pianti e risate, pianti ascoltando le storie di tutte queste donne fortissime e meravigliose, risate nel vederle sfilare a ritmo di musica esercitandosi a far ruotare con grazia i loro strascichi. Ho vissuto la serata invece con molta emozione ma in maniera più gioiosa. Immaginavo lo sguardo di papà divertito dall’alto e i suoi occhi dolci nel vedere tutte queste persone che gli hanno voluto tanto bene; quindi, il mio istinto è stato di viverla come credo avrebbe fatto lui.
C’è stato un momento che ti ha toccato particolarmente e che porterai con te?
Non direi un momento ma un’atmosfera. Come ho ribadito anche durante la serata stessa, questa ondata di calore e amore per me rappresenta qualcosa di veramente magico, in qualche modo è come se mi facesse percepire la sua presenza con noi.
Che significato ha avuto per te partecipare alla Sfilata delle Farfalle Rosa?
Per me è stato innanzitutto un onore conoscere tutte queste donne meravigliose che affrontano con tale forza d’animo e coraggio una malattia devastante come quella del tumore ovarico. Inoltre vedere le pazienti sfilare fiere, bellissime e divertite insieme alle loro meravigliose dottoresse, altrettanto belle e divertite, è stato per me un traguardo enorme che vuole essere rappresentativo dell’empatia e del legame che si crea tra medico e paziente e che è parte integrante del percorso di cura. Analogamente, vedere i dottori uomini e l’ingegner Arcuri, partecipare con tale grazia e rispetto affiancati anche dai giovani cadetti della squadra di rugby credo abbia completato il messaggio che volevamo mandare: affrontare una malattia oncologica è dura ma con la collaborazione di tutti è possibile non solo sconfiggerla ma anche viverla con positività.
Infine, sapere che l’iniziativa non solo aveva scopo di sensibilizzazione in senso generale ma anche di informare sulle meravigliose attività di supporto concreto alle donne affette dal tumore ovario offerto dalla Loto OdV ha reso il tutto ancora più speciale.
Se tuo padre fosse stato accanto a te quella sera, cosa immagini avrebbe provato o detto?
Credo si sarebbe emozionato e divertito molto nel vedere pazienti, dottoresse, dottori, ingegneri e cadetti sfilare e avrebbe veramente apprezzato la capacità di tutti loro di mettersi in gioco per sensibilizzare sul tema del tumore ovarico. Avrebbe poi apprezzato tantissimo le performance musicali della Dottoressa Garganese, anche in quel caso, fiero della poliedricità del suo gruppo.
Com’è nata l’idea di dedicare questo evento alla prevenzione oncologica e alla memoria del Prof. Giovanni Scambia?
L’idea della serata è merito di Antonella Luberti, modella, scenografa e architetto d’interni, che purtroppo ha vissuto in prima persona la malattia, entrando in contatto prima con la Dottoressa Garganese e poi con mio padre. Di questo suo meraviglioso progetto aveva già parlato con lui, che ne era stato entusiasta; così, dopo la sua scomparsa, Antonella ha avuto la dolcezza di cercarmi per coinvolgermi in questa splendida iniziativa, che in questa occasione ha voluto dedicare alla sua memoria.
Le Farfalle Rosa hanno un valore simbolico profondo: cosa rappresentano per te?
Le farfalle per me, in questo caso, rappresentano la forza del cambiamento: nascono come bruchi, attraversano la fase della crisalide ed infine si trasformano in esseri leggeri, colorati e liberi di volare via. Così le donne che affrontano il loro percorso di cura cambiano, sono costrette ad adattarsi, ma ne escono più forti e belle perché consapevoli della loro forza interiore.
Guardando al futuro, quali progetti sogni per continuare a sostenere le donne e promuovere la prevenzione?
Come ho annunciato durante la serata, siamo in procinto di costituire la Fondazione Giovanni Scambia per il sostegno alla ricerca e la sensibilizzazione sui tumori ad alto tasso di mortalità: tra i quali anche il tumore all’ovaio e il tumore al pancreas. Abbiamo già tantissimi progetti sia per quanto riguarda la divulgazione che la ricerca; quindi, sentirete presto parlare di noi e spero vorrete sostenerci.
Un grazie profondo ad Antonella Luberti, per aver dato forma a un pensiero che ha toccato tanti cuori e a Merinda Spose per il lavoro e la generosità dimostrata nel mettere a disposizione i suoi splendidi abiti. Ad Annalisa Manduca, che ha saputo dar voce all’emozione. Alle dottoresse e ai dottori del Policlinico Gemelli e all’ingegner Giovanni Arcuri, la cui presenza ci ricorda che anche dietro le quinte della cura vive una bellezza fatta di visione. Alla squadra di rugby, testimone che forza e tenerezza possono convivere nella stessa bellezza solidale. A Luisa ed Emma, custodi di un’eredità che è luce e impegno. All’Associazione ALTO (Associazione Lotta al Tumore Ovarico) per il costante impegno al fianco delle donne. E alle altre associazioni presenti per la loro preziosa presenza e il contributo discreto ma essenziale. E a tutte le persone che hanno reso possibile questo incontro speciale, colmo di emozione e grazia, per rendere omaggio al Prof. Giovanni Scambia e per continuare, insieme a Luisa, un sogno condiviso da tante donne.
Ideata da Antonella Luberti e accompagnata dalla sensibilità di Merinda Spose, ha portato in scena un coraggio che illumina. Un atto d’amore che continuerà a volare anche adesso, quando i riflettori si sono spenti ma il senso resta.
Certe sere non si archiviano. Si custodiscono. Restano nei passi di chi ha sfilato, negli occhi lucidi di chi ha guardato, nella luce che ha attraversato ogni gesto. “La Sfilata delle Farfalle Rosa” non è stata solo un evento: è stata un gesto collettivo di cura e memoria.
“Quando le mani si intrecciano e il cuore si apre, nasce un gesto che non ha voce ma parla al mondo: è il volo delle farfalle rosa, che portano con sé il coraggio silenzioso, la bellezza condivisa e l’amore che resta”.
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Visualizzazioni: 887a cura di: Maria Vaudo







