La Dott.ssa Giorgia Dinoi: la giovane ginecologa che unisce ricerca, chirurgia e formazione internazionale In Evidenza
Intervista alla Dott.ssa Giorgia Dinoi, Ginecologa del Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS di Roma
Dalla Mayo Clinic al Policlinico Gemelli: il percorso internazionale della giovane ginecologa che oggi porta avanti clinica, ricerca e didattica.
La storia della Dott.ssa Giorgia Dinoi è quella di una professionista che ha trasformato la passione per la medicina in una missione dedicata alla salute femminile. Laureata con Lode in Medicina e Chirurgia presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, ha proseguito la sua formazione nella prestigiosa Scuola di Specializzazione in Ginecologia e Ostetricia dello stesso Ateneo, frequentando attivamente il Dipartimento di Ginecologia Oncologica diretto dal Prof. Giovanni Scambia, uno dei massimi esperti internazionali nel settore.
Durante gli anni di specializzazione ha partecipato alla sala operatoria, alla gestione clinica delle pazienti e alla ricerca scientifica, contribuendo a pubblicazioni su riviste nazionali e internazionali. Il suo desiderio di crescita l’ha portata negli Stati Uniti, dove ha trascorso oltre un anno alla Mayo Clinic, dedicandosi alla ricerca clinica sul tumore dell’endometrio.
Da dicembre 2020 è medico ginecologo presso la Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS, dove si occupa di patologie ginecologiche benigne (cisti ovariche, fibromi e polipi uterini, endometriosi, vulvodinia, dolore pelvico) e maligne, infezione da Papilloma virus, menopausa, ecografia ginecologica, oltre a isteroscopia diagnostica e operativa per patologie benigne o oncologiche, infertilità o patologie congenite. Collabora inoltre con il Centro di Isteroscopia Diagnostica CLASS Hysteroscopy, punto di riferimento nazionale per la diagnostica mini-invasiva e la formazione dei giovani ginecologi.
È da questo percorso ricco e multidimensionale che prende avvio la nostra intervista per GaetaNews24.
Dottoressa Dinoi, cosa l’ha spinta a scegliere Medicina e poi a dedicarsi alla Ginecologia e Ostetricia, un ambito che richiede competenze chirurgiche, cliniche e una forte sensibilità umana?
Medicina è una scelta che si intraprende solo con una forte convinzione: è un percorso lungo e impegnativo, che richiede costanza e determinazione. Nella mia famiglia non c’erano medici, ma fin da piccola mia madre mi ha trasmesso questo sogno, che con il tempo è diventato profondamente mio. Ho scelto la ginecologia e ostetricia perché è una disciplina estremamente completa: unisce la dimensione clinica a quella chirurgica e permette di seguire la paziente a 360 gradi. A questo si aggiunge una naturale empatia verso la donna, che mi ha fatto sentire fin da subito nel posto giusto.
Durante la sua specializzazione ha lavorato nel Dipartimento di Ginecologia Oncologica diretto dal Prof. Giovanni Scambia. Quanto ha inciso questo ambiente d’eccellenza sulla sua formazione e sul suo modo di vivere la professione?
Ha inciso in modo profondo e decisivo su ogni aspetto del mio percorso. L’ambiente di eccellenza del Dipartimento ha orientato gran parte del mio interesse verso l’oncologia ginecologica. Il Policlinico Gemelli, grazie al Prof. Giovanni Scambia – figura di riferimento, capace di unire visione e concretezza – rappresenta un centro unico per l’afflusso di pazienti, anche con patologie rare e complesse. Durante la specializzazione questo permette una crescita clinica e scientifica straordinaria.
Ma l’insegnamento più prezioso è stato quello umano: il Prof. Scambia ci ha mostrato un modo preciso di stare accanto alle pazienti, fatto di ascolto, rispetto e presenza. Attorno a questo approccio si è formato nel tempo un gruppo molto unito, che è diventato una vera seconda famiglia: ci si sostiene, si cresce insieme e si condividono non solo le scelte cliniche, ma anche il peso e la responsabilità di ogni percorso di cura. Ancora oggi i suoi insegnamenti guidano il nostro lavoro quotidiano, come un filo continuo che ci accompagna.
Confrontarsi con donne che affrontano una diagnosi capace di cambiare la vita, e riconoscerne ogni giorno la forza, ha segnato profondamente il mio modo di vivere la professione.
Nei suoi anni al Gemelli ha partecipato ad attività cliniche, di sala operatoria e di ricerca scientifica. Quali sono state le esperienze più significative che l’hanno fatta crescere come chirurgo e come ricercatrice?
La mia crescita è avvenuta soprattutto all’interno della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS, dove ho avuto la possibilità di lavorare in un ambiente in cui attività clinica, chirurgica e ricerca sono strettamente integrate. Essere in un IRCCS significa poter sviluppare progetti scientifici in una struttura altamente organizzata, anche grazie al G‑STeP, il polo di ricerca avanzata del Gemelli che riunisce laboratori, tecnologie e competenze dedicate alla ricerca traslazionale. Questo consente un collegamento diretto tra ricerca e pratica clinica e favorisce un lavoro realmente multidisciplinare. In questo contesto ho consolidato una metodologia di ricerca rigorosa, arricchita anche da esperienze internazionali come quella alla Mayo Clinic.
Dal punto di vista chirurgico, la sala operatoria del Gemelli è stata una vera scuola quotidiana: ogni intervento è diverso e ogni caso rappresenta un’occasione di apprendimento. Lavorare in un centro avanzato, con un approccio multidisciplinare e aggiornamenti continui, permette un confronto costante con specialisti di diverse aree, arricchendo enormemente il percorso formativo.
A questo si è affiancato un percorso strutturato di formazione specialistica, culminato nel conseguimento del Master internazionale di II livello in chirurgia ginecologica mini‑invasiva (MIGS, Minimally Invasive Gynecological Surgery), che ha ulteriormente consolidato le competenze teoriche e pratiche in chirurgia endoscopica.
Da gennaio 2019 a marzo 2020 ha trascorso oltre un anno alla Mayo Clinic negli Stati Uniti. Come è nata questa opportunità e cosa ha rappresentato per lei lavorare in uno dei centri più prestigiosi al mondo?
Durante la specializzazione ho sempre avuto l’obiettivo di sfruttare al massimo le opportunità formative, incluso un periodo all’estero. Grazie al Prof. Giovanni Scambia e al Prof. Francesco Fanfani, responsabile dell’UOSD del tumore dell’endometrio, sono stata indirizzata alla Mayo Clinic per approfondire la ricerca in questo ambito.
Ricordo ancora l’arrivo a Rochester, a gennaio, con temperature sotto i –25 °C: un impatto forte, quasi simbolico dell’inizio di un’esperienza completamente nuova. Era impressionante osservare come pazienti, medici e scienziati da tutto il mondo si rivolgessero a quella struttura, considerata uno dei principali ospedali degli Stati Uniti, per il suo livello di eccellenza.
L’organizzazione, il rigore scientifico, il confronto quotidiano con professionisti di altissimo livello: tutto contribuiva a farti sentire parte di un sistema che punta costantemente al miglioramento. È stata un’esperienza che mi ha cambiata profondamente, sia dal punto di vista professionale che personale.
Alla Mayo Clinic si è dedicata allo studio del tumore dell’endometrio. Quali erano gli obiettivi principali della ricerca e quali nuove prospettive ha portato con sé al rientro in Italia?
Mi sono occupata di ricerca clinica e traslazionale sul tumore dell’endometrio, con l’obiettivo di contribuire al miglioramento delle strategie terapeutiche e della prognosi delle nostre pazienti, anche nei casi a più alto rischio. Ho avuto l’opportunità di pubblicare lavori scientifici e collaborare con gruppi di ricerca internazionali.
Al rientro in Italia, queste competenze mi hanno permesso di proseguire questa linea di lavoro insieme al mio gruppo e, tra i diversi ambiti, di sviluppare ulteriormente anche quello dei trattamenti conservativi, in particolare per le pazienti giovani che desiderano preservare la fertilità.
Da dicembre 2020 è medico ginecologo presso la Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli. Quali sono oggi le aree cliniche e chirurgiche che segue con maggiore continuità?

Dott.ssa Giorgia Dinoi in sala operatoria con tecnica V‑NOTES: chirurgia mini-invasiva senza incisioni addominali, senza cicatrici e con recupero rapidissimo. Metodica su cui è attiva anche nella formazione al Policlinico Gemelli IRCCS.
Oggi seguo pazienti sia in ambito di ginecologia benigna sia oncologica, accompagnandole lungo tutto il percorso di cura: dalla valutazione iniziale e indicazione chirurgica, alla messa in lista operatoria, all’intervento, fino alla gestione post‑operatoria in reparto e al follow‑up.
La mia attività comprende chirurgia ginecologica, isteroscopia diagnostica e operativa e la gestione delle patologie uterine e ovariche, inclusi percorsi conservativi in tumori selezionati. Mi occupo inoltre di chirurgia mini‑invasiva avanzata, con l’introduzione nella mia pratica clinica della tecnica V‑NOTES (Vaginal Natural Orifice Transluminal Endoscopic Surgery), un approccio che permette di eseguire interventi per via vaginale, sotto visione laparoscopica, senza incisioni addominali e quindi senza cicatrici, garantendo un recupero estremamente rapido. Su questa metodica sono anche coinvolta in attività di formazione presso la Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS.
È un lavoro che richiede continuità e responsabilità, ma che permette di costruire un rapporto autentico con le pazienti.
Parliamo del Centro di Isteroscopia Diagnostica CLASS Hysteroscopy: qual è il valore aggiunto di questo centro e quali innovazioni offre nella diagnosi e nel trattamento mini-invasivo delle patologie uterine?
Il Centro CLASS è un centro di isteroscopia digitale altamente specializzato, che utilizza tecnologie endoscopiche avanzate integrate con imaging di alta qualità, come l’ecografia 2D e 3D. Il suo valore aggiunto è l’approccio “See and Treat”: in molti casi possiamo effettuare diagnosi e trattamento nella stessa seduta, in regime ambulatoriale o di day surgery, riducendo invasività, dolore e necessità di ricovero.
È un’opzione fondamentale non solo per le patologie benigne, ma anche per pazienti oncologiche selezionate, incluse donne giovani che desiderano preservare l’utero per una futura gravidanza o pazienti fragili che non possono affrontare interventi più invasivi.
Il Centro CLASS è anche un polo formativo. In che modo partecipa ai corsi e alla didattica rivolti ai giovani ginecologi italiani e stranieri?

La Dott.ssa Giorgia Dinoi durante un intervento laparoscopico (LPS), approccio mini-invasivo che unisce precisione, sicurezza e tempi di recupero ridotti.
Il Centro è molto attivo nella formazione di giovani ginecologi, italiani e internazionali. Organizziamo corsi teorici e pratici di ecografia, isteroscopia e chirurgia, con una forte componente applicativa.
Siamo inoltre un centro accreditato all’interno di programmi europei strutturati per la certificazione delle competenze in endoscopia ginecologica. In questo percorso si inserisce anche la mia esperienza personale, con il conseguimento delle certificazioni europee del programma GESEA (Gynaecological Endoscopic Surgical Education and Assessment), che attestano competenze teoriche e pratiche secondo standard internazionali e mi consentono oggi di partecipare attivamente alla formazione e alla certificazione di altri colleghi.
Questo contribuisce a standardizzare la formazione e a garantire un elevato livello di preparazione.
Oggi molte giovani donne con tumore dell’endometrio desiderano preservare la fertilità. Quali sono le prospettive attuali delle terapie conservative?
Le prospettive oggi sono molto incoraggianti. Riprendendo le parole del Prof. Giovanni Scambia:
“Quando iniziai non avrei mai pensato di poter dire ad una donna con un tumore che dopo la guarigione avrebbe potuto avere un bambino”.
Oggi questo scenario è realtà: disponiamo di risultati oncologici solidi e una quota significativa di pazienti che, dopo un trattamento conservativo, riesce a realizzare il desiderio di maternità. È un cambiamento profondo nel modo di concepire la cura.
Guardando al futuro, quali obiettivi professionali e personali si pone nei prossimi anni?
Non posso fare a meno di richiamare ancora una volta un pensiero del Prof. Giovanni Scambia, che sento particolarmente vicino: l’importanza di “meravigliarsi dei progressi”, perché è proprio questa capacità a mantenere vivo l’entusiasmo per il nostro lavoro.
“Il mio augurio è di continuare ad attraversare nuove conquiste, tante scoperte e tante vittorie, con una squadra meravigliosa come la nostra, fatta di talento, passione, capacità di stare insieme e di avere attenzione autentica verso le donne”.
Questo percorso oggi prosegue sotto la guida della Prof.ssa Anna Fagotti, che ha raccolto l’eredità del Prof. Scambia e che ringrazio profondamente perché continua a portare avanti la visione e i valori della nostra scuola. Perché, alla fine, sono le pazienti il vero centro di tutto ciò che facciamo.
🌸 La cura come missione quotidiana
Il percorso della Dott.ssa Giorgia Dinoi racconta una medicina che non si limita alla tecnica, ma che nasce dallo studio, dalla ricerca e da un profondo senso di responsabilità verso le donne. Dalla formazione alla Cattolica, sotto la guida del Prof. Giovanni Scambia, all’esperienza internazionale alla Mayo Clinic, fino all’attività clinica e chirurgica al Policlinico Gemelli, la sua storia è quella di una professionista che ha scelto di crescere senza mai fermarsi. Oggi porta avanti una ginecologia moderna, multidisciplinare, attenta alla persona e aperta all’innovazione, con un impegno che unisce clinica, ricerca e formazione delle nuove generazioni. Un esempio concreto di come la passione, quando sostenuta da competenza e visione, possa davvero fare la differenza nella vita delle pazienti.
🙏 Ringraziamenti
GaetaNews24 ringrazia la Dott.ssa Giorgia Dinoi medico ginecologo del Policlinico Gemelli per aver condiviso con generosità il suo percorso, la sua esperienza internazionale e la sua visione della ginecologia del futuro. Un ringraziamento speciale va anche ai reparti, ai colleghi, ai centri di ricerca e alle scuole di formazione che ogni giorno contribuiscono alla crescita della medicina italiana, sostenendo professioniste come lei nel loro cammino.
Contatti del Dott.ssa Giorgia Dinoi
E-mail: giorgia.dinoi@policlinicogemelli.it
Dott.ssa Giorgia Dinoi
Specialista in Ginecologia e Ostetricia
Policlinico, Agostino Gemelli IRCCS
Largo A. Gemelli, 8 – 00168 Roma (Italia)
La Dott.ssa Giorgia Dinoi la giovane ginecologa che unisce ricerca, chirurgia e formazione internazionale
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Visualizzazioni: 470a cura di: Maria Vaudo



