Il Dott. Nicolò Bizzarri: una figura di riferimento nella ginecologia oncologica europea In Evidenza

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Intervista al Dott. Nicolò Bizzarri, esperto in Ginecologia Oncologica presso il Policlinico A. Gemelli IRCCS di Roma ed ESGO-certified Gynecologic Oncologist

Un approfondimento dedicato a uno dei protagonisti della ginecologia oncologica italiana ed europea, tra ricerca, innovazione e cura delle pazienti

Specialista presso il Policlinico Gemelli IRCCS di Roma, unisce chirurgia avanzata, ricerca scientifica e un approccio umano che lo rende un punto di riferimento per molte donne. Un approfondimento a cura di GaetaNews24.it

Il Dott. Nicolò Bizzarri è specialista in Ginecologia e Ostetricia ed esperto in Ginecologia Oncologica, con oltre 15 anni di esperienza clinica, chirurgica e di ricerca. Unisce un’intensa attività clinica, una solida formazione internazionale e un impegno costante nella ricerca scientifica.

👨‍⚕️ Chi è il Dott. Bizzarri: biografia e percorso

Laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università di Genova nel 2011, ha completato nella stessa sede la specializzazione in Ginecologia nel 2017. La sua formazione è arricchita da qualifiche di alto livello, tra cui:

  • accreditamento diagnostico e terapeutico in Colposcopia (RCOG/BSCCP – Birmingham, UK)
  • certificazione ESGE in Endoscopia ginecologica
  • Master internazionale di II livello in Oncologia Ginecologica (Università Cattolica del Sacro Cuore)
  • Dottorato in Oncologia Traslazionale (UCSC, 2021–2025)

Ha svolto fellowship in centri di eccellenza europei come il Northern Gynecological Oncology Centre (NGOC) nel Regno Unito e la Charles University di Praga.

Nel 2021 ha ottenuto il titolo di Ginecologo Oncologo ESGO, riconoscimento internazionale riservato ai professionisti con competenze avanzate nella chirurgia oncologica ginecologica.

🏥 Ruolo attuale

Dal 2018 è dirigente medico in ginecologia oncologica  presso la Fondazione Policlinico A. Gemelli IRCCS di Roma, dove svolge attività clinica e chirurgica avanzata, con particolare esperienza in:

  • chirurgia oncologica
  • chirurgia mini-invasiva
  • chirurgia robotica
  • laparoscopia avanzata

Dal 2025 è ricercatore universitario in ginecologia presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore.

🌍 Ricerca, società scientifiche e riconoscimenti

Il Dott. Bizzarri è autore e co-autore di oltre 200 pubblicazioni scientifiche e relatore in congressi nazionali e internazionali. Nel 2018 ha ricevuto il Premio di eccellenza nella Ricerca Clinica presso il NGOC di Gateshead.

È membro attivo di numerose società scientifiche, tra cui ESGO, SIGO, ISUOG, RCOG, BSCCP, ASCO e MITO.

Dal 2021 al 2024 è stato Presidente della Sezione Under 40 di ENYGO e attualmente fa parte dell’executive group della stessa sezione.

Dal 2022 è membro dell’editorial board dell’International Journal of Gynecological Cancer (IJGC).

🩺 Aree di competenza clinica

Le sue principali aree di competenza includono:

  • Tumori ginecologici (ovaio, endometrio, cervice, vulva)
  • Chirurgia oncologica
  • Chirurgia robotica e laparoscopica
  • Colposcopia e patologie HPV-correlate
  • Endometriosi e patologie ginecologiche benigne

La sua esperienza internazionale, unita all’impegno nella ricerca e nella formazione, lo rende una figura di riferimento nel panorama della ginecologia oncologica europea.

💬 Intervista al dott. Nicolò Bizzarri

Per offrire ai lettori uno sguardo diretto sulla sua attività clinica, sulla ricerca e sul rapporto con le pazienti, GaetaNews24 ha raccolto una serie di domande rivolte al Dott. Bizzarri.

🎓 Percorso professionale e formazione

Cosa l’ha motivata a specializzarsi in ginecologia oncologica?

Trovo la ginecologia oncologica una branca estremamente affascinante e stimolante. La qualità della chirurgia può fare la differenza e l’attenzione ai dettagli è di estrema importanza. Come in ogni aspetto della medicina, mettersi dalla parte del malato è fondamentale per capire a pieno ogni sua esigenza.

Quanto hanno inciso le sue esperienze internazionali (Regno Unito, Praga) nella sua crescita professionale?

Moltissimo. Le esperienze all’estero permettono di aprire la mente, vedere modi diversi di lavorare, avere un network di contatti di alto livello per ricerche multicentriche e apprendere nuove tecniche chirurgiche e non.

In che modo la formazione ESGO e il dottorato in oncologia traslazionale hanno influenzato il suo approccio clinico?

La fellowship ESGO è stata un percorso determinante per la mia formazione. Grazie ai miei mentori Prof. Giovanni Scambia e Prof.ssa Anna Fagotti, cui sarò sempre estremamente grato, ho avuto un percorso formativo completo sotto ogni aspetto, in primis la chirurgia ma non solo. La ginecologia oncologica non è solo chirurgia, è prendersi cura delle donne a 360 gradi in percorsi che sono multidisciplinari nel più dei casi.

A sinistra il Prof. Giovanni Scambia e il Dott. Nicolò Bizzarri; a destra la Prof.ssa Anna Fagotti e il Dott. Nicolò Bizzarri

Il prof Giovanni Scambia è stato per me più di un mentore. Aver trascorso questi anni accanto a lui è stato fondamentale per me. Mi è bastato guardare i suoi comportamenti e modi di gestire ogni cosa per imparare come affrontare ogni situazione nel migliore dei modi. Gli sarò grato per tutta la mia vita, per ogni singola opportunità che mi ha dato e per ogni singolo insegnamento (dei tantissimi) che mi ha lasciato.

Il percorso del dottorato in oncologia traslazionale è stato altrettanto importante. Oggi, infatti, viviamo in un’epoca in cui comprendere le patologie dal punto di vista biologico permette di costruire terapie personalizzate e sempre più disegnate su ogni paziente. Il one‑size‑fits‑all non funziona più in medicina; al contrario, noi siamo dei sarti che dobbiamo disegnare la cura e l’intervento specificamente su ogni paziente, perché alla fine ognuno di noi è diverso dagli altri e quindi ha bisogno di un trattamento ad hoc.

🎗️ Tumori ginecologici: stato dell’arte

Quali sono oggi le principali sfide nel trattamento del tumore ovarico avanzato?

Oggi cerchiamo di effettuare approcci combinati tra chirurgia, terapie mediche e terapie di mantenimento in modo da poter guarire le persone con tumore ovarico avanzato. Dal punto di vista chirurgico cerchiamo di ridurre al massimo il rischio di complicanze e far sì che nonostante interventi potenzialmente grossi, le pazienti tornino alla loro normale vita in tempi rapidi. Le analisi genetiche del tumore permettono di personalizzare le cure per ottenere una risposta completa e rapida al trattamento.

Quali progressi ritiene più significativi nella cura del carcinoma dell’endometrio?

Il tumore dell’endometrio oggi si avvale di avanzamenti delle tecniche chirurgiche come l’uso della biopsia del linfonodo sentinella, la chirurgia mini-invasiva (che può anche essere robotica) e una rapidissima ripresa post operatoria. Le analisi molecolari permettono un tailoring delle terapie post chirurgiche per poter effettuare trattamenti solo a chi ne ha veramente bisogno e dall’altra parte dare nuove opzioni terapeutiche a chi può giovarne.

Quanto incide la diagnosi precoce sugli esiti dei tumori ginecologici?

Sicuramente diagnosi precoce si traduce in trattamenti precoci e quindi meno invasivi e potenzialmente più curativi. Per questo i controlli regolari e la prevenzione (primaria e secondaria) sono essenziali in tutte le donne.

🤖 Chirurgia avanzata e innovazione

In quali casi la chirurgia mini-invasiva rappresenta un vantaggio per le pazienti?

Quando è possibile effettuare un approccio mini-invasivo è sempre preferibile per le donne affette da tumori ginecologici in virtù di una ripresa più rapida, meno dolore post operatorio e miglior risultato estetico. Ovviamente questo non deve mettere a rischio la sicurezza oncologica dell’intervento, cioè si deve asportare completamente tutta la malattia ed evitare una resezione incompleta o il potenziale spandimento di malattia in altre sedi. Per questo in alcune situazioni l’approccio aperto è preferibile.

Come stanno evolvendo le tecniche chirurgiche grazie alla tecnologia?

Oggi la chirurgia evolve ogni giorno grazie a evoluzioni tecnologiche che permettono una chirurgia sempre meno invasiva e meno destruente. Inoltre, la tecnologia ci sta aiutando a evitare potenziali complicanze intra-operatorie cercando di individuare e rimuovere solamente ciò che è realmente necessario in quella che ormai è una chirurgia di precisione.

Qual è oggi il ruolo della chirurgia robotica nel trattamento dei tumori ginecologici?

La chirurgia robotica si sta evolvendo grazie ai progressi della tecnologia. Oggi permette di effettuare interventi con un alto livello di precisione e con approccio mini-invasivo anche in situazioni dove la laparoscopia standard potrebbe avere maggiori difficoltà (ad esempio in pazienti estremamente obese). Inoltre, permette di ottenere dei dati dai gesti chirurgici che si possono tradurre in migliori risultati intra e post operatori.

Quali innovazioni vede all’orizzonte nella chirurgia oncologica?

Bellissima domanda. Vedo la possibilità di effettuare una chirurgia sempre più precisa e meno invasiva, evitando di asportare organi non coinvolti da malattia. Vedo la possibilità di ridurre sempre più le cicatrici chirurgiche, integrare nuove tecnologie e nuovi farmaci per operare il minimo indispensabile, colpendo la malattia al momento giusto e nel punto giusto.

🌍 Ricerca e attività internazionale

Quanto è importante la ricerca clinica nel migliorare i percorsi di cura?

La ricerca è tutto in medicina. Come mi ha insegnato il prof. Scambia: si cura meglio dove si fa ricerca! Io penso che sia importante essere sempre sulla frontiera di nuove scoperte per fare avanzare le conoscenze attuali. Il nostro obiettivo è essere coloro che scrivono la storia della medicina, non coloro che la leggono

Cosa ha rappresentato per lei il ruolo di Presidente ENYGO?

Per me è stato un ruolo fondamentale perché mi ha permesso di essere in prima linea nel migliorare l’insegnamento e l’apprendimento della ginecologia oncologica a livello Europeo. Inoltre, mi ha permesso di avere un enorme network con conoscenze internazionali a tutti i livelli e in moltissimi paesi non solo in Europa ma in tutto il mondo. Questa rete si è rivelata e si rivela tuttora cruciale per poter svolgere studi clinici multicentrici internazionali che solo in centri di riferimento nazionali sono possibili. Mi ha anche dato la possibilità di lavorare con i futuri key opinion leader in ginecologia oncologica ed essere amici prima di colleghi e collaboratori.

Quanto conta la collaborazione tra centri europei nella gestione dei tumori ginecologici?

La collaborazione internazionale è di estrema importanza quando si fa ricerca. Uno studio ha rilevanza maggiore quando svolto in modo multicentrico e internazionale perché significa che i risultati di quello studio sono riproducibili a diversi livelli.

❤️ Rapporto con le pazienti

Quali sono le esigenze più frequenti delle donne che affrontano una diagnosi oncologica?

Ogni donna con una diagnosi di questo tipo va ascoltata e capita in ogni sua esigenza. Le sofferenze sono fisiche e psicologiche ed entrambi questi aspetti vanno curati. L’obiettivo comune è sempre quello di guarire le signore e far sì che la malattia rimanga solo un brutto ricordo. Ovviamente l’ideale è ottenere questo obiettivo effettuando un trattamento meno invasivo possibile con il minor carico di effetti indesiderati. La qualità di vita, in tutti i suoi aspetti, deve essere mantenuta e migliorata fin dai primi passi della cura

Quanto conta la comunicazione nel percorso terapeutico?

Una comunicazione chiara e diretta è molto importante per comprendere a fondo la propria situazione e affrontare al meglio le cure. Essere sinceri è determinante, ma allo stesso tempo è fondamentale rassicurare ogni qualvolta è possibile.

Essere sempre disponibili all’ascolto e alle necessità di chi si rivolge a noi medici è cruciale, in quanto qualsiasi esigenza, in qualsiasi momento, deve essere risolta per affrontare nel miglior modo un percorso che può risultare difficile per molti, se non per tutti. Il nostro obiettivo, infatti, è quello di semplificare questo percorso, eliminando le barriere (in particolare quella medico‑paziente) e provando ad addolcire per quanto possibile il trattamento di queste situazioni.

Un messaggio che vorrebbe rivolgere alle donne che stanno affrontando un tumore ginecologico?

Al giorno d’oggi l’evoluzione delle tecnologie e dei trattamenti ha permesso di curare e spesso guarire i tumori ginecologici. In qualsiasi fase della malattia c’è una cura che spesso si avvale di innovazione e nuovi traguardi. La ricerca ci permette di essere sempre in prima linea e avere nelle nostre mani gli strumenti e cure di ultimissima generazione per poter curare con il minimo degli effetti collaterali e l’obiettivo di mantenere una elevata qualità di vita.

🩺 Prevenzione e sensibilizzazione

Quali screening considera fondamentali per la salute ginecologica?

Tutti gli screening ad oggi disponibili sono essenziali e dovrebbero essere fatti nel giusto momento. Oggi abbiamo armi di prevenzioni a tutti i livelli e in quasi tutti i timori ginecologici, quindi, è importante rivolgersi al ginecologo oncologo per discuterne e effettuare lo screening appena possibile. Anche nel campo dello screening e della prevenzione stiamo facendo molta ricerca.

Perché molte donne non aderiscono ancora ai programmi di prevenzione?

Spesso si tratta di carenza di informazione e conoscenza. Altre volte difficoltà all’accesso a questi programmi. Altre volte falsi miti che creano convinzioni sbagliate. Il nostro ruolo è quello di essere chiari e disponibili per poter dare accesso ai programmi di screening a tutte le donne.

Quali iniziative ritiene più efficaci per aumentare la consapevolezza?

Sarebbe importante implementare campagne pubblicitarie, sensibilizzare i medici di base e lavorare sempre di più a livello di scuole e università. L’informazione ai giovani può cambiare il futuro della salute globale.

🙏 Il contributo del Dott. Nicolò Bizzarri

GaetaNews24 ringrazia il Dott. Nicolò Bizzarri, specialista in Ginecologia e Ostetricia ed esperto in Ginecologia Oncologica, per la disponibilità, il tempo dedicato e la chiarezza con cui ha condiviso la sua esperienza professionale e il suo punto di vista su temi fondamentali per la salute delle donne. La sua testimonianza rappresenta un valore aggiunto per la nostra attività di informazione e per tutte le donne che cercano risposte affidabili e competenti, offrendo un contributo prezioso alla divulgazione scientifica e alla sensibilizzazione sul ruolo della prevenzione.

Contatti del Dott. Nicolò Bizzarri

E-mail: nicolo.bizzarri@policlinicogemelli.it
Instagram: nico.bizza
Linkedin: Nicolò Bizzarri MD, PhD

Dr. Nicolò Bizzarri, MD PhD
ENYGO Past President
IJGC Editorial Board
Gynecologic Oncology Unit
Catholic University of the Sacred Heart
Policlinico Agostino Gemelli IRCCS
Largo A. Gemelli 8, 00168
Rome (Italy)

Il Dott. Nicolò Bizzarri una figura di riferimento nella ginecologia oncologica europea

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a cura di: Maria Vaudo