Il Dott. Emanuele Perrone: un’eccellenza italiana nella chirurgia ginecologica oncologica e mini-invasiva In Evidenza

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Intervista al Dott. Emanuele Perrone, Ginecologo, Chirurgo Oncologo presso il Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS di Roma ed ESGO-certified Gynecologic Oncologist.

Dal Policlinico Gemelli alla Yale University: il percorso di un ginecologo oncologo tra ricerca e innovazione.

La ginecologia oncologica rappresenta uno dei settori più avanzati e delicati della medicina contemporanea, un ambito in cui competenza chirurgica, ricerca scientifica e attenzione alla persona devono procedere insieme. Tra i professionisti che incarnano questa visione multidisciplinare spicca il Dott. Emanuele Perrone, ginecologo oncologo e chirurgo esperto in tecniche mini‑invasive laparoscopiche e robotiche, attualmente in servizio presso la Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS di Roma.

Dal gennaio 2020 ricopre il ruolo di Dirigente Medico nella Divisione di Ginecologia Oncologica, dove si occupa del trattamento chirurgico delle patologie benigne e maligne dell’apparato riproduttivo femminile, con un approccio orientato alla precisione, all’ adeguatezza oncologica e al recupero rapido e sicuro delle pazienti.

🎓 Un percorso formativo internazionale

Il curriculum del Dott. Perrone è caratterizzato da un’elevata specializzazione e da esperienze accademiche di rilievo internazionale. Dopo la Laurea in Medicina e Chirurgia conseguita presso l’Università degli Studi di Perugia nel 2013, ha completato la Specializzazione in Ginecologia e Ostetricia all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma nel 2019.

Tra il 2018 e il 2019 ha svolto una Fellowship presso la prestigiosa Yale University School of Medicine (USA), approfondendo ricerca e medicina translazione applicata alla ginecologia oncologica. Dal 2020 al 2022 ha completato l’International Fellowship in Ginecologia Oncologica patrocinata dall’European Society of Gynecologic Oncology (ESGO), ottenendo, dopo aver raggiunto i previsti standard di eccellenza chirurgica in tale ambito, il titolo di European Gynaecological Oncologist, una delle certificazioni più autorevoli nello scenario internazionale della ginecologia oncologica.

🩺 Attività clinica e chirurgica

Il Dott. Perrone si occupa del trattamento di un ampio spettro di patologie ginecologiche oncologiche e non, tra cui:

  • tumori maligni dell’apparato femminile
  • fibromi e fibromatosi
  • endometriosi
  • cisti ovariche e cisti dermoidi
  • patologie HPV correlate e condilomatosi
  • disturbi del pavimento pelvico e incontinenza urinaria
  • vaginismo, dispareunia e dolore pelvico
  • menopausa, secchezza e atrofia vaginale
  • infertilità e anomalie uterine

La sua attività chirurgica comprende:

  • laparoscopia avanzata
  • chirurgia robotica
  • isteroscopia diagnostica e operativa
  • approcci mini‑invasivi ultramoderni
  • chirurgia laparotomica quando necessaria

Un approccio che privilegia tecniche mini-invasive di ultima generazione, garantendo efficacia, precisione e sicurezza, con tempi di recupero ridotti e un impatto minimo sulla qualità di vita delle pazienti.

📚 Docenza e formazione: un impegno costante

Oltre alla pratica clinica, il Dott. Perrone svolge un’intensa attività accademica come docente presso la FACOLTÀ DI MEDICINA E CHIRURGIA “A. GEMELLI” dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.

È altresì docente nei Master di II livello presso il Policlinico Gemelli:

  • “Female Pelvic Medicine and Reconstructive Surgery”
  • “Minimally Invasive Gynaecological Surgery”

In entrambi gli ambiti tiene lezioni dedicate alla chirurgia mini‑invasiva e alle innovazioni tecnologiche, contribuendo alla formazione di giovani specialisti e alla diffusione delle tecniche più avanzate.

🔬 Ricerca scientifica e pubblicazioni

Il Dott. Perrone è autore di numerosi studi pubblicati su prestigiose riviste internazionali ad alto impact factor, tra cui European Journal of Cancer, Cancer, International Journal of Gynecological Cancer, Gynecologic Oncology, PNAS, Frontiers in Oncology, Journal of Experimental and Clinical Cancer Research e Updates in Surgery.

Le sue ricerche riguardano principalmente l’ambito della ginecologia oncologica e della chirurgia mini-invasiva, spaziando dalla medicina traslazionale ai trial clinici multicentrici.

È membro attivo delle principali società scientifiche internazionali del settore, tra cui:

  • ESGO (European Society of Gynaecological Oncology)
  • ESGE (European Society for Gynaecological Endoscopy)
  • IGCS (International Gynecologic Cancer Society)
  • SEGI (Società Italiana di Endoscopia Ginecologica)
  • SIGO (Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia)

Partecipa inoltre regolarmente, in qualità di relatore, a numerosi congressi nazionali e internazionali.

🏅 Premi e riconoscimenti

Tra i principali traguardi:

  • Titolo di European Gynaecological Oncologist (ESGO)
  • Docenza presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore
  • Docente a Master universitari di I e II livello
  • Attività clinica e chirurgica presso il Policlinico Gemelli IRCCS
  • Ottenuto Master di II livello in Gynecologic Oncology
  • Research Fellowship presso la Yale University , USA.

Un percorso che testimonia dedizione, competenza e una costante tensione verso l’eccellenza.

🌟 Un professionista che unisce scienza, tecnica e umanità

Il profilo del Dott. Emanuele Perrone racconta la storia di un medico che ha saputo integrare formazione internazionale, ricerca scientifica e pratica clinica ad altissimo livello. La sua attività nel campo della ginecologia oncologica e della chirurgia mini‑invasiva rappresenta un punto di riferimento per le pazienti e per la comunità scientifica.

👨‍⚕️ L’eccellenza della chirurgia ginecologica mini‑invasiva: il percorso del Dott. Emanuele Perrone

La ginecologia oncologica e la chirurgia mini‑invasiva rappresentano oggi due pilastri fondamentali nella cura delle patologie dell’apparato riproduttivo femminile. Il lavoro del Dott. Perrone si inserisce nella grande tradizione clinica e scientifica del Policlinico Gemelli, un centro che negli anni ha rappresentato un punto di riferimento nazionale e internazionale.

Dopo la scomparsa, nel febbraio 2025, del compianto Prof. Giovanni Scambia, figura cardine della ginecologia oncologica italiana, l’equipe multidisciplinare ha trovato continuità e nuova guida nella Prof.ssa Anna Fagotti, oggi responsabile del Dipartimento. Sotto la sua direzione, il gruppo mantiene un approccio integrato, innovativo e orientato alla centralità della paziente, valorizzando il contributo di professionisti come il Dott. Perrone.

GaetaNews24 lo ha intervistato per approfondire il suo percorso, le innovazioni tecnologiche e il ruolo cruciale dell’equipe nel garantire cure sempre più avanzate e personalizzate.

Dottor Perrone, il suo percorso formativo è ricco di esperienze internazionali. Quanto hanno influenzato la sua visione clinica e chirurgica?

Le esperienze internazionali hanno avuto un impatto fondamentale sulla mia formazione. Lavorare in contesti come la Yale University mi ha permesso di confrontarmi con modelli organizzativi e approcci clinici altamente innovativi, basati su evidenze scientifiche solide e su una forte integrazione tra ricerca e pratica clinica. Questo ha contribuito a sviluppare una visione più ampia, multidisciplinare e orientata alla personalizzazione delle cure.

La chirurgia mini‑invasiva è oggi una delle tecniche più utilizzate in ginecologia. Quali sono i principali vantaggi per le pazienti?

La chirurgia mini-invasiva rappresenta una vera rivoluzione. I principali vantaggi sono una minore invasività, riduzione del dolore post-operatorio, tempi di recupero più rapidi, minore rischio di complicanze e un migliore risultato estetico. Ma soprattutto consente di garantire gli stessi standard oncologici della chirurgia tradizionale, migliorando al contempo la qualità di vita delle pazienti.

Lei lavora presso la Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS. Quali sono le patologie che affronta più frequentemente nella sua pratica quotidiana?

La mia attività clinica si concentra principalmente sulle patologie oncologiche ginecologiche, come il carcinoma dell’endometrio, dell’ovaio e della cervice uterina. Accanto a queste, tratto frequentemente anche patologie benigne come endometriosi, fibromi uterini, cisti ovariche e disturbi del pavimento pelvico, che possono avere un impatto significativo sulla qualità di vita delle donne.

Ha completato la prestigiosa ESGO Fellowship ottenendo il titolo di European Gynaecological Oncologist. Cosa ha rappresentato per lei questo traguardo?

È stato un traguardo molto importante, sia dal punto di vista professionale che personale. La ESGO Fellowship rappresenta un percorso culturale altamente selettivo che certifica competenze avanzate in ambito chirurgico e oncologico. Per me ha significato entrare in una rete internazionale di specialisti e consolidare un approccio sempre più rigoroso e basato sull’eccellenza.

La sua attività accademica la vede docente in Master universitari dedicati alla chirurgia mini‑invasiva. Quanto è importante formare le nuove generazioni di specialisti?

La formazione è un aspetto fondamentale della nostra professione. Trasmettere competenze, metodo e senso di responsabilità alle nuove generazioni significa garantire continuità e qualità dell’assistenza nel futuro. La chirurgia mini-invasiva, in particolare, richiede un training strutturato e continuo, e l’ambito universitario rappresenta il contesto ideale per questo tipo di formazione.

Le sue pubblicazioni scientifiche affrontano temi come la classificazione molecolare dei tumori e l’impatto dei recettori ormonali. Quali sono le prospettive più promettenti nella ricerca oncologica?

Le prospettive più promettenti riguardano la medicina personalizzata. La classificazione molecolare dei tumori ci consente oggi di stratificare meglio le pazienti e di individuare terapie sempre più mirate. L’integrazione tra chirurgia, terapie sistemiche e biomarcatori rappresenta la chiave per migliorare gli esiti clinici e ridurre trattamenti non necessari.

Il Prof. Giovanni Scambia è stato una figura di riferimento internazionale nella ginecologia oncologica. Cosa ha significato per lei lavorare nella realtà da lui guidata e quanto il suo insegnamento continua a influenzare l’equipe e il suo lavoro quotidiano?

Deve sapere che nella mia vita ho avuto solo due modelli: uno è mio padre, l’altro è stato il Professore. Io faccio questo mestiere, e soprattutto il ginecologo oncologo, perché esisteva il Prof. Scambia; probabilmente, altrimenti, avrei fatto altro. Il Prof. Scambia ha rappresentato una guida straordinaria, sia dal punto di vista scientifico sia umano. Per me rappresenta ancora oggi una domanda e una risposta costante: cosa avrebbe fatto lui in questa situazione? Cosa avrebbe detto? E, magari con più difficoltà, cosa avrebbe pensato.

Il Professore, il nostro Professore, perché la sua scuola è più una famiglia che un semplice gruppo di colleghi,  è stato un esempio di visione, atteggiamento ed educazione, verso le nostre pazienti ma anche, e soprattutto, verso i suoi collaboratori: dal medico in formazione al più illustre dei colleghi, lui c’era sempre. Lavorare nella sua scuola ha significato apprendere non solo competenze tecniche di altissimo livello, ma anche un approccio etico e profondamente centrato sulla paziente. Il suo insegnamento, il suo ricordo e la sua visione continuano a essere un punto di riferimento quotidiano per tutta l’équipe.

Mi piace ricordarlo, soprattutto con i più giovani che purtroppo non hanno avuto la possibilità di conoscerlo, con una metafora: il Prof. Scambia era come un grande faro. Più eri lontano, in mezzo al mare, più la sua luce ti confortava e ti guidava.

Ecco, la sua luce continua a guidarci ancora oggi, soprattutto quando il mare si fa più tempestoso.

Se potesse rivolgere un messaggio alle donne che affrontano una diagnosi ginecologica complessa, quale sarebbe?

Il mio messaggio è di non sentirsi sole. Ammalarsi oggi di tumore non è come in passato. Oggi esistono percorsi diagnostici e terapeutici sempre più avanzati e multidisciplinari, sempre più efficaci. La cosa però che raccomando loro è quella di affidarsi assolutamente a centri specializzati e a équipe esperte in quello che fanno. Questo è fondamentale per affrontare il percorso con maggiore consapevolezza, fiducia ed efficacia.

La tecnologia sta rivoluzionando la chirurgia: robotica, intelligenza artificiale, nuovi strumenti. Quali innovazioni segneranno il futuro della ginecologia?

La chirurgia robotica è già una realtà consolidata, ma il futuro vedrà una crescente integrazione con l’intelligenza artificiale, che potrà supportare il chirurgo nella pianificazione e nell’esecuzione degli interventi. Anche lo sviluppo di tecnologie di imaging avanzato e di strumenti sempre più precisi contribuirà a rendere la chirurgia ancora più sicura e personalizzata.

Tra le patologie che tratta rientrano le affezioni oncologiche ma anche quelle benigne come endometriosi, fibromi, cisti ovariche, HPV, disturbi del pavimento pelvico. Quanto è importante un approccio personalizzato?

È fondamentale. Ogni paziente è unica, non solo per la patologia, ma anche per età, desiderio di fertilità, condizioni generali ed aspettative. Un approccio personalizzato consente di scegliere il trattamento più adeguato, migliorando i risultati clinici e la qualità di vita. Non esiste una cura o un approccio valido per tutte le pazienti: esiste la singola paziente, in uno specifico momento della sua vita, con le proprie esigenze, speranze e aspettative, da accompagnare con un percorso di cura il più possibile mirato e personalizzato.

Dopo anni di studio, ricerca e chirurgia, cosa la motiva ogni giorno nel suo lavoro?

La motivazione principale è il rapporto con le pazienti e possibilmente la loro gratitudine. Sapere di poter contribuire concretamente al loro percorso di cura, accompagnandole in momenti spesso complessi, è ciò che dà senso al mio lavoro quotidiano. A questo si aggiunge la continua evoluzione della medicina, che stimola a migliorarsi ogni giorno.

🙏 RINGRAZIAMENTI

GaetaNews24 ringrazia il Dott. Emanuele Perrone, ginecologo e chirurgo oncologo del Policlinico Gemelli, per la disponibilità, la collaborazione e la chiarezza con cui ha condiviso la sua esperienza professionale.

Il suo contributo rappresenta un valore prezioso per la divulgazione scientifica e offre alle nostre lettrici e ai nostri lettori un approfondimento autorevole su un ambito fondamentale per la salute delle donne.

Un grazie sincero per l’impegno quotidiano, la competenza e la sensibilità che dedica alla cura e all’informazione.

Contatti del Dott. Emanuele Perrone

E-mail: emanueleperrone.gyn@gmail.com
Instagram: emanuele.perrone.ter
Linkedin: Emanuele Perrone

Dott. Emanuele Perrone
Gynecologist, Minimally Invasive Surgery and Surgical Oncology
European Gynecologic Oncologist ESGO
Division of Gynecologic Oncology
Catholic University of the Sacred Heart
Policlinico, Agostino Gemelli IRCCS
Largo A. Gemelli, 8 – 00168 Roma (Italia)

Il Dott. Emanuele Perrone un’eccellenza italiana nella chirurgia ginecologica oncologica mini invasiva

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a cura di: Maria Vaudo