Giornata Mondiale sul Tumore Ovarico: prevenzione, genetica e nuove prospettive. L’impegno della Dott.ssa Chiara Di Tucci In Evidenza

Condividi

Una ricorrenza internazionale che richiama l’attenzione su diagnosi precoce, ricerca e medicina personalizzata per proteggere la salute delle donne

📅 Una giornata che unisce informazione e consapevolezza

In occasione della Giornata Mondiale sul Tumore Ovarico, si rinnova l’ impegno nel promuovere informazione chiara, autorevole e accessibile su una delle neoplasie ginecologiche più insidiose. Ogni anno, in Italia, si registrano oltre 5.200 nuove diagnosi, un dato che conferma la necessità di diffondere conoscenza, consapevolezza e percorsi di prevenzione sempre più mirati.

Promossa dalla World Ovarian Cancer Coalition, la giornata coinvolge specialisti, associazioni, pazienti e comunità scientifica con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita delle donne e sostenere la ricerca.

💜 Il contributo della Dott.ssa Chiara Di Tucci

🩺 Dottoressa Chiara Di Tucci, MD, PhD Ginecologa, Dottore di Ricerca in Oncologia, docente presso l’Università Sapienza di Roma

Il tumore ovarico rappresenta ancora oggi una sfida clinica importante, anche per l’assenza di programmi di screening efficaci nella popolazione generale. Per questo è fondamentale promuovere la consapevolezza dei sintomi, l’attenzione ai fattori di rischio e l’accesso tempestivo alla valutazione specialistica.

Ascolto, informazione e prevenzione personalizzata sono strumenti fondamentali per intercettare precocemente i segnali di allarme e accompagnare le pazienti lungo tutto il percorso di cura. Ricerca, innovazione terapeutica e presa in carico multidisciplinare restano essenziali per migliorare diagnosi, trattamenti e qualità di vita.

Ogni progresso scientifico acquista ancora più valore quando si unisce a umanità, vicinanza e sostegno concreto alle donne e alle loro famiglie.

🎗️ Una malattia silenziosa: perché il tumore ovarico è difficile da individuare

Il tumore ovarico è spesso definito “silenzioso” perché nelle fasi iniziali può non dare sintomi evidenti. Quando compaiono, sono spesso sfumati e facilmente confusi con disturbi comuni.

Tra i segnali più frequenti:

  • dolore pelvico o addominale persistente
  • gonfiore addominale costante
  • senso di sazietà precoce o inappetenza
  • aumento della frequenza urinaria
  • alterazioni dell’alvo
  • perdite ematiche vaginali anomale

La diagnosi tardiva è purtroppo frequente, e il carcinoma sieroso di alto grado, la forma più diffusa e aggressiva, rappresenta circa il 70% dei casi.

🔍 Come si arriva alla diagnosi

Il percorso diagnostico può includere:

  • visita ginecologica
  • ecografia pelvica e transvaginale
  • TAC addome-pelvi e PET
  • marker tumorale CA 125
  • biopsia del tessuto ovarico
  • gastroscopia e colonscopia, quando indicate

Un approccio tempestivo e multidisciplinare è fondamentale per definire la strategia terapeutica più adeguata.

💊 Le terapie oggi disponibili

Il tumore ovarico richiede un trattamento in centri specializzati, con un team multidisciplinare dedicato. Nonostante le terapie iniziali, il 70% dei tumori in stadio avanzato tende a recidivare, rendendo essenziale un follow‑up attento.

Le principali opzioni terapeutiche includono:

  • chirurgia oncologica
  • chemioterapia secondo linee guida internazionali
  • farmaci innovativi, tra cui:
    • antiangiogenetici (Bevacizumab)
    • inibitori di PARP (Niraparib, Olaparib, Rucaparib)
  • test genetico BRCA, fondamentale per identificare predisposizioni ereditarie e orientare la terapia

🧬 Il ruolo della genetica nella prevenzione

Una parte dei tumori ovarici è legata a mutazioni genetiche ereditarie, come BRCA1 e BRCA2, o ad alterazioni dei geni coinvolti nella riparazione del DNA.

Conoscere il proprio profilo genetico permette di:

  • valutare il rischio personale
  • definire percorsi di sorveglianza mirati
  • adottare strategie preventive personalizzate
  • prendere decisioni informate insieme allo specialista

🏥 Prevenzione: cosa possiamo fare

Sebbene non esista uno screening universale, alcune strategie possono ridurre il rischio:

  • chemioprevenzione → la pillola anticoncezionale per almeno 4 anni riduce il rischio del 50%
  • gravidanza e allattamento → effetto protettivo documentato
  • controlli ginecologici annuali
  • test genetico BRCA, quando indicato
  • chirurgia profilattica nelle donne con mutazioni ad alto rischio (riduzione del rischio fino al 96%)

💙 Perché questa giornata è importante

La Giornata Mondiale contro il Tumore Ovarico è un invito a:

  • informarsi
  • riconoscere i segnali del corpo
  • sostenere la ricerca
  • promuovere la diagnosi precoce
  • costruire una rete di supporto per le donne

Promuovere consapevolezza, prevenzione e percorsi di cura sempre più personalizzati resta un obiettivo fondamentale per migliorare la qualità di vita delle donne.

8 Maggio Giornata Mondiale sul tumore ovarico

Copyright – © Testi e immagini contenuti su www.gaetanews24.it sono soggetti a copyright. Tutti i diritti riservati

Visualizzazioni: 262
a cura di: Maria Vaudo