Ginecologia oncologica, a Candiolo la seconda edizione di “How Soon Is Now” sulle nuove frontiere della ricerca e della cura

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L’11 e il 12 dicembre 2026 l’INOC ospiterà specialisti e opinion leader nazionali e internazionali per discutere le innovazioni che stanno ridefinendo la gestione dei tumori ginecologici

La ginecologia oncologica sta attraversando una fase di profonda evoluzione, guidata dall’integrazione tra innovazione chirurgica, caratterizzazione molecolare e sviluppo di nuove strategie terapeutiche. In questo scenario in rapida trasformazione, il continuo aggiornamento scientifico rappresenta uno strumento essenziale per garantire alle pazienti percorsi di cura sempre più efficaci e personalizzati.

Nasce da queste premesse la seconda edizione di “How Soon Is Now: Shaping The Future Of Gynecologic Oncology”, in programma l’11 e il 12 dicembre 2026 presso l’INOC – Istituto Nazionale Oncologico Candiolo, che riunirà specialisti e opinion leader nazionali e internazionali per discutere i principali cambiamenti che stanno ridefinendo la gestione dei tumori ginecologici.

L’evento, presieduto da Luigi Carlo Turco, che ne è anche responsabile scientifico, offrirà un’occasione di confronto sulle più recenti evidenze scientifiche e sulle prospettive future della disciplina, promuovendo una visione multidisciplinare orientata all’innovazione, alla personalizzazione delle cure e al miglioramento degli outcome delle pazienti. A supportare la direzione scientifica saranno Benedetta Alberghetti, Antonella Biscione, Maristella Bungaro, Alice Zampolini Faustini e Michela Zorzi, mentre i presidenti onorari saranno Chiara Benedetto, Paolo Scollo ed Elsa Viora.

Tumore dell’endometrio: la classificazione molecolare cambia la pratica clinica

La prima giornata del congresso sarà dedicata al carcinoma dell’endometrio, ambito nel quale la classificazione molecolare sta modificando profondamente l’approccio diagnostico e terapeutico.

Ad aprire i lavori sarà Christian Marth con una relazione dedicata alle linee guida ESGO e alla stadiazione FIGO nell’era della classificazione molecolare e della biologia tumorale. Seguiranno gli interventi di Ignacio Zapardiel sulle strategie chirurgiche contemporanee nel carcinoma dell’endometrio e di Enrico Vizza sul ruolo della chirurgia robotica e sulle prospettive future della tecnologia applicata alla ginecologia oncologica.

La seconda parte della sessione vedrà protagonista la medicina di precisione. Camilla Nero analizzerà il ruolo della patologia molecolare nella ridefinizione dei percorsi terapeutici, Giorgio Valabrega presenterà le nuove opportunità di trattamento sistemico nelle forme avanzate e recidivanti e Ursula Catena approfondirà il tema dei trattamenti conservativi della fertilità nelle pazienti affette da carcinoma endometriale.

La voce delle pazienti

La mattinata si concluderà con una tavola rotonda dedicata al ruolo delle associazioni dei pazienti nel percorso di cura. Alla discussione parteciperanno ACTO, ALTO e ABRCADABRA, insieme alle associazioni di pazienti, chiamate a confrontarsi con gli specialisti sul presente e sul futuro dell’assistenza alle donne colpite da tumori ginecologici.

Tumori ginecologici rari e situazioni cliniche speciali

Nel pomeriggio l’attenzione si sposterà sui tumori ginecologici rari, un settore caratterizzato da importanti unmet needs clinici e scientifici, nel quale la collaborazione tra centri di riferimento rappresenta un elemento essenziale per migliorare la qualità delle cure.

La sessione sarà aperta da Frederic Amant, che affronterà il tema dei tumori ginecologici in gravidanza e del delicato equilibrio tra outcome materni e fetali. Evis Sala illustrerà invece le problematiche radiologiche associate alla pseudoprogressione nei trattamenti immunoterapici.

Seguiranno gli interventi di Alice Bergamini sui temi più attuali nelle neoplasie ginecologiche rare e di Caterina Marchiò sul ruolo della diagnostica integrata tra morfologia, caratteristiche molecolari e reti collaborative.

Ampio spazio sarà riservato anche alla qualità di vita delle pazienti. Alessandra Graziottin discuterà gli aspetti legati alla sessualità dopo il cancro e alla menopausa iatrogena, mentre Robert Fruscio presenterà le più recenti evidenze sulla chirurgia di riduzione del rischio nelle sindromi ereditarie predisponenti ai tumori ginecologici.

Formazione pratica con i workshop specialistici

Il programma prevede inoltre due workshop interattivi.

Il primo, dedicato all’ecografia in oncologia ginecologica, sarà coordinato da Antonella Biscione, Francesca Ciccarone, Ilaria De Blasis e Michela Zorzi, con approfondimenti sulle nuove terminologie IOTA, sulla valutazione endometriale IETA, sulle masse annessiali e sul triage preoperatorio.

Il secondo workshop sarà dedicato all’anatomia chirurgica avanzata e alla gestione delle complicanze, con la partecipazione di Stefano Cosma, Denis Querleu, Andrea Rosati, Vito Chiantera e Giuseppe Vizzielli.

Carcinoma ovarico: riflettori sulle nuove linee guida internazionali

Particolare attenzione sarà dedicata al carcinoma ovarico, alla luce delle nuove linee guida internazionali presentate nel 2026, che hanno ulteriormente affinato gli algoritmi diagnostico-terapeutici, la selezione delle pazienti e l’integrazione delle diverse opzioni terapeutiche nelle varie fasi della malattia.

La seconda giornata si aprirà con la relazione di Anna Fagotti, che analizzerà le implicazioni dello studio TRUST e i cambiamenti nelle strategie chirurgiche. Pierandrea De Iaco approfondirà il ruolo della HIPEC nel carcinoma ovarico avanzato, mentre Francesco Fanfani discuterà i limiti della chirurgia nelle pazienti anziane e le problematiche perioperatorie.

A seguire, Fabio Martinelli presenterà le opzioni disponibili nelle recidive metastatiche e oligometastatiche, confrontando chirurgia, radioterapia e trattamenti sistemici. Domenica Lorusso illustrerà invece lo scenario attuale e futuro delle terapie sistemiche, con particolare attenzione a immunoterapia, ADC e farmaci innovativi.

La sessione proseguirà con Claudia Machetti, che affronterà il tema della terapia di mantenimento, con Sabrina Cecere, che discuterà le nuove frontiere nel trattamento delle forme resistenti al platino, e con Vanda Salutari, che analizzerà le tossicità associate ai moderni trattamenti oncologici.

Un appuntamento strategico per il futuro della ginecologia oncologica

Il congresso è accreditato ECM con il riconoscimento di 5,6 crediti formativi ed è rivolto a Medici Chirurghi delle discipline di Chirurgia Generale, Oncologia, Ginecologia e Ostetricia, Anatomia Patologica, Biochimica Clinica e Radiologia, Medici di Medicina Generale per la formazione del territorio, oltre che agli Infermieri.

“How Soon Is Now: Shaping The Future Of Gynecologic Oncology” si svolgerà l’11 e il 12 dicembre 2026 presso l’INOC di Candiolo, in Viale della Ricerca 7, Candiolo (Torino).

La partecipazione è gratuita. Le iscrizioni possono essere effettuate online attraverso la piattaforma dedicata all’evento.

HOW SOON IS NOW_programma

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a cura di: Maria Vaudo