GAETA RICORDA I CADUTI DELL’ASSEDIO: UNA TARGA PER LA MEMORIA STORICA

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Martedì 21 ottobre la cerimonia con il Principe Carlo di Borbone nel piazzale “5 Febbraio 1861”

GAETA – Un gesto di memoria e riconoscenza verso le vittime civili e militari dell’Assedio di Gaeta: martedì 21 ottobre alle ore 12, nel piazzale recentemente intitolato “5 Febbraio 1861”, sarà scoperta una targa commemorativa alla presenza del Principe Carlo di Borbone, Duca di Castro e cittadino onorario della città, insieme a autorità civili, scolaresche e cittadini.

Il piazzale, situato tra via Annunziata e il Lungomare Giovanni Caboto, è stato oggetto di una profonda riqualificazione urbana e oggi rappresenta un punto strategico per la mobilità cittadina, con oltre 170 posti auto. Ma è anche luogo di memoria: la nuova denominazione, ufficializzata con delibera di Giunta n.162 del 20 maggio 2025 e autorizzata dalla Prefettura di Latina, richiama il giorno più drammatico dell’assedio – il 5 febbraio 1861 – quando l’esplosione della “Cortina Sant’Antonio” provocò centinaia di vittime.

Durante i 102 giorni di assedio, Gaeta fu teatro di devastazioni e lutti. Il bombardamento culminò in una tragedia che segnò il destino del Regno delle Due Sicilie e dell’unificazione nazionale. Il 13 febbraio l’assedio si concluse, e il giorno successivo Francesco II di Borbone e Maria Sofia di Baviera lasciarono definitivamente il suolo del loro regno.

“Abbiamo ritenuto giusto rimarcare l’estremo sacrificio dei molti soldati e delle vittime civili proprio a seguito dell’infausto evento dell’esplosione della cortina Sant’Antonio – commenta il sindaco Cristian Leccese – e lasciare testimonianza ai posteri di quello che fu un evento cruento e importante della storia gaetana e dell’Italia intera.”

La targa, che sarà svelata nel corso della cerimonia, riporterà le motivazioni storiche e civili della scelta toponomastica, offrendo ai cittadini e alle future generazioni un punto di riferimento per la memoria collettiva. Un tributo doveroso, affinché il sacrificio di tanti non venga dimenticato e continui a vivere nel cuore della comunità.

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a cura di: Ufficio Stampa Comune di Gaeta