Federico II tra storia e mistero: successo alla Pinacoteca Comunale per il romanzo di Luigi Crimaco
Un sabato pomeriggio ricco di suggestioni storiche e culturali ha animato la Pinacoteca Comunale di Gaeta, dove si è svolta la presentazione del libro Federico II – Il portale dei morti, opera dell’archeologo e scrittore Luigi Crimaco. L’evento, promosso con il patrocinio del Comune di Gaeta, ha offerto al pubblico un’immersione coinvolgente nella figura dello Stupor Mundi, tra verità storica e narrazione noir.
Il romanzo, costruito attorno a un antico manoscritto misterioso, ripercorre le vicende dell’imperatore Federico II di Svevia, scomunicato da papa Gregorio IX per aver rifiutato di partire per la Crociata. In un intreccio che attraversa città, castelli e terre del Mediterraneo, Crimaco guida il lettore in un viaggio epico dalla Terra Santa alla Sicilia, dalla Campania a Roma, tra guerre, pestilenze, tradimenti e passioni. Al centro della trama, un enigma che affonda le radici nel tempo di Ponzio Pilato: un portale capace di riportare in vita i morti al terzo giorno, il cui segreto è custodito in due manoscritti da cui dipende il destino dell’Occidente cristiano.
Dopo i saluti istituzionali del vice sindaco Gianna Conte e del delegato alla Cultura Gennaro Romanelli, il prof. Pasquale Falato ha dialogato con l’autore, approfondendo i temi storici e simbolici del romanzo. A coordinare l’incontro il giornalista Gianfrancesco D’Andrea, mentre le letture della prof.ssa Anna D’Acunto e gli interventi musicali medievali del maestro Luca Ottavi hanno arricchito l’atmosfera, rendendo l’evento un vero e proprio viaggio multisensoriale nel Medioevo.
Luigi Crimaco, romano di nascita e oggi residente in Umbria, è laureato in Archeologia e vanta una lunga carriera di scavi e ricerche in alcune delle più importanti città romane della penisola, tra cui Puteoli, Sinuessa e Capua. Ex city manager a Pompei, è noto per aver individuato il sito della colonia romana di Volturnum. Attualmente dirige il Museo Civico Archeologico di Mondragone e coordina due missioni di scavo nel territorio, presso la villa romana di Columbrella e i villaggi medievali di Rocca Montis Dragonis. Ha inoltre partecipato a campagne archeologiche nell’area di Telesia, nel comune di San Salvatore Telesino.
La presentazione del libro ha rappresentato non solo un’occasione per riscoprire la figura di Federico II, ma anche per valorizzare il patrimonio culturale e archeologico del territorio, attraverso la voce autorevole di uno studioso che ha saputo trasformare la ricerca storica in narrazione coinvolgente.
Visualizzazioni: 138a cura di: Maria Vaudo

