Endometriosi, quando il dolore parla: a L’Aquila una voce per chi non vuole più restare in silenzio In Evidenza

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L’AQUILA — “Quello che senti conta”. Una frase semplice, ma capace di scardinare anni di silenzi, minimizzazioni e fraintendimenti. Per molte donne, riconoscere che il dolore mestruale severo non è “normale” rappresenta un atto di consapevolezza e, spesso, il primo passo verso una diagnosi che arriva ancora con troppo ritardo.

Nel mese dedicato alla sensibilizzazione sull’endometriosi, l’Associazione Progetto Endometriosi (A.P.E.) promuove un’iniziativa che unisce informazione, ascolto e simboli di rinascita. Sabato 28 marzo, al Centro Commerciale L’Aquilone dell’Aquila, dalle 10 alle 18, volontarie e professioniste saranno presenti per incontrare cittadine e cittadini, distribuire materiale informativo e offrire uno spazio di confronto dedicato a chi vive o sospetta di vivere questa patologia cronica.

“I fiori della Consapevolezza” 🌻🌸: forza e delicatezza che convivono

L’evento porta un titolo evocativo: “I fiori della Consapevolezza”. Il girasole, simbolo di forza, e la gerbera, emblema di delicatezza, rappresentano le due anime di chi affronta l’endometriosi: la resilienza necessaria per convivere con una malattia spesso invalidante e la vulnerabilità di un dolore che, per troppo tempo, è stato taciuto o frainteso.

L’iniziativa si inserisce nel più ampio calendario nazionale del mese giallo dell’endometriosi, un periodo dedicato alla diffusione di informazioni corrette, alla promozione del riconoscimento precoce dei sintomi e al sostegno delle donne che convivono con questa condizione.

Una patologia diffusa, ancora poco riconosciuta

L’endometriosi colpisce milioni di donne nel mondo e può compromettere diversi aspetti della vita quotidiana: lavoro, relazioni, fertilità, benessere psicofisico. Nonostante la sua diffusione, la diagnosi arriva spesso dopo anni di sofferenza, visite ripetute e sintomi sottovalutati.

Per questo gli eventi di sensibilizzazione assumono un ruolo fondamentale: aiutano a riconoscere i segnali del corpo, incoraggiano a chiedere aiuto e contribuiscono a rompere il muro del silenzio che ancora circonda questa patologia.

Prenditi il tuo tempo… io ti ascolto anche a L’Aquila” è il messaggio rivolto alle giovani e alle donne di ogni età. Un invito a non ignorare ciò che si prova e a cercare informazioni affidabili.

La figura di riferimento: la prof.ssa Manuela Ludovisi

Per chi desidera approfondire, è disponibile il contatto della prof.ssa Manuela Ludovisi (manuela.ludovisi@univaq.it), punto di riferimento dell’iniziativa.

La professoressa Ludovisi è Professore Associato di Ginecologia e Ostetricia presso l’Università degli Studi dell’Aquila, Coordinatrice Regionale SIEOG per Abruzzo e Molise e Direttore dell’Unità Dipartimentale del Centro FIVET e della Diagnostica Ecografica del Presidio Ospedaliero San Salvatore.

La sua attività clinica e accademica abbraccia un ampio spettro di ambiti ginecologici, tra cui:

  • Tumori ginecologici: carcinoma dell’ovaio, dell’endometrio, della cervice uterina, sarcomi uterini
  • Disturbi ginecologici: endometriosi, fibromi, cisti ovariche, sindrome dell’ovaio policistico, irregolarità mestruali
  • Salute sessuale e riproduttiva: infertilità, vaginiti, dispareunia, malattie sessualmente trasmissibili
  • Età fertile e menopausa: sindrome premestruale, amenorrea, menopausa, gravidanza e gravidanza gemellare

Il suo approccio integra diagnostica ecografica avanzata, percorsi di fertilità assistita e prevenzione oncologica, con una particolare attenzione alla comunicazione medico-paziente, elemento cruciale per patologie complesse e spesso invisibili come l’endometriosi.

Marzo, il mese della consapevolezza 💛

Marzo è il mese in cui il colore giallo diventa un simbolo di forza, resilienza e speranza. È un periodo dedicato all’ascolto, alla comprensione e alla condivisione delle storie di chi convive con l’endometriosi.

È un invito a rompere il silenzio, a trasformare la sofferenza in consapevolezza e a ricordare che nessuna donna deve sentirsi sola.

A chi affronta ogni giorno questa malattia, marzo porta un messaggio chiaro: non sei sola, la tua voce conta, il tuo dolore è reale.

Il ruolo dell’A.P.E. e il valore dei “fiori della consapevolezza” 🌻🌸

Tra i simboli scelti dall’A.P.E. per questo mese ci sono proprio i fiori della consapevolezza, che sostengono le iniziative dell’associazione.

L’A.P.E. organizza convegni informativi, conferenze, incontri nelle scuole e offre supporto a centinaia di donne che convivono con l’endometriosi, contribuendo a diffondere conoscenza e a costruire una rete di sostegno concreta.

L’arrivo dell’evento in Abruzzo: un nuovo capitolo di consapevolezza

Un evento che, negli anni, ha già attraversato numerose piazze italiane, portando informazione, testimonianze e ascolto. Per il 2026, per la prima volta, questa iniziativa approderà anche in Abruzzo, proprio a L’Aquila.

Qui, la prof.ssa Manuela Ludovisi, esperta riconosciuta nel campo dell’endometriosi, insieme all’associazione A.P.E. ODV, darà voce a una problematica che riguarda migliaia di donne e che ancora oggi necessita di attenzione, riconoscimento e spazi sicuri in cui potersi raccontare.

L’arrivo in Abruzzo rappresenta un passo significativo: un segnale di vicinanza al territorio e un ampliamento della rete nazionale di sensibilizzazione che, anno dopo anno, si è radicata nelle città italiane grazie al lavoro del volontariato e alla partecipazione delle comunità locali.

Una chiusura che guarda avanti

Insieme, un gesto alla volta, possiamo trasformare la consapevolezza in cambiamento e il silenzio in una voce che finalmente trova ascolto.

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a cura di: Maria Vaudo