Dentro la ginecologia oncologica moderna: innovazione, ricerca e personalizzazione delle cure nel percorso del Dott. Carmine Conte In Evidenza
Intervista al Dott. Carmine Conte, Ginecologo e Chirurgo Oncologo presso il Policlinico A. Gemelli IRCCS di Roma ed ESGO-certified Gynecologic Oncologist.
Dalle cliniche di New York e Berlino alle sale operatorie del Gemelli: GaetaNews24 racconta la storia di uno dei protagonisti della chirurgia ginecologica italiana
Nel panorama della medicina d’eccellenza italiana, il nome del Dr. Carmine Conte brilla come sinonimo di competenza, innovazione e dedizione.
Dal 2018 è ginecologo oncologo presso il Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS, uno dei principali centri italiani per la cura dei tumori ginecologici, dove ha maturato una significativa esperienza clinica e chirurgica nella gestione delle neoplasie ginecologiche, con particolare focus sul tumore ovarico e sulla chirurgia mini-invasiva laparoscopica e robotica.
Ha conseguito il Master Internazionale di II Livello in Ginecologia Oncologica (2020–2021) e la prestigiosa ESGO Fellowship in Ginecologia Oncologica (2020–2022), riconoscimento europeo riservato ai professionisti con competenze avanzate nella gestione dei tumori ginecologici.
Il Dr. Conte è autore di numerose pubblicazioni scientifiche su riviste internazionali di alto impatto. Partecipa regolarmente a congressi nazionali e internazionali, contribuendo alla diffusione delle più recenti innovazioni in ambito clinico e chirurgico.
🔬 Aree di Competenza
Il Dr. Conte è esperto nella diagnosi, prevenzione e trattamento delle principali patologie ginecologiche oncologiche e benigne.
- Ginecologia oncologica: tumore dell’ovaio, dell’utero, della cervice uterina e della vulva, chirurgia profilattica;
- Ginecologia benigna: cisti ovariche, endometriosi, miomi e polipi uterini, chirurgia ginecologica
- Patologia del basso tratto genitale: infezione HPV, lesioni cervicali preneoplastiche, condilomi, lichen vulvare;
- Oltre 2000 procedure chirurgiche totali
- Più di 1000 interventi oncologici ad alta complessità come primo operatore
- Esperto in:
- Laparoscopia
- Robotica
- Isteroscopia
- Oltre 500 colposcopie ed esami inguinali (ecografia e biopsia linfonodale)

Live surgery ESGE 2025: intervento di linfoadenectomia aortica laparoscopica eseguito dal Dr. Carmine Conte nell’ambito delle sessioni chirurgiche dimostrative del congresso.
🎓 Formazione accademica
- Laurea in Medicina e Chirurgia (con lode) – Università Cattolica del Sacro Cuore, Roma
- Specializzazione in Ginecologia e Ostetricia (con lode) – Università Cattolica del Sacro Cuore
- Master Internazionale di II Livello in Ginecologia Oncologica – Policlinico A. Gemelli
- Fellowship Europea ESGO in Ginecologia Oncologica – Policlinico A. Gemelli IRCCS
🌍 Tirocini
- Memorial Sloan Kettering Cancer Center – New York, USA
- Charité – Campus Virchow-Klinikum – Berlino, Germania
- Policlinico Universitario A. Gemelli – Roma
🏅 Certificazioni e riconoscimenti
Certificazioni
- ESGO Examination in Gynaecological Oncology
- IOTA Certificate – International Ovarian Tumor Analysis
- Membership ESGO
📚 Pubblicazioni scientifiche
Oltre 50 articoli pubblicati su riviste internazionali di prestigio, tra cui:
- Int J Gynecol Cancer
- Gynecologic Oncology
- Annals of Surgical Oncology
- European Journal of Surgical Oncology
- Journal of Minimally Invasive Gynecology
- Cancer Medicine
- Medicina
In questa intervista per GaetaNews24, entriamo nel cuore della ginecologia oncologica moderna, esplorando le nuove frontiere della chirurgia mini-invasiva e l’importanza di un approccio personalizzato nella lotta ai tumori femminili.
Lei si è formato e lavora al Policlinico Gemelli, una delle scuole più autorevoli d’Europa nella ginecologia oncologica, guidata oggi dalla Prof.ssa Anna Fagotti e profondamente segnata dall’eredità scientifica e umana del Professor Giovanni Scambia. Quanto ha inciso questo percorso sulla sua crescita professionale e quali valori di questa scuola porta ogni giorno nel suo lavoro?
Formarsi e lavorare al Policlinico Gemelli significa appartenere a una scuola che si basa su principi fondamentali: eccellenza clinica, rigore scientifico e attenzione alla persona.
Per me questo percorso ha radici lontane: ho iniziato a frequentare la scuola di ginecologia del Professor Giovanni Scambia già nel 2009, quando ero ancora studente di Medicina. Ho avuto, quindi, la possibilità di osservarne quotidianamente il Suo lavoro, il metodo e il rapporto con le pazienti e con i suoi collaboratori. È stata un’esperienza formativa straordinaria, che ha inciso profondamente sulla mia crescita professionale e personale.
Da lui ho appreso il valore della disciplina, della dedizione, della ricerca costante dell’eccellenza e della centralità della paziente. Era capace di coniugare altissimo profilo scientifico e grande umanità, lasciando un’impronta indelebile in chi ha avuto il privilegio di lavorare al suo fianco.
Sotto la guida della Professoressa Anna Fagotti, questa tradizione prosegue oggi con grande impulso verso innovazione, multidisciplinarietà e personalizzazione delle cure. Nel mio lavoro quotidiano cerco di tradurre questi valori in serietà, aggiornamento continuo e massima attenzione alla persona.
Dalle cliniche di New York e Berlino alle sale operatorie del Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS di Roma: il suo è un percorso che unisce esperienza internazionale e attività clinica in uno dei principali centri italiani per la ginecologia oncologica. In che modo queste esperienze all’estero hanno influenzato il suo approccio clinico e chirurgico oggi?
Il confronto internazionale rappresenta oggi un valore imprescindibile nella formazione di uno specialista. L’esperienza maturata in centri di eccellenza come il Memorial Sloan Kettering Cancer Center di New York e la Charité di Berlino mi ha consentito di osservare modelli organizzativi avanzati, tecniche chirurgiche innovative e una forte integrazione tra ricerca e attività clinica.
Portare questa visione nella pratica quotidiana significa applicare standard elevati, lavorare in équipe e offrire alle pazienti percorsi sempre più moderni, sicuri e personalizzati.
L’oncologia ginecologica moderna richiede sempre più integrazione tra diverse competenze. Quanto è centrale oggi il lavoro multidisciplinare nel costruire percorsi realmente personalizzati per le pazienti?
Oggi la multidisciplinarietà è essenziale. Le patologie oncologiche complesse richiedono il contributo integrato di ginecologi oncologi, oncologi medici, radiologi, anatomo-patologi, genetisti, anestesisti e personale infermieristico altamente qualificato.
Questo approccio rappresenta oggi la base del trattamento di eccellenza nei centri oncologici ad alto volume, come il Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS, dove la condivisione delle decisioni cliniche è parte integrante del percorso di cura. Oggi riusciamo a offrire percorsi terapeutici sempre più personalizzati, migliorando sia la sopravvivenza sia la qualità di vita delle pazienti.
Lei è esperto di chirurgia robotica e laparoscopica. In che modo la chirurgia mini-invasiva sta cambiando non solo gli esiti clinici, ma anche la qualità di vita e il recupero post-operatorio delle donne?
La chirurgia mini-invasiva, sia laparoscopica che robotica, ha trasformato profondamente il nostro approccio. Oggi possiamo in molti casi offrire interventi precisi e oncologicamente efficaci con minore trauma chirurgico, riduzione del dolore post-operatorio, degenze più brevi e recupero più rapido. Questo significa non solo curare in modo efficace, ma permettere alle donne di tornare prima alla propria vita quotidiana, con un impatto migliore anche sul piano psicologico.
Il tumore dell’ovaio rappresenta una delle principali aree di attività nella sua esperienza clinica e chirurgica ed è spesso definito un “killer silenzioso”: quali sono oggi i progressi più significativi nella diagnosi e nel trattamento, e quanto conta un approccio personalizzato per queste pazienti?
Il tumore ovarico resta una delle sfide più complesse della ginecologia oncologica. È una malattia veramente eterogenea, che non ha sintomi specifici ed è per questo che è molto insidiosa per cui di solito i sintomi sono piuttosto tardivi e le donne si accorgono di avere questa patologia quando ormai è molto avanzata.
Ad oggi, non esiste un vero programma di screening per la sua prevenzione, ad eccezione delle donne con una particolare forma eredo-familiare (portatrici della mutazione dei geni BRCA1 e 2; sindrome di Lynch) in cui è possibile intervenire in termini di diagnostica e prevenzione con programmi specifici.
Per quanto riguarda il trattamento, la chirurgia oggi ha a disposizione tecnologie nuove ma anche un modo di sostenere la paziente con programmi di riabilitazione, e maggior controllo del dolore post-operatorio che sicuramente rendono un intervento anche grande più accettabile e più vivibile per le pazienti
Esistono anche terapie mediche nuove dirette contro difetti specifici dei geni quali BRCA. Quindi possibilità di utilizzare farmaci target ci consentono di prolungare la sopravvivenza libera da malattia.
Quindi ci sono prospettive di trattamento veramente entusiasmanti per questa patologia.
L’8 maggio si celebra la Giornata Mondiale sul Tumore Ovarico, quanto sono importanti oggi la ricerca scientifica, l’innovazione terapeutica e la sensibilizzazione pubblica nella lotta contro questa malattia?
La ricerca scientifica è il motore del cambiamento. Grazie agli studi clinici e all’innovazione terapeutica oggi disponiamo di strumenti impensabili fino a pochi anni fa, come ad esempio l’introduzione dell’intelligenza artificiale in sala operatoria e nella pratica clinica.
In vista della Giornata Mondiale sul Tumore Ovarico dell’8 maggio, è importante ricordare anche il valore della sensibilizzazione pubblica: informare significa favorire diagnosi più tempestive, accesso a centri specializzati e maggiore consapevolezza nelle donne.
Il tumore dell’ovaio, essendo una patologia rara, è una patologia forse poco conosciuta, però è una patologia che può essere grave. Quindi c’è bisogno di una grande consapevolezza, conoscenza e riconoscimento dei sintomi in maniera tale che queste pazienti non arrivino troppo tardi alla diagnosi e che possano ricevere i trattamenti migliori. Ma ricordo che i trattamenti migliori si fanno nei centri di riferimento, che hanno un numero adeguato di pazienti coinvolti nei trial clinici e possono offrire tutto ciò che è necessario per cura e guarigione.
Una piccola considerazione personale, l’8 maggio è anche il mio compleanno, era destino che mi occupassi di tumore ovarico.
Un messaggio per le donne del nostro territorio: quanto è importante la prevenzione, la diagnosi precoce e la continuità dei controlli ginecologici?
Il messaggio è quello di non ignorare i segnali del proprio corpo e fare controlli regolari. Individuare una cisti sospetta durante il controllo annuale di routine ha maggior chances di essere curata. Inoltre, nei casi a rischio, consiglio di rivolgersi a centri specializzati, di cercare i medici esperti in ginecologia oncologica. Affidarsi ai professionisti è il primo passo per garantirsi una guarigione in caso di tumore ginecologico.
🌟 Un professionista che rappresenta l’eccellenza italiana nella ginecologia oncologica
Il percorso del Dr. Carmine Conte testimonia una dedizione assoluta alla cura delle pazienti, alla ricerca scientifica e alla formazione continua. La sua attività clinica, unita a un profilo internazionale e a una produzione scientifica di alto livello, lo colloca tra i protagonisti della ginecologia oncologica moderna e tra le eccellenze del Policlinico Universitario A. Gemelli di Roma, uno dei centri più avanzati in Italia ed Europa per la cura dei tumori ginecologici.
GaetaNews24 ringrazia il Dr. Carmine Conte, ginecologo, chirurgo oncologo e Dirigente Medico del Policlinico Gemelli, per la disponibilità, la collaborazione e il prezioso contributo alla divulgazione scientifica. Un confronto che arricchisce il territorio e offre ai lettori una visione autorevole e aggiornata su un settore medico di fondamentale importanza.
Contatti del Dott. Carmine Conte
E-mail: carmine.conte@policlinicogemelli.it
Instagram: dr.carmineconte
Linkedin: Carmine Conte
Dott. Carmine Conte
ESGO Fellowship Gynecologic Oncology
II Level International Master Gyn Onc
Gynecologic Oncology Unit
Fondazione Policlinico Universitario “A. Gemelli” IRCCS
Largo A. Gemelli 8, 00168, Rome, Italy
mobile +39 3290275147
Dentro la ginecologia oncologica moderna innovazione, ricerca e personalizzazione delle cure nel percorso del Dott. Carmine Conte
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