“Chiese, Palazzi e Castelli in Musica”: il Rinascimento rivive al Santuario della SS. Annunziata di Gaeta
Un viaggio nel tempo, tra melodie antiche, danze di corte e strumenti del XVI secolo. È ciò che attende il pubblico domenica 26 aprile 2026, alle ore 19:00, al Santuario della Santissima Annunziata di Gaeta, dove andrà in scena il concerto‑spettacolo “Chiese, Palazzi e Castelli in Musica”.
L’iniziativa, a ingresso gratuito, è promossa dalla Compagnia di Danza Rinascimentale “TRES LUSORES” di Cori (LT), in collaborazione con il Complesso Strumentale “Fanfarra Antiqua” di Sermoneta. L’evento rientra nella rassegna itinerante dedicata agli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi, un percorso culturale che attraversa luoghi simbolo del Lazio per valorizzare storia, arte e tradizioni.
Una rievocazione filologica del Rinascimento
Lo spettacolo propone una ricostruzione storica fedele de “L’Arte del Ballare ò de i Balletti” di Fabritio Caroso da Sermoneta (1526‑1605), uno dei più importanti maestri di danza del Rinascimento italiano.
Il pubblico potrà assistere a un vero e proprio “affresco vivente”:
- maestri di musica antica, diplomati in Conservatorio, eseguiranno brani su copie autentiche di strumenti del XVI secolo, tra cui spinetta, flauti e viola da gamba;
- ballerini in costumi rinascimentali daranno vita alle coreografie tratte dai trattati dell’epoca, restituendo atmosfere di corte, eleganza e ritualità.
Un progetto già applaudito in Italia e all’estero
Il format ha già ottenuto riconoscimenti e partecipazioni di rilievo, con esibizioni che hanno raggiunto contesti prestigiosi come l’Ambasciata d’Italia a Copenaghen e il Carnevale di Venezia. Un percorso che conferma l’impegno degli artisti nella tutela del patrimonio culturale immateriale legato alla danza antica e alle sue tradizioni.
Un invito alla città
ASP – Istituti Riuniti del Lazio invita cittadini, appassionati e visitatori a prendere parte a questa esperienza immersiva, in cui la bellezza architettonica del Santuario della SS. Annunziata si intreccia con la magia della musica e della danza rinascimentale. Un’occasione per riscoprire un’eredità artistica che continua a parlare al presente con grazia e autenticità.
a cura di: Maria Vaudo






