Carotidi a rischio? L’esame di 10 minuti che può aiutare a prevenire l’ictus In Evidenza
Prevenzione e diagnosi precoce al centro dell’approfondimento andato in onda a “Buongiorno Benessere” su Rai 1. Il professor Alessandro Cina spiega quando e perché sottoporsi all’ecocolordoppler delle carotidi.
Alessandro Cina: «Anche a 50 anni, se si hanno più fattori di rischio, è opportuno effettuare questo controllo»
Un esame semplice, rapido, non invasivo e capace di fornire informazioni preziose sulla salute delle arterie che portano sangue al cervello. È l’ecocolordoppler delle carotidi, protagonista dell’approfondimento andato in onda nel corso di Buongiorno Benessere, il programma di Rai 1 condotto da Vira Carbone.
Ospite della trasmissione è stato il professor Alessandro Cina, responsabile della UOSD Radiologia ed Ecografia d’Urgenza del Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS di Roma, che ha illustrato ai telespettatori il funzionamento e l’importanza di questo esame nella prevenzione delle malattie cerebrovascolari.
La conduttrice ha introdotto il tema ricordando come l’esame sia fondamentale per capire se all’interno delle carotidi si siano accumulati depositi di grasso, potenzialmente pericolosi per la salute cardiovascolare e cerebrale.
Che cos’è l’ecocolordoppler
«Per citarlo correttamente, si chiama ecocolordoppler», ha spiegato il professor Cina.
Si tratta di una metodica diagnostica che integra contemporaneamente tre diverse modalità di studio.
La prima è l’ecografia, che permette di visualizzare la parete del vaso sanguigno e il suo contenuto. Attraverso questa componente è possibile identificare eventuali placche aterosclerotiche e valutarne posizione e caratteristiche. Durante la trasmissione sono state mostrate immagini di una piccola placca situata in corrispondenza della biforcazione carotidea.
La seconda modalità è la componente color, che consente di osservare il flusso sanguigno all’interno del vaso mediante una rappresentazione cromatica dei globuli rossi in movimento basata sull’effetto Doppler.
Proprio su questo aspetto il radiologo ha sfatato una convinzione molto diffusa tra i pazienti. Molti ritengono infatti che il rosso identifichi le arterie e il blu le vene. In realtà non è così. La colorazione dipende esclusivamente dalla direzione del flusso rispetto alla sonda ecografica, ossia dal fatto che il sangue si stia avvicinando o allontanando dal trasduttore.
La terza componente è il Doppler pulsato, che fornisce un grafico dell’andamento della velocità del sangue nel tempo e permette di effettuare un’analisi quantitativa e qualitativa del flusso ematico.
«Queste tre modalità sono contestuali», ha sottolineato il professore. «In questo modo otteniamo contemporaneamente informazioni sulla struttura del vaso e sulle caratteristiche del flusso sanguigno, rendendo l’esame particolarmente prezioso nella diagnosi delle patologie carotidee».
Un esame semplice e ben tollerato
Tra i principali vantaggi dell’ecocolordoppler vi è la sua semplicità.
L’esame non è invasivo, non utilizza radiazioni e non comporta particolari disagi per il paziente. A differenza di altre indagini ecografiche non richiede infatti preparazioni specifiche.
«Non c’è bisogno del digiuno, di riempire la vescica o di altre procedure preparatorie», ha spiegato il professor Cina.
Anche la durata è generalmente contenuta. Nei casi più semplici può richiedere soltanto pochi minuti, mentre nelle situazioni più complesse può arrivare a circa trenta minuti. In ogni caso si tratta di una procedura ben tollerata.
Quando è consigliato eseguirlo
Uno degli aspetti più importanti affrontati durante l’intervista riguarda le indicazioni all’esame.
Il professor Cina ha distinto i pazienti sintomatici da quelli che presentano fattori di rischio cardiovascolare.
Nel primo gruppo rientrano le persone che manifestano sintomi riconducibili a un possibile attacco ischemico transitorio, come perdita improvvisa della forza a un arto superiore o inferiore, difficoltà nel parlare o nel comprendere il linguaggio, improvvisi disturbi dell’equilibrio e perdita temporanea della vista.
Anche se tali manifestazioni si risolvono spontaneamente dopo pochi minuti, non devono essere sottovalutate.
«Queste sono chiare indicazioni a un approfondimento diagnostico», ha precisato il professore. «È necessario contattare il proprio medico che consiglierà sicuramente un ecodoppler».
L’esame può essere indicato anche nei soggetti che non presentano sintomi ma sono esposti a fattori di rischio significativi, come colesterolo totale elevato, valori alti di colesterolo LDL, il cosiddetto “colesterolo cattivo”, diabete, glicemia a digiuno elevata ed emoglobina glicata alta.
L’ecocolordoppler rappresenta inoltre uno strumento fondamentale per il monitoraggio delle persone che hanno già una placca carotidea nota e per il follow-up dei pazienti sottoposti a interventi chirurgici o procedure di stenting carotideo.
Il messaggio della prevenzione
Nel corso dell’intervista è emerso con chiarezza il valore preventivo dell’esame.
Il professor Cina ha infatti evidenziato come il controllo non debba essere considerato esclusivamente un’indagine destinata alle persone anziane.
«Il messaggio importante è questo: anche un paziente relativamente giovane, intorno ai cinquant’anni, se presenta più fattori di rischio, come ipertensione, ipercolesterolemia, diabete o fumo, dovrebbe sottoporsi a questo esame».
Una raccomandazione che riassume perfettamente il significato dell’approfondimento andato in onda su Rai 1: individuare precocemente le alterazioni delle carotidi significa aumentare le possibilità di prevenire eventi gravi come ictus e ischemie, intervenendo tempestivamente sui fattori di rischio e proteggendo la salute del cervello e dell’intero sistema cardiovascolare.
Per approfondire
È possibile rivedere la puntata integrale di Buongiorno Benessere del 26 settembre 2026 sulla piattaforma RaiPlay e consultare separatamente l’intervento del professor Alessandro Cina dedicato all’ecocolordoppler delle carotidi.
-
- Puntata integrale: Rivedi su RaiPlay
Copyright – © Testi e immagini contenuti su www.gaetanews24.it sono soggetti a copyright. Tutti i diritti riservati
Visualizzazioni: 308a cura di: Maria Vaudo






