Alessandro Cina a Sottovoce: «La differenza la fa l’empatia». Il volto umano della radiologia del Gemelli tra medicina, famiglia e innovazione In Evidenza

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ROMA – Medico, docente universitario, responsabile della Radiologia ed Ecografia d’Urgenza del Policlinico Gemelli e profondo sostenitore di una medicina capace di coniugare tecnologia e umanità. È il ritratto che emerge dall’intensa intervista rilasciata dal Dottor Alessandro Cina a Sottovoce e dintorni, il programma condotto da Gigi Marzullo.

Nel corso della conversazione, il radiologo del Gemelli ha affrontato temi professionali, scientifici e personali, raccontando la propria storia, le radici familiari, il rapporto con i pazienti e la visione del futuro della Radiologia nell’era dell’intelligenza artificiale.

La radiologia d’urgenza: rapidità, precisione e responsabilità

Per il Dottor Cina, la radiologia d’urgenza rappresenta oggi uno degli strumenti più importanti all’interno del pronto soccorso.

«Bisogna essere rapidi e accurati», ha spiegato, sottolineando come la diagnostica per immagini sia fondamentale per orientare tempestivamente la diagnosi e i percorsi terapeutici dei pazienti.

Nei casi di trauma maggiore, ad esempio, la TAC total body permette di ottenere in pochi minuti una valutazione completa delle condizioni del paziente, fornendo ai clinici informazioni essenziali per intervenire rapidamente e, spesso, salvare una vita.

Whole body MRI: utile, ma non per tutti

Tra gli argomenti affrontati anche quello della risonanza magnetica total body, sempre più richiesta a scopo preventivo.

Secondo Cina si tratta di una metodica interessante, ma che richiede indicazioni precise.

«Dobbiamo ancora capire quali sono le categorie di soggetti sani nelle quali ha un reale razionale, perché può generare falsi positivi e creare allarmi non giustificati».

Per questo motivo Cina invita ad affidarsi sempre al proprio medico e al radiologo di riferimento, valutando insieme la storia clinica e i fattori di rischio individuali.

La radiologia interventistica che salva la vita

Grande spazio è stato dedicato alla radiologia interventistica, disciplina che utilizza TAC, ecografia e altre tecniche di imaging per eseguire procedure mini-invasive.

«Permette rapidamente di trattare condizioni a rischio di vita. Un sanguinamento gastrointestinale può essere controllato in pochi minuti in maniera poco traumatica».

Una branca specialistica che negli ultimi anni ha rivoluzionato il trattamento di numerose patologie, riducendo il ricorso a interventi chirurgici più invasivi.

L’intelligenza artificiale? Un alleato da governare

Tra i temi più attuali della trasmissione, anche quello dell’intelligenza artificiale applicata alla radiologia.

Cina invita a superare la contrapposizione tra uomo e tecnologia.

«L’intelligenza artificiale non deve diventare un rivale ma un alleato».

Nei pronto soccorso moderni esistono già sistemi capaci di segnalare sospette fratture o altre anomalie nelle immagini radiologiche, aiutando il medico soprattutto nei momenti più complessi.

Tuttavia, il Dottor Cina ribadisce che la responsabilità finale resta sempre del radiologo.

«Gli errori dell’intelligenza artificiale esistono e il radiologo deve essere in grado di riconoscerli e correggerli».

L’errore medico e il peso delle responsabilità

Un passaggio particolarmente significativo dell’intervista ha riguardato il tema dell’errore.

«Se referto diecimila radiografie all’anno e ho un margine di errore estremamente basso, comunque qualche errore può capitare».

L’importante, secondo il medico del Gemelli, è mettere in campo procedure e controlli capaci di ridurre al minimo la possibilità di sbagliare.

Una responsabilità che rimane sempre del medico, anche quando la tecnologia può contribuire a generare interpretazioni errate.

Le radici calabresi e il ricordo del padre

Sebbene nato e cresciuto a Roma, Alessandro Cina conserva un forte legame con la Calabria e con il paese d’origine della sua famiglia, San Nicola da Crissa, in provincia di Vibo Valentia.

Un legame reso ancora più forte dal ricordo del padre, chirurgo vascolare, figura che ha profondamente influenzato la sua crescita umana e professionale.

«Era un collega prima ancora che un padre. Lavoravamo sugli stessi pazienti osservandoli da punti di vista diversi».

Un rapporto che gli ha permesso di vivere una rara esperienza professionale fatta di confronto e collaborazione.

Una famiglia unita e il rapporto con la sorella Caterina

Molto emozionante anche il momento dedicato alla sorella Caterina Cina, chirurgo, intervenuta telefonicamente durante la trasmissione.

Tra i due emerge un rapporto profondo costruito su affetto, stima professionale e valori condivisi.

La sorella ha descritto Alessandro come una persona empatica ma anche molto determinata sul lavoro, ricordando un’infanzia serena all’interno di una famiglia che ha sempre rappresentato un punto di riferimento.

«Siamo cresciuti sereni», ha raccontato Caterina, sottolineando l’importanza dell’educazione ricevuta dai genitori.

Per il Dottor Cina la famiglia continua a rappresentare un valore fondamentale.

«La famiglia è sicuramente un luogo nel quale si cresce bene e serenamente».

Il secondo matrimonio e l’incontro durante il Covid

Durante l’intervista il medico ha parlato anche della propria vita privata.

Padre di due figli, Edoardo e Flavia, oggi ormai grandi, è sposato con la dottoressa Cristiana, conosciuta durante il periodo della pandemia.

Un incontro nato quasi per caso.

«Ci siamo conosciuti in un ascensore. Lei venne a fare la vaccinazione durante il Covid».

Da quell’incontro è nata una relazione che il dottore descrive come una delle esperienze più belle della propria vita.

«A volte la vita ti toglie qualcosa che davi per scontato e poi ti fa incontrare qualcosa di ancora più bello».

Scout, Carabinieri e il motto “Estote Parati”

Tra le esperienze che hanno contribuito alla sua formazione ci sono gli anni nello scoutismo e il servizio militare come ufficiale di complemento dell’Arma dei Carabinieri.

Nello scoutismo ricevette il nome di “Civetta Sapiente”, un ricordo che ancora oggi porta con simpatia.

«Lo scoutismo è una delle esperienze più formative per un ragazzo».

Il motto scout Estote Parati, “Siate pronti”, è diventato una vera filosofia di vita.

Essere pronti, ha spiegato, significa affrontare con responsabilità e spirito positivo tutto ciò che la vita può presentare, anche gli imprevisti più difficili.

Chitarra, cucina, tiro a segno e fantascienza

Fuori dall’ospedale il Dottor Cina coltiva numerose passioni.

Ama suonare la chitarra elettrica in gruppi composti da colleghi medici, si dedica alla cucina con ottimi risultati e pratica il tiro a segno, disciplina che considera una forma di concentrazione e rilassamento.

Grande appassionato di cinema e letteratura di fantascienza, ha citato tra i suoi film preferiti 2001: Odissea nello spazio di Stanley Kubrick.

«Un film visionario», lo ha definito, sottolineando come già nel 1968 affrontasse temi oggi attualissimi come il rapporto tra uomo e intelligenza artificiale.

Tra gli autori più amati figura invece Isaac Asimov, in particolare la serie dedicata ai robot e all’impero galattico.

Il rapporto con i pazienti: la forza dell’empatia

Alla domanda di Marzullo su quale sia il miglior modo per rapportarsi ai pazienti, la risposta è arrivata immediata.

«La differenza la fa l’empatia».

Secondo il dottore, oltre alla preparazione professionale, è fondamentale saper comprendere paure, dubbi e sofferenze di chi si affida alle cure mediche.

«Bisogna trattare il paziente come vorremmo essere trattati noi».

Un principio ancora più importante quando si è chiamati a comunicare una diagnosi difficile.

Per Cina il radiologo non può limitarsi a consegnare un referto.

Deve trovare le parole giuste per spiegare la situazione, offrire una corretta informazione e, soprattutto, trasmettere speranza.

Le donne e la malattia

Tra i passaggi che hanno maggiormente colpito il pubblico, quello dedicato alla diversa capacità di affrontare la malattia.

Alla domanda su chi reagisca meglio di fronte a una diagnosi complessa, uomini o donne, il dottore non ha avuto dubbi:

«La donna. Perché sono più forti».

Una convinzione maturata dopo anni di esperienza clinica e contatto diretto con migliaia di pazienti.

Prevenzione, la vera alleata della salute

In chiusura, il docente del Gemelli ha ribadito l’importanza della prevenzione.

Dalla mammografia al Pap test, dal PSA alla colonscopia, gli esami di screening restano strumenti essenziali per individuare precocemente eventuali patologie.

«Soprattutto quando si sta bene», ha ricordato.

La prevenzione, unita a una corretta anamnesi e alla personalizzazione dei controlli in base ai fattori di rischio individuali, rappresenta infatti uno dei pilastri della medicina moderna.

Una medicina che non dimentica l’umanità

Dall’intervista emerge il ritratto di un professionista che guarda con interesse all’innovazione tecnologica ma che continua a mettere al centro della propria attività la persona.

Tra radiologia, ricerca, intelligenza artificiale e formazione universitaria, Alessandro Cina rivendica l’importanza di una medicina fondata sulla competenza, sull’ascolto e sulla capacità di comprendere chi si trova in una situazione di fragilità.

«La differenza la fa l’empatia» non è soltanto una frase pronunciata durante l’intervista, ma la sintesi di una filosofia professionale e umana che accompagna ogni giorno il lavoro del responsabile della Radiologia d’Urgenza del Policlinico Gemelli.

Rivedi l’intervento di Alessandro Cina

È possibile rivedere l’intervista del Dottor Alessandro Cina nel programma Sottovoce e dintorni, condotto da Gigi Marzullo, a partire dal minuto 1:09:35 della puntata disponibile su RaiPlay:

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a cura di: Maria Vaudo