Diabete tipo 2: la nuova era della protezione cardio-nefro-metabolica
Il 17 ottobre a Latina esperti da tutta Italia a confronto sulle nuove strategie per proteggere cuore, rene e metabolismo
LATINA, 17 ottobre 2026 – Presso l’Hotel Europa andrà in scena il convegno Tra diabete e obesità: l’algoritmo di cardio-nefro protezione, un appuntamento scientifico dedicato alle più recenti evidenze nella prevenzione e nella gestione integrata delle complicanze cardiovascolari, renali e metaboliche della persona con diabete.
Dal controllo della glicemia alla protezione globale del paziente. È questo il cambiamento che sta ridefinendo la gestione del diabete mellito di tipo 2 (DMT2), una patologia che interessa oltre 500 milioni di persone nel mondo e rappresenta uno dei principali fattori di rischio per malattie cardiovascolari e insufficienza renale.
Per decenni il successo terapeutico è stato valutato principalmente sulla base del raggiungimento dei target glicemici. Oggi, grazie all’evoluzione delle conoscenze scientifiche, il DMT2 viene riconosciuto come una malattia sistemica complessa, nella quale alterazioni metaboliche, cardiovascolari e renali si influenzano reciprocamente, aumentando il rischio di eventi avversi e compromettendo significativamente la qualità e l’aspettativa di vita.
Le principali società scientifiche internazionali, ADA ed EASD, insieme alle società italiane SID e AMD, indicano ormai come prioritario un approccio orientato alla protezione degli organi bersaglio, indipendentemente dal solo controllo della glicemia. Cuore, rene e metabolismo sono oggi considerati parti di un continuum patologico strettamente interconnesso che richiede strategie terapeutiche precoci, personalizzate e multidisciplinari.
Una svolta decisiva è arrivata con l’introduzione degli SGLT2-inibitori e degli agonisti recettoriali del GLP-1 (GLP-1RA). Queste classi farmacologiche hanno modificato profondamente la storia naturale della malattia, dimostrando benefici che vanno oltre la semplice riduzione della glicemia. Gli SGLT2-inibitori hanno evidenziato una significativa riduzione della progressione della malattia renale cronica, delle ospedalizzazioni per scompenso cardiaco e della mortalità cardiovascolare, mentre i GLP-1RA hanno mostrato importanti risultati nella riduzione degli eventi cardiovascolari maggiori, tra cui infarto miocardico e ictus non fatale.
Parallelamente cresce l’attenzione nei confronti delle forme autoimmuni di diabete dell’adulto, come il LADA, spesso sottodiagnosticate. Una corretta identificazione consente infatti un trattamento più appropriato e una migliore prevenzione delle complicanze a lungo termine.
Anche la tecnologia sta assumendo un ruolo sempre più centrale nella gestione della malattia. I sistemi di monitoraggio continuo del glucosio (CGM), i microinfusori di insulina e le applicazioni supportate dall’intelligenza artificiale stanno contribuendo a migliorare personalizzazione terapeutica, aderenza alle cure e risultati clinici.
Una formazione multidisciplinare rivolta ai professionisti della salute
L’evento è accreditato ECM (ID 488161) con 7 crediti formativi ed è destinato a medici chirurghi delle discipline cardiologia, medicina interna, geriatria, malattie metaboliche e diabetologia, angiologia, endocrinologia, nefrologia, scienze dell’alimentazione e dietetica, oftalmologia, neurologia e medicina generale.
La natura multidisciplinare dell’iniziativa riflette la crescente consapevolezza che il diabete tipo 2 non possa più essere affrontato come una patologia isolata, ma richieda il contributo coordinato di differenti competenze specialistiche per identificare precocemente il rischio cardiovascolare, renale e metabolico e applicare strategie terapeutiche condivise.
Direzione scientifica e faculty di alto profilo
La presidenza e la responsabilità scientifica dell’evento sono affidate a Gaetano Leto e Chiara Foffi, della Diabetologia Universitaria dell’Ospedale Santa Maria Goretti di Latina, promotori di un programma scientifico orientato all’integrazione tra innovazione terapeutica, esperienza clinica e approccio multidisciplinare.
Il convegno vedrà la partecipazione di alcuni tra i più autorevoli esperti italiani del settore, tra cui Raffaella Buzzetti, Massimo Federici, Andrea Giaccari, Paolo Pozzilli, Dario Pitocco, Nicola Napoli, Ilaria Barchetta, Ernesto Maddaloni, Alfonso Bellia, Fabiana Picconi, Riccardo Schiaffini, Martina Vitale, Lelio Morviducci, Silvia Pieralice, Luca Miele, Marco Chianelli, Dario Tuccinardi, Claudia Arnaldi, Natalia Visalli, Gianmarco Rea, Vincenzo Fiore e Alessandra Barucca, provenienti dai principali centri universitari e ospedalieri italiani.
Tra gli argomenti al centro della giornata figurano obesità e diabesità, MASH associata a disfunzione metabolica, terapie incretiniche, integrazione tra SGLT2-inibitori e GLP-1RA, protezione cardio-renale nella pratica clinica, diabete autoimmune dell’adulto e nuove tecnologie applicate alla gestione della malattia diabetica, comprese le prospettive offerte dall’intelligenza artificiale.
Provider ECM
L’iniziativa è organizzata da CDG Eventi, Provider ECM e Segreteria Amministrativa, impegnato da anni nella formazione medico-scientifica continua e nell’aggiornamento professionale degli operatori sanitari.
L’obiettivo finale è promuovere un cambio di paradigma culturale e clinico: non più una diabetologia focalizzata esclusivamente sul valore della glicemia, ma una medicina di precisione orientata alla protezione integrata di cuore, rene e metabolismo, con il paziente al centro del percorso di cura.
a cura di: Maria Vaudo

