Rivoluzione oncologica a Seoul: la nuova era della cura del tumore al polmone parla italiano In Evidenza

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L’ONCOLOGIA DEL FUTURO – Per approfondimenti sulle nuove terapie e per il supporto ai pazienti è disponibile il portale ufficiale di ALCASE Italia (Associazione per la lotta al Cancro al Polmone)

I dati presentati alla WCLC 2026 aprono la strada alla biopsia liquida e all’analisi della qualità di vita come nuovo strumento prognostico. Oltre 5.700 scienziati da tutto il mondo hanno animato il congresso, con l’eccellenza clinica italiana in prima linea.

SEOUL – Si è concluso a Seul il più importante appuntamento mondiale dedicato all’oncologia toracica: la IASLC 2026 World Conference on Lung Cancer (WCLC 2026). Dal 12 al 15 settembre, gli spazi del COEX Convention & Exhibition Center della capitale sudcoreana hanno ospitato una comunità multidisciplinare di oltre 5.700 delegati internazionali (con un afflusso stimato dalle autorità locali vicino agli 8.000 esperti, tra medici, biologi, infermieri e associazioni di pazienti).

Sotto la guida dei Co-Chairs internazionali nominati dalla IASLC (International Association for the Study of Lung Cancer) – tra cui la Dr.ssa Myung-Ju Ahn (Corea del Sud) e il Dr. Wentao Fang (Cina) – il congresso ha tracciato la rotta della lotta al big killer oncologico attraverso la presentazione di ben 1.677 abstract scientifici selezionati, i cui testi integrali sono stati pubblicati sul supplemento ufficiale del Journal of Thoracic Oncology (JTO).

Le svolte scientifiche: anticorpi mirati e stop alla radioterapia profilattica

I dati emersi dalle sessioni plenarie, pubblicati ufficialmente sul Journal of Thoracic Oncology (JTO), segnano un cambio di paradigma radicale, in particolare su fronti clinici:

➡ Nuove armi contro il tumore a piccole cellule (SCLC): Storicamente considerato tra i più aggressivi e difficili da trattare, questo istotipo sta entrando in una nuova era grazie al successo clinico degli anticorpi farmaco-coniugati (ADC) e dei T-cell engagers, molecole intelligenti che colpiscono bersagli specifici come DLL3 e B7-H3.
➡ Meno tossicità per il cervello: Diversi trial clinici suggeriscono che l’attento monitoraggio tramite Risonanza Magnetica (RMN) possa sostituire la tradizionale irradiazione cranica profilattica (PCI) per molti pazienti, riducendo drasticamente gli effetti collaterali neurologici.
➡ Anticipare la precisione: I trattamenti mirati contro le mutazioni genetiche (come EGFR, HER2, ALK e KRAS) si spostano con successo nelle fasi precoci e nel setting perioperatorio (prima e dopo la chirurgia), modificando la storia naturale della malattia.

Il Policlinico Gemelli sul podio con la ricerca sulle cellule tumorali circolanti

Il Prof. Filippo Lococo al Congresso Mondiale del Tumore del Polmone (WCLC-2026) a Seoul

L’Italia si è confermata un pilastro della ricerca oncologica internazionale. A rappresentare con forza la clinica e la ricerca del nostro Paese è stata la Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS di Roma, che ha portato a Seul studi di primissimo piano nel campo della diagnostica mini-invasiva precoce.

Tra i protagonisti del congresso coreano figura il Prof. Filippo Lococo, specialista in Chirurgia Toracica al Policlinico Gemelli e Presidente di ALCASE Italia, punto di riferimento nazionale per la lotta e il supporto ai pazienti con tumore del polmone. Il Prof. Lococo ha presentato a Seoul i risultati di un’importante ricerca scientifica focalizzata sull’identificazione delle cellule tumorali circolanti (CTC) nel sangue dei pazienti affetti da neoplasia polmonare in stadio precoce.

Qualità della vita e recidive: lo studio pionieristico dell’Istituto dei Tumori di Milano

L’impegno di ALCASE Italia al congresso mondiale ha trovato un secondo, straordinario pilastro scientifico nella presentazione dei dati curati dal Dott. Giovanni Leuzzi, Chirurgo Toracico presso la Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori (INT) di Milano e curatore della rubrica di educazione sanitaria “Oltre la cura: qualità della vita“ per l’associazione.

Il Dott. Leuzzi ha illustrato a Seoul uno studio innovativo che ha valutato il valore prognostico della qualità della vita (QOL) riferita direttamente dai pazienti a un anno da un intervento chirurgico per NSCLC (tumore del polmone non a piccole cellule) in stadio I.

I risultati dimostrano che i dati riportati dai malati durante i controlli di follow-up – in particolare la qualità di vita generale, il livello di stanchezza cronica (fatigue) e la mancanza di fiato (dispnea) – non sono semplici indicatori di benessere, ma si sono rivelati strumenti clinici efficaci per prevedere con precisione il rischio di recidiva della malattia e la sopravvivenza futura. L’ascolto strutturato dei sintomi del paziente (riferito ampiamente nella sezione scientifica di ALCASE Educazione) diventa così, a tutti gli effetti, una componente attiva della terapia oncologica di precisione.

Dott. Giovanni Leuzzi (INT Milano), curatore della rubrica “Oltre la cura: qualità della vita” di ALCASE Italia.

🔍 I CLINICAL TRIAL CHE CAMBIANO LA PRATICA MEDICA

Per gli addetti ai lavori e i pazienti in cerca di risposte terapeutiche concrete, il comitato scientifico della IASLC ha evidenziato due studi clinici di portata storica:

1. Lo Studio REZILIENT3 (Zipalertinib): Presentato durante il Presidential Symposium, questo studio di Fase 3 ha testato il farmaco biologico zipalertinib combinato con la chemioterapia nei pazienti con NSCLC avanzato che presentano la rara e complessa mutazione EGFR con inserzione dell’esone 20. I dati ufficiali hanno mostrato un estensione di ben 6 mesi della sopravvivenza libera da progressione (PFS) mediana, dimezzando di fatto il rischio di progressione della malattia (HR=0.50) rispetto alla sola chemioterapia standard.
2. L’aggiornamento a 8 anni dello Studio ADAURA (Osimertinib): Il congresso ha mostrato i dati di follow-up a lunghissimo termine sull’utilizzo di osimertinib come terapia adiuvante (post-chirurgica) nei pazienti con mutazione classica EGFR. L’eccezionale robustezza dei dati a 8 anni conferma che l’approccio preventivo dopo l’operazione blinda la guarigione e tiene lontane le recidive nel tempo.

Oltre la scienza: la diplomazia della ricerca

Il Prof. Filippo Lococo del Policlinico A. Gemelli IRCCS e Presidente di ALCASE Italia, durante il WCLC 2026 di Seoul

La WCLC 2026 ha dimostrato che la moderna oncologia si muove su un doppio binario: l’altissima tecnologia biologica e la centralità della persona.

Come ha evidenziato il Prof. Lococo a margine dei lavori coreani, appuntamenti mondiali di questa portata rappresentano prima di tutto «un’occasione preziosa per aggiornarsi costantemente rispetto a cambiamenti scientifici rapidissimi, ma anche un momento umano insostituibile per rivedere tanti amici e colleghi provenienti da decine di Paesi diversi, immersi nel fascino della cultura di un popolo così lontano come quello coreano».

Prof. Filippo Lococo e Dott.ssa Jessica Evangelista | Policlinico A. Gemelli IRCCS al WCLC 2026 di Seoul.

La lotta al cancro al polmone non si ferma a Seul. La macchina organizzativa della IASLC ha già ufficializzato i prossimi vertici continentali per l’autunno e l’inverno, consultabili sul calendario ufficiale delle conferenze IASLC, che vedranno la comunità scientifica riunirsi a Rio de Janeiro a novembre per la Latin America Conference (LALCA 2026) e a dicembre per la conferenza del Nord America (NACLC 2026), continuando a trasferire la ricerca dai laboratori direttamente al letto del paziente.

«La ricerca non si ferma: i prossimi appuntamenti IASLC continueranno a portare innovazione dai laboratori al letto del paziente, confermando che la lotta al tumore del polmone è una sfida globale che avanza ogni giorno.»

Il Prof. Filippo Lococo e la Dott.ssa Jessica Evangelista insieme ad altri professionisti presenti al WCLC 2026 di Seoul.

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a cura di: Maria Vaudo