“Un albero per la salute”, all’Ospedale Isola Tiberina la quarta edizione del progetto FADOI e Carabinieri: ambiente e salute crescono insieme

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ROMA – La tutela della salute passa anche dalla tutela dell’ambiente. È il messaggio lanciato dall’Ospedale Isola Tiberina – Gemelli Isola in occasione della quarta edizione di “Un albero per la salute”, il progetto promosso da FADOI (Federazione delle Associazioni dei Dirigenti Ospedalieri Internisti) insieme all’Arma dei Carabinieri – Raggruppamento Biodiversità, che punta a rafforzare la consapevolezza del legame tra salute umana, sostenibilità ambientale e biodiversità.

All’iniziativa hanno partecipato il Direttore Generale dell’Ospedale Isola Tiberina Giovanni Arcuri, il Presidente Nazionale FADOI Andrea Montagnani, il Past President FADOI Dario Manfellotto, il Presidente della Fondazione FADOI Francesco Dentali, il Generale C.A. Fabrizio Parrulli, il Generale B. Raffaele Pio Manicone e il Ministro della Salute Orazio Schillaci. A coordinare gli interventi sono state Maria Gabriella Coppola, referente nazionale One Health FADOI, e la giornalista e divulgatrice scientifica Livia Azzariti.

Direttore Generale dell’Ospedale Isola Tiberina Giovanni Arcuri

Nel suo intervento, Arcuri ha evidenziato come il compito di un ospedale non possa limitarsi esclusivamente alla cura della malattia. Ai progressi della medicina, della prevenzione e della personalizzazione delle terapie deve affiancarsi una crescente attenzione all’impatto ambientale delle strutture sanitarie, attraverso una gestione più efficiente delle risorse energetiche e una riduzione degli sprechi. Una responsabilità che, ha sottolineato il direttore generale, rientra pienamente nella missione di cura che gli ospedali sono chiamati a svolgere.

L’iniziativa ha coinvolto anche gli studenti dell’Istituto Comprensivo Regina Margherita di Roma, destinatari dell’Albero di Falcone, simbolo di legalità, educazione civica e rispetto dell’ambiente. Affidare un albero alle nuove generazioni significa trasmettere un messaggio concreto: il benessere delle persone dipende dalla qualità dell’ambiente che tutti condividiamo.

La manifestazione si inserisce nell’ambito dell’approccio One Health, riconosciuto a livello internazionale, che considera strettamente legate la salute degli esseri umani, quella degli animali e quella degli ecosistemi. Secondo i dati richiamati nel corso dell’evento, l’inquinamento atmosferico provoca ogni anno circa 6,6 milioni di morti nel mondo, mentre oltre il 60% delle malattie infettive emergenti ha origine animale, dimostrando quanto gli equilibri ambientali influiscano sulla salute pubblica.

La quarta edizione di “Un albero per la salute” segna inoltre un nuovo traguardo: dal 2023 a oggi sono stati messi a dimora 130 alberi negli ospedali italiani, di cui 30 soltanto nel 2026. Il progetto nasce dall’esperienza avviata proprio all’Ospedale Isola Tiberina e si inserisce nell’iniziativa nazionale “Un albero per il futuro”, realizzata dal Raggruppamento Carabinieri Biodiversità in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.

Nel corso della cerimonia è stato ricordato anche un dato spesso poco conosciuto: il settore sanitario è responsabile di circa il 5% delle emissioni globali di gas serra. Per questo, secondo FADOI, la sfida della sostenibilità deve entrare sempre più concretamente nelle politiche sanitarie, promuovendo ospedali più efficienti, minori sprechi e modelli organizzativi capaci di coniugare qualità delle cure e tutela ambientale.

«La salute delle persone è legata alla salute dell’ambiente in cui vivono», ha ricordato Arcuri. Un principio che trova simbolicamente espressione nell’albero piantato durante la giornata: un segno destinato a crescere nel tempo e a ricordare che prendersi cura delle persone significa anche custodire il territorio e gli ecosistemi da cui dipende il loro futuro.

Foto di Giusy Palermo

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a cura di: Maria Vaudo