Pitagora rivive a Gaeta tra poesia, cinema e letteratura

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Enrico Bernard con Olimpio Di Mambro

GAETA – La figura di Pitagora, sospesa tra storia, filosofia e mito, è tornata protagonista di una serata culturale al Club Nautico di Gaeta, in occasione della proiezione del videopoema Pitagora, realizzato da Enrico Bernard a partire dalla trilogia poetica dello scrittore americano Lee Slonimsky.

Un’opera che si colloca in un territorio espressivo originale, nel quale la parola poetica incontra il linguaggio delle immagini, dando vita a una rilettura contemporanea del grande pensatore dell’antichità.

Non si tratta di una tradizionale ricostruzione biografica, ma di un viaggio attraverso la dimensione simbolica e spirituale del pitagorismo. Il filosofo diventa l’emblema di una ricerca che attraversa i secoli, interrogandosi sui rapporti tra numero, armonia, bellezza e conoscenza.

Il progetto cinematografico di Bernard trova nella poesia di Slonimsky il proprio fondamento letterario. La scrittura poetica si trasforma in materia visiva, mentre il ritmo delle immagini contribuisce a costruire un universo narrativo nel quale passato e presente dialogano continuamente.

Nel ruolo di Pitagora, Olimpio Di Mambro conferisce una presenza umana e teatrale alla figura del filosofo, contribuendo a dare concretezza espressiva a un racconto che si muove tra evocazione poetica e riflessione filosofica.

Uno degli aspetti più interessanti dell’operazione artistica è il confronto tra la tradizione classica e le possibilità offerte dai linguaggi tecnologici contemporanei. Il cinema diventa così uno strumento per esplorare non soltanto la memoria del mondo antico, ma anche la persistente attualità delle sue domande fondamentali.

Significativo l’intervento di Paolo Micalizzi, architetto, storico dell’arte e docente universitario, che ha richiamato il profondo legame tra il pensiero pitagorico, l’architettura e la struttura matematica dell’universo. Una riflessione sul valore universale del numero, della proporzione e dell’armonia, capace di collegare la filosofia antica alle forme dell’arte e alla concezione dello spazio.

Il tema dell’armonia costituisce, del resto, uno dei fili conduttori dell’intero progetto. Nell’universo pitagorico la matematica non è soltanto uno strumento di conoscenza, ma il linguaggio attraverso il quale si manifesta l’ordine del cosmo. La musica, la geometria e la poesia diventano espressioni differenti di una medesima aspirazione all’unità.

È proprio questa dimensione interdisciplinare a rendere interessante il videopoema di Bernard. L’opera invita a superare le separazioni convenzionali tra scienza e arte, tra razionalità e immaginazione, suggerendo che la conoscenza possa nascere anche dall’incontro tra linguaggi apparentemente lontani.

La proiezione di Gaeta ha rappresentato dunque un’occasione per riflettere sul significato contemporaneo della cultura classica e sulla capacità del cinema di restituire nuova vitalità a figure e idee che appartengono al patrimonio universale del pensiero.

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a cura di: Maria Vaudo