Innovazione terapeutica e collaborazione globale: a Montréal si chiude l’Annual Global Meeting IGCS 2026 In Evidenza
Nuove strategie terapeutiche, intelligenza artificiale e reti internazionali di cura: da Montréal le indicazioni per il futuro dell’oncologia ginecologica.
MONTRÉAL – Si è concluso il IGCS Annual Global Meeting 2026, il congresso internazionale della International Gynecologic Cancer Society (IGCS), svoltosi a Montréal dal 1° al 3 ottobre 2026. L’evento ha riunito professionisti impegnati nella ricerca e nella cura dei tumori ginecologici provenienti da numerosi Paesi, con un programma dedicato alla ricerca clinica, all’innovazione terapeutica e alla collaborazione internazionale.
L’appuntamento si è svolto presso il Palais des congrès de Montréal, sede che ha ospitato per tre giorni sessioni scientifiche, confronti multidisciplinari e presentazioni delle più recenti evidenze cliniche nel settore oncologico ginecologico.
Il programma scientifico è stato coordinato dai co-presidenti Paul Cohen e Ana Oaknin, alla guida di un comitato internazionale composto da esperti provenienti da Europa, America, Asia, Africa e Oceania.
I risultati più attesi nel carcinoma ovarico
Tra gli aggiornamenti clinici di maggiore interesse figurano i dati di follow-up a tre anni dello studio di fase 1b C-800-01 sulla combinazione immunoterapica botensilimab e balstilimab nelle pazienti con carcinoma ovarico recidivante. Secondo quanto presentato durante il congresso e comunicato da Agenus, la sopravvivenza globale stimata a tre anni ha raggiunto il 48% nelle pazienti valutabili per efficacia, una popolazione caratterizzata da molteplici trattamenti precedenti e da elevata complessità terapeutica.
I dati confermano il crescente interesse della comunità scientifica verso strategie immunoterapiche innovative destinate alle forme di malattia più difficili da trattare, ambito che continua a rappresentare una delle principali sfide della ginecologia oncologica moderna.
Un congresso sempre più globale
L’Annual Global Meeting rappresenta il principale appuntamento scientifico promosso dall’IGCS e ha l’obiettivo di favorire lo scambio di conoscenze, la formazione multidisciplinare e la diffusione delle migliori pratiche cliniche a livello internazionale. La manifestazione si conferma un punto di riferimento per specialisti, ricercatori e professionisti sanitari impegnati nel miglioramento della prevenzione e della cura dei tumori ginecologici.
Il Policlinico Gemelli protagonista a Montréal
Tra i rappresentanti italiani all’Annual Global Meeting dell’IGCS figuravano la professoressa Anna Fagotti, Ordinario di Ginecologia e Ostetricia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e Direttore della UOC di Ginecologia Oncologica della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS; il dottor Carmine Conte, ginecologo oncologo ed ESGO-certified Gynecologic Oncologist presso il Gemelli; e la dottoressa Sara Nasser (MRCOG), ginecologa oncologa attiva tra il Charité Comprehensive Cancer Center di Berlino e il Policlinico Gemelli di Roma.

La dottoressa Sara Nasser durante una sessione di lavoro dell’IGCS Annual Global Meeting 2026 di Montréal.
In occasione del congresso di Montréal, la dottoressa Sara Nasser, Co-Founder e Vice President di PARSGO e.V., ha partecipato ai lavori scientifici portando la propria esperienza tra attività clinica, ricerca e global health. Nel suo intervento ha posto l’attenzione sull’importanza della collaborazione internazionale e di nuovi modelli di cura in oncologia ginecologica, dalle reti multidisciplinari ai tumor board, fino all’innovazione digitale, con l’obiettivo di rendere cure oncologiche di qualità sempre più accessibili anche nei contesti con risorse limitate.

La dottoressa Sara Nasser durante una sessione di lavoro dell’IGCS Annual Global Meeting 2026 di Montréal, insieme a specialisti e ricercatori impegnati nei programmi internazionali di oncologia ginecologica.
La partecipazione al congresso ha rappresentato inoltre un’importante occasione di confronto con esperti e leader internazionali impegnati nel miglioramento della salute e della cura delle donne a livello globale, confermando il ruolo della ginecologia oncologica italiana nel confronto internazionale sulle nuove frontiere della ricerca e dell’innovazione clinica.
EXTENSION 2.0, il progetto del Gemelli presentato a Montréal
Tra i momenti più significativi della presenza italiana a Montréal c’è stata la sessione dedicata agli Early Career Members, uno spazio che l’IGCS riserva ai giovani ricercatori per presentare i propri progetti e discuterli con alcune delle figure di riferimento della ginecologia oncologica internazionale. Una vetrina selettiva che rappresenta, per molti, il primo passo verso la leadership scientifica di domani. Tra i progetti selezionati figurava EXTENSION 2.0, presentato dal dottor Carmine Conte del Policlinico Gemelli.
«Essere stato selezionato per questo workshop è stato un privilegio», commenta Conte. «EXTENSION 2.0 è uno studio prospettico, multicentrico e internazionale, coordinato dal Policlinico Gemelli, che prenderà il via nel 2027. Nasce da una domanda clinica ancora aperta: il ruolo della chirurgia e dell’HIPEC nelle pazienti con recidiva di tumore ovarico inizialmente non candidabili all’intervento. Il cuore del progetto è la selezione delle pazienti: vogliamo capire quali strumenti, dalla TAC con modelli di radiomica ai marcatori biologici come lo stato BRCA, permettano di identificare chi trarrà davvero beneficio dalla chirurgia, con l’obiettivo di arrivare a un trattamento sempre più personalizzato».

Il dottor Carmine Conte durante l’IGCS Annual Global Meeting 2026 di Montréal, dove ha presentato il progetto internazionale EXTENSION 2.0 nell’ambito della sessione dedicata agli Early Career Members.
«Il confronto con esperti di altissimo livello mi ha dato spunti preziosi per far crescere il progetto», aggiunge Conte. «È stata un’occasione di crescita personale e professionale, che ha permesso di ampliare la rete di contatti e di porre le basi per nuove collaborazioni tra il Gemelli e altri grandi centri internazionali».
A Montréal era presente anche la professoressa Anna Fagotti, che ha tenuto una lettura sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale nella chirurgia del carcinoma ovarico. «È un tema su cui il Gemelli sta investendo molto», sottolinea Conte. «L’obiettivo è utilizzare i nuovi strumenti digitali per rendere sempre più oggettiva la valutazione del chirurgo durante la laparoscopia diagnostica, un momento decisivo per scegliere il percorso di cura più adatto per ciascuna paziente».

La professoressa Anna Fagotti durante l’IGCS Annual Global Meeting 2026 di Montréal, dove ha tenuto una lettura dedicata all’applicazione dell’intelligenza artificiale nella chirurgia del carcinoma ovarico.
Una partecipazione che va oltre il riconoscimento individuale: la presenza di un giovane ricercatore italiano tra i progetti selezionati e il contributo scientifico della professoressa Fagotti testimoniano la capacità del Policlinico Gemelli di coniugare esperienza clinica, ricerca e innovazione tecnologica, consolidando il proprio ruolo nelle reti internazionali della ginecologia oncologica.
La prossima sfida: Tokyo 2027
Con la chiusura dell’edizione canadese, l’attenzione della comunità scientifica è già rivolta al prossimo appuntamento internazionale. L’IGCS ha infatti confermato che l’Annual Global Meeting 2027 si svolgerà a Tokyo, in Giappone, dal 4 al 6 novembre 2027, proseguendo il percorso di confronto scientifico e cooperazione globale che caratterizza da anni la società internazionale.
L’edizione 2026 di Montréal conferma come il progresso nella lotta ai tumori ginecologici passi attraverso una rete scientifica sempre più globale, capace di mettere in dialogo ricerca, innovazione e competenze cliniche. In questo scenario, la presenza di professionisti italiani provenienti da centri di riferimento come la Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS testimonia il contributo del nostro Paese allo sviluppo di nuove strategie di cura. L’appuntamento è ora fissato a Tokyo nel 2027, dove la comunità internazionale sarà chiamata a confrontarsi sui risultati delle nuove terapie e sulle sfide future dell’oncologia ginecologica.
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Visualizzazioni: 366a cura di: Maria Vaudo


