Street Science 2026, grande partecipazione per “Dentro la fertilità: il viaggio continua”
Grande interesse per il percorso dedicato alla salute riproduttiva e alla salute femminile. Tra talk, workshop, esperimenti e momenti di confronto, riflettori puntati su endometriosi, social freezing, nutrizione e oncofertilità, con il coinvolgimento di specialisti, studenti e associazioni del territorio.
L’AQUILA – È stata ancora una volta una festa della conoscenza Street Science 2026, la manifestazione promossa dall’Università degli Studi dell’Aquila che trasforma il centro cittadino in un laboratorio a cielo aperto dove ricerca, cultura e cittadinanza si incontrano.
Tra gli appuntamenti più partecipati, “Dentro la fertilità: il viaggio continua”, il percorso dedicato ai temi della fertilità, della prevenzione e del benessere femminile. Pensato per bambini, studenti e cittadini, il progetto ha offerto occasioni di incontro diretto con specialisti, ricercatori e associazioni, trasformando la divulgazione scientifica in un’esperienza partecipata e accessibile a tutti.
Podcast, workshop, talk, esperimenti e momenti di lettura hanno animato la giornata, interpretando pienamente lo spirito di Street Science: una scienza che esce dalle aule universitarie e dai laboratori per incontrare le persone, promuovendo il dialogo, la partecipazione e la collaborazione.
Ha preso parte alle attività dei Pop-Up della Ricerca anche la professoressa Manuela Ludovisi, direttrice della UOSD Centro FIVET e Diagnostica Ecografica Ginecologica dell’Ospedale San Salvatore dell’Aquila e professore associato di Ginecologia e Ostetricia dell’Università degli Studi dell’Aquila.
Particolarmente seguiti i talk dedicati al social freezing, all’endometriosi, alla nutrizione e all’oncofertilità, temi di grande attualità affrontati con l’obiettivo di rendere accessibili al pubblico argomenti di rilevante interesse sanitario e sociale.
Uno spazio significativo è stato dedicato all’endometriosi, patologia cronica che interessa circa una donna su dieci in età fertile e che continua a rappresentare una delle principali sfide della ginecologia moderna. Accanto agli specialisti erano presenti le volontarie dell’Associazione Progetto Endometriosi (A.P.E.), impegnate da anni nelle attività di informazione, sensibilizzazione e sostegno alle pazienti.
La realizzazione dell’iniziativa è stata il risultato di un lavoro condiviso che ha coinvolto docenti, ricercatori, biologhe, associazioni e studenti. Un contributo importante è arrivato dalle professoresse Carla Tatone e Giovanna Di Emidio, insieme alle biologhe che hanno collaborato all’ideazione dei Pop-Up della Ricerca 83 e 84. Un ringraziamento particolare è stato rivolto alle volontarie dell’Associazione Progetto Endometriosi e a Nicoletta Tomei, che hanno accompagnato il progetto con disponibilità e competenza.
Tra i protagonisti della giornata gli studenti del SISM L’Aquila, che hanno animato ogni momento della manifestazione, accogliendo i visitatori e accompagnandoli nei percorsi divulgativi. Una presenza fondamentale che ha confermato il ruolo centrale degli studenti nella vita dell’Ateneo e dell’Ospedale San Salvatore.
Particolarmente apprezzato l’intervento della dottoressa Tina Sidoni, il cui contributo nel talk pomeridiano ha offerto ulteriori spunti di riflessione sui temi dell’oncofertilità e della medicina contemporanea.
A portare il saluto istituzionale dell’amministrazione comunale è stato il vicesindaco Raffaele Daniele, a testimonianza dell’attenzione delle istituzioni verso un’iniziativa capace di rafforzare il dialogo tra università, ospedale e territorio.
La giornata si è conclusa con una significativa partecipazione del pubblico e con la conferma del valore di un modello di divulgazione che porta la scienza tra le persone, rendendo la conoscenza uno strumento concreto di consapevolezza e crescita collettiva.
«Street Science è l’università che incontra le persone. Bambini, studenti e cittadini condividono spazi, idee ed esperienze in una dimensione fatta di ascolto, collaborazione e confronto. È una giornata in cui sembra che tutto ciò che si può sognare si possa realizzare, e L’Aquila in questo continua a essere una grande insegnante», ha sottolineato la professoressa Manuela Ludovisi.
«L’ascolto fa la differenza». È questo il messaggio che meglio sintetizza il senso dell’iniziativa e lo spirito di una manifestazione che continua a fare dell’incontro tra ricerca e cittadinanza il proprio tratto distintivo, guardando già alla prossima edizione.
a cura di: Maria Vaudo










