Street Science 2026, il 25 settembre il Parco del Castello diventa il cuore della ricerca
Oltre 100 Pop-up della Ricerca, esperimenti, medicina, tecnologia e divulgazione scientifica per la giornata più attesa dell’evento targato UnivAQ
L’AQUILA – Il Parco del Castello si prepara a trasformarsi in una straordinaria cittadella della conoscenza. Venerdì 25 settembre andrà infatti in scena la giornata clou di Street Science 2026, la manifestazione promossa dall’Università degli Studi dell’Aquila che porterà la ricerca fuori dai laboratori e direttamente tra le persone attraverso un ricco programma di eventi, attività interattive, incontri e dimostrazioni aperte a cittadini, studenti e famiglie. Il cuore dell’iniziativa sarà rappresentato dai Pop-up della Ricerca, oltre cento spazi tematici che dalle 8.30 alle 22.00 animeranno il Parco del Castello con esperimenti, prototipi, workshop, simulazioni e attività divulgative dedicate a tutte le età.
Qui la ricerca universitaria prenderà forma davanti agli occhi del pubblico grazie all’impegno di ricercatrici e ricercatori dei diversi dipartimenti dell’Ateneo aquilano, chiamati a raccontare in modo semplice e coinvolgente il lavoro che ogni giorno viene svolto nei laboratori, nelle aule universitarie e nelle strutture di ricerca del territorio. L’obiettivo è quello di rendere la scienza accessibile, partecipata e vicina alla vita quotidiana delle persone.
Tra i numerosi protagonisti della giornata ci sarà anche la prof.ssa Manuela Ludovisi, Direttore della UOSD Centro FIVET e Diagnostica Ecografica Ginecologica dell’Ospedale San Salvatore dell’Aquila e Professore Associato di Ginecologia e Ostetricia presso l’Università degli Studi dell’Aquila. La docente parteciperà insieme ad altri colleghi all’area dei Pop-up della Ricerca portando all’attenzione del pubblico alcune delle più importanti sfide della medicina moderna, con particolare riferimento alla salute femminile.
Accanto all’attività di divulgazione scientifica e clinica, uno spazio significativo sarà dedicato all’endometriosi, patologia cronica che interessa circa una donna su dieci in età fertile e che continua a rappresentare una delle principali sfide della ginecologia moderna, spesso caratterizzata da ritardi diagnostici che possono influire in modo importante sulla qualità della vita delle pazienti. Al fianco della professoressa Ludovisi sarà presente anche l’Associazione Progetto Endometriosi (A.P.E.), realtà nazionale nata dall’impegno di donne che hanno trasformato la propria esperienza personale in un progetto di informazione, sensibilizzazione e sostegno per migliaia di pazienti e famiglie in tutta Italia. L’associazione lavora da anni per diffondere una maggiore conoscenza della malattia e favorire percorsi di diagnosi sempre più tempestivi.
«Street Science rappresenta una straordinaria opportunità per portare la medicina e la ricerca fuori dagli ospedali e dalle università, incontrando direttamente le persone. Anche quest’anno vogliamo accendere i riflettori sull’endometriosi, una patologia che per troppo tempo è rimasta poco conosciuta e che invece coinvolge milioni di donne. Parlare di questa malattia significa promuovere consapevolezza, favorire il riconoscimento precoce dei sintomi e contribuire a ridurre quel ritardo diagnostico che ancora oggi accompagna molte storie cliniche. La conoscenza è il primo strumento di prevenzione e Street Science offre un’occasione preziosa per costruire un dialogo diretto tra cittadini, professionisti sanitari e associazioni», sottolinea la professoressa Manuela Ludovisi.
L’iniziativa offrirà ai visitatori l’opportunità di confrontarsi direttamente con specialisti e volontarie, ricevere informazioni corrette e approfondire una tematica di grande rilevanza sanitaria e sociale. Un momento che interpreta perfettamente lo spirito di Street Science: trasformare la conoscenza scientifica in uno strumento concreto di prevenzione, consapevolezza e partecipazione civica.
I Pop-up costituiranno il fulcro della giornata ma non saranno l’unica attrazione. Fin dalle prime ore del mattino spazio anche a UnivAQ Street Science per la Scuola, il programma dedicato agli studenti degli istituti secondari con i Campionati di Street Science, le iniziative “Docenti per un Giorno” e “Ricercatori per un Giorno”, pensate per favorire il dialogo tra scuola, università e mondo della ricerca.
Nel pomeriggio il centro storico dell’Aquila ospiterà uno degli appuntamenti più attesi della manifestazione: la Caccia al Tesoro di Street Science, che coinvolgerà cinquanta squadre composte da quattro partecipanti ciascuna in una sfida tra logica, cultura, scienza e capacità di orientamento. Un grande gioco urbano che trasformerà le strade cittadine in un percorso di scoperta e apprendimento.
Sempre alle ore 15 prenderà il via la suggestiva Lettura Poliglotta e Continuativa dei “Promessi Sposi”, una maratona culturale che vedrà alternarsi decine di lettori in diverse lingue, accompagnati da momenti musicali, teatrali e artistici, in un ideale dialogo tra letteratura, ricerca e cittadinanza.
Tra le attività più originali in programma figura inoltre l’Aperitivo Molecolare, iniziativa che unirà divulgazione scientifica e convivialità attraverso dimostrazioni dedicate alla chimica di cocktail, aromi e trasformazioni molecolari, permettendo ai partecipanti di osservare da vicino come la scienza sia presente anche nei gesti più comuni della vita quotidiana.
Non mancheranno i momenti dedicati allo sport e al benessere con l’Orienteering, attività aperta sia alle scuole sia agli adulti che consentirà di mettere alla prova capacità cognitive e preparazione fisica tra il Parco del Castello e il centro storico dell’Aquila.
Alle 18.30 l’attenzione si sposterà all’Auditorium del Parco con “Cacciatori di Comete”, un affascinante viaggio tra storia, astronomia, filosofia e arte guidato da Amedeo Feniello e Paolo Ferri, accompagnati dalla musica dal vivo di Lorenzo Pampaloni.
A chiudere la giornata sarà infine DiscoUnivAQ, la grande festa finale che unirà musica, creatività e vita universitaria in un momento di condivisione aperto alla città, confermando lo spirito di una manifestazione che punta a costruire un ponte stabile tra università, territorio e società.
Street Science 2026 si conferma così uno degli appuntamenti più significativi dedicati alla divulgazione scientifica in Abruzzo. Per un’intera giornata il Parco del Castello diventerà il punto d’incontro tra ricerca e cittadinanza, offrendo l’opportunità di conoscere da vicino il lavoro di ricercatori, docenti e professionisti che ogni giorno contribuiscono alla crescita del sapere e dell’innovazione. Un’occasione unica per scoprire come la scienza possa essere non solo studiata, ma anche vissuta, condivisa e raccontata.
Il programma completo di Street Science 2026 è consultabile qui
a cura di: Maria Vaudo

