Giulia Caruso ha presentato a Gaeta il suo primo romanzo
Perchè si scrive? Quanto è importante mettere nero su bianco le nostre emozioni? E perchè condividere con altri le riflessioni e le tappe che ci stanno portando ad affrontare la vita con maggiore consapevolezza? A queste e altre domande si è cercato di rispondere nel corso della presentazione del Romanzo “Lentezza” di Giulia Caruso, edito da deComporre, tenutasi presso il Bar Caffetteria Old Station di Gaeta il 7 febbraio scorso.
Tanti amici, tanto calore intorno alla giovane scrittrice che ha voluto raccontare parte della sua storia: le sensazioni provate alla morte prematura del padre, il percorso di ripresa e di superamento del lutto, i rapporti familiari, le amicizie, gli amori grandi e gli amori tossici, la resilienza e l’accettazione di sé. Tutte le tematiche sono state sottolineate da interventi mirati e letture di più relatori: da Daria Di Stefano, autrice della Prefazione, a Milena Mannucci, Erenio Fasano, Angelo Nastrelli.
Così, tra sorrisi e gratitudine, commozione e tanta gioia di “esserci”, la serata condotta dall’editrice Sandra Cervone ha consolidato in tutti l’idea dell’importanza della scrittura e della lettura: attività non solo culturali e sociali, ma anche terapeutiche, curative e trasformative del proprio percorso esistenziale.
E mentre si leggeva e ci si confrontava, l’artista Pierluigi Palmieri disegnava all’impronta le emozioni scaturite dall’ascolto di una trama che sottolinea la lenta ma appassionante catarsi di un’autrice di cui sicuramente sentiremo parlare a lungo.
E a chiudere la serata, prima del firma copie e del brindisi al libro, un omaggio musicale a Giulia da parte di Alessia Di Maio, sua compagna di vita.
Visualizzazioni: 188a cura di: S.C.

