Da Gaeta il nuovo modello di rigenerazione urbana targato ANCE
Partenariato pubblico-privato per progetti economicamente sostenibili
Parte dalla riqualificazione dell’area dell’ex Avir, la vetreria di inizio ‘900 chiusa nel 1981 e da allora considerata manufatto di archeologia industriale, la rigenerazione urbana di Gaeta. Un progetto ambizioso nato dalla collaborazione tra il Comune, amministrato da Cristian Leccese, e ANCE Latina, la territoriale dell’Associazione nazionale dei costruttori edili guidata da Pierantonio Palluzzi, che ha messo a disposizione il proprio know-how per la definizione dei progetti preliminari.
🕰️ Un secolo di vetro e comunità: la storia dell’ex Avir
Fondata nel 1909, la vetreria ha segnato per decenni la crescita urbana, produttiva e culturale di Gaeta. I suoi maestri vetrai erano al centro di una comunità che promuoveva non solo lavoro, ma iniziative sociali e culturali. Dopo la chiusura nel 1981, l’ex Avir è rimasta un vuoto urbano, fino al recente percorso di recupero avviato dal Comune, che restituisce oggi al luogo una nuova funzione pubblica e condivisa.
🏛️ Il tema della rigenerazione urbana
La rigenerazione urbana è da tempo al primo posto nell’agenda dell’ANCE. Su questo è tornata la Presidente Federica Brancaccio durante il convegno organizzato a Gaeta da ANCE Latina in collaborazione con il Comune, dal titolo: “Il modello delle rigenerazioni urbane ed il recupero dei siti industriali dismessi. Gaeta e l’ex Avir”.
“Sulla rigenerazione urbana c’è finalmente un disegno di legge quasi condiviso, con grande fatica, che comincia il suo iter in Senato. Ma la strada è ancora piena di insidie. È stato molto difficile mettere insieme tante visioni: siamo partiti con otto o nove testi, e ora ne abbiamo finalmente uno, ma rimangono comunque delle criticità. Una delle principali è legata al rapporto tra Regioni e Comuni. Non vorrei mai che il 77° tentativo di legge sulla rigenerazione urbana fallisse perché non si trova un punto di mediazione tra questi enti”.
L’auspicio è che l’Italia ritrovi la capacità di limare le differenze, confrontarsi e trovare un punto di mediazione.
“È uno sforzo che deve fare l’intero Paese”.
🧱 Il caso studio: l’ex Avir
Il convegno ha analizzato le opportunità e le metodologie legate alla rigenerazione urbana, con un focus sulla riconversione di aree industriali che hanno esaurito la loro funzione produttiva. Il caso dell’ex Avir è stata l’occasione per illustrare il modello propugnato da ANCE.
“I Comuni non possono farcela da soli” – ha dichiarato Palluzzi – “È nostro dovere costruire alleanze territoriali forti per dare futuro ai luoghi che attendono nuova vita. Per l’area dell’ex Avir vogliamo raggiungere il massimo livello di progettazione, puntando su sostenibilità energetica, ambientale e soprattutto economica, sia nella realizzazione dell’intervento che nella futura gestione del bene. È questa la vera sfida delle città”.
🏛️ Presenze istituzionali e visione politica
Nel corso del convegno, grande rilievo è stato dato alla dimensione politica e territoriale della rigenerazione, con la presenza di figure istituzionali e professionali di primo piano. Un intervento particolarmente significativo è stato quello del Senatore Claudio Fazzone, Presidente della 8ª Commissione del Senato, la cui partecipazione ha evidenziato la rilevanza nazionale dell’iniziativa.
Come ha sottolineato il Consigliere Regionale del Lazio Cosmo Mitrano, già Sindaco di Gaeta, l’iter di acquisizione e riqualificazione dell’area ex Avir è stato “un cammino complesso, tortuoso, ma gratificante”, avviato durante il suo mandato. La trasformazione dell’ex vetreria da simbolo di dismissione industriale a risorsa urbana rappresenta oggi un modello replicabile, “una testimonianza tangibile di come la visione politica e la collaborazione tra enti possano trasformare le criticità in opportunità”.
💰 Sostenibilità economica e gestionale
La sostenibilità, per Palluzzi, deve essere ambientale ma anche finanziaria. “La sostenibilità economica è anche quella gestionale, perché si devono immaginare dei luoghi che, oltre ad essere ceduti, possano essere affittati per avere un’entrata di cassa costante che vada a remunerare la gestione”.
🌟 Un progetto straordinario
Il Vicepresidente ANCE Stefano Betti ha parlato di progetto “straordinario” per l’area ex Avir, sottolineando come l’esperienza di Gaeta rappresenti ancora l’eccezione e non la regola:
“Serve un sistema di regole condivise a livello nazionale per mettere in campo progetti di rigenerazione urbana. Una legge nazionale che sostenga i Comuni coraggiosi, come quello di Gaeta, e che stimoli quelli più timidi a intraprendere programmi ambiziosi”.
🗣️ Un confronto corale e multidisciplinare
Gli altri interventi hanno spaziato dalle relazioni istituzionali, aperte dal Sindaco di Gaeta Cristian Leccese, fino agli approfondimenti curati dalla Presidente ANCE Federica Brancaccio e dal Presidente ANCE Latina Pierantonio Palluzzi.
La tavola rotonda, moderata dal giornalista Stefano Zurlo, ha coinvolto figure di rilievo come:
- Giovanni Acampora, Presidente Camera di Commercio Frosinone – Latina
- Stefano Betti, Vicepresidente ANCE Edilizia e Territorio
- Fausto Bianchi, Presidente UNINDUSTRIA Latina
- Antonio D’Angelis, Presidente Collegio Geometri
- Luca Di Franco, Presidente Ordine Ingegneri
- Daniele Pili, Presidente Coldiretti Latina
Come ha evidenziato Mitrano nel suo intervento, la rigenerazione urbana non è solo un’operazione edilizia, ma “un atto di rinnovamento sociale, economico e culturale” in grado di ridare vita a interi settori del tessuto cittadino.
📎 Fonti
- 📄 Comunicato ufficiale ANCE: Da Gaeta il nuovo modello di rigenerazione urbana targato Ance: partenariato pubblico-privato per progetti economicamente sostenibili – ANCE
- 🎥 Video del convegno: YouTube – ANCE Latina – Il Modello delle rigenerazioni urbane e il recupero dei siti industriali dismessi
Rigenerare il futuro: volti, visioni e voci dal convegno ANCE a Gaeta Scatti dal 15 luglio 2025, tra interventi istituzionali, momenti di confronto e partecipazione cittadina.
Rigenerare Gaeta: Viaggio urbano nell’ex Avir

Interno vetrato con scala a chiocciola Spazio trasparente e verticale con elementi verdi, progettato per accoglienza e movimento.

Piazza con mercato e ciminiera Commercio e comunità attorno a un simbolo di archeologia industriale.
a cura di: Maria Vaudo











