“We Breast. Dalla cura al prendersi cura”: alla Camera dei Deputati un ponte tra scienza, arte e istituzioni contro il tumore al seno
Martedì 21 ottobre, dalle 17:30 alle 19:00, la Sala della Lupa della Camera dei Deputati ospiterà “We Breast. Dalla cura al prendersi cura”, un evento che unisce rigore scientifico, forza istituzionale e linguaggi artistici per riportare al centro dell’attenzione il carcinoma mammario, la neoplasia femminile più diffusa.
Questo importantissimo Evento è stato organizzato tra gli altri dall’Onorevole Giovanna Miele Componente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati.
Tra gli ospiti di rilievo, il prof. Fabio Ricci e il dott. Luigi Rossi, rispettivamente direttore e vicedirettore della Breast Unit della ASL di Latina, sono stati invitati a questo importante incontro. Un’occasione preziosa per parlare di cura e prendersi cura in relazione al cancro al seno, valorizzando un approccio che integra competenza clinica, ascolto e attenzione alla qualità della vita.
Un simposio scientifico per il futuro della cura
L’incontro, promosso dall’Intergruppo parlamentare sulle nuove frontiere terapeutiche nei tumori della mammella, vedrà la partecipazione di esperti in oncologia, chirurgia ricostruttiva, dermatologia oncologica ed estetica. Tra i temi affrontati:
- Prevenzione e gestione delle recidive
- Terapie innovative per tumori aggressivi (TNBC) e forme avanzate HR+/HER2-
- Il ruolo dell’estetica oncologica nel recupero dell’immagine corporea e della qualità di vita
Fondamentale anche il contributo delle associazioni di pazienti, che porteranno testimonianze dirette come voce della resilienza e del cambiamento.
La forza dell’arte per raccontare la malattia
Cuore pulsante dell’iniziativa sarà una performance artistica che, attraverso linguaggi visivi e performativi, racconterà le quattro fasi della malattia:
- SCOPERTA – interpretata dalla giovane attrice Emilia Scatigno
- DISPERAZIONE – portata in scena da Lisa Galantini
- CURA – affidata all’intensità di Roberta Rovelli
- RINASCITA – cantata e danzata da Camilla Barbarizzo
Accanto a loro, la danzatrice Arianna Cunsolo darà corpo alla malattia, in un dialogo simbolico tra dolore e trasformazione.
Un’esperienza emotiva e simbolica che mira a trasformare il vissuto oncologico in consapevolezza e bellezza, portando un messaggio universale di resilienza.
Un ponte tra istituzioni, scienza e società civile
La scelta di collocare l’iniziativa nel cuore delle istituzioni sottolinea la volontà di favorire un dialogo diretto con decisori politici e sanitari, per promuovere investimenti in ricerca, nuove tecnologie e terapie avanzate. “We Breast” si propone come spazio di incontro tra medicina, cultura e cittadinanza, per una cura che sia anche prendersi cura.
Visualizzazioni: 302a cura di: Maria Vaudo


