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Torna l’Odisseo Festival: dal 15 luglio al 3 settembre il Festival delle arti performative del Teatro KappaO.

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Al via dal 15 luglio all’Odisseo Festival, il festival delle arti performative targata Teatro KappaO, in collaborazione con Comuni, Enti e Associazioni che hanno contribuito alla realizzazione del progetto. Fino al 3 settembre, dal Golfo di Gaeta passando per Cassino e Spigno Saturnia, le location più suggestive ospiteranno le performance che comporranno la quarta edizione l’Odisseo Festival, che quest’anno, rimette in moto l’energia delle sue origini: quella di un Festival in continua evoluzione, in ascolto dei luoghi e in continuo dialogo con il pubblico. Radici e linguaggi si incontrano e raccontano quel sapere unico, custodito nella stratificazione dei secoli, conservato e preservato per essere contaminato, oggi, dall’arte del contemporaneo.

Il programma del Festival, presentato dal direttore artistico Gianni Tudino, mette al centro il tema della memoria attraverso spettacoli dal vivo, musica, performance site specific e percorsi audio/visivi e grazie alla partecipazione di artisti del panorama nazionale e internazionale di grandissimo rilievo. Per le prenotazioni o informazioni sugli spettacoli, è possibile telefonare ai numeri 340.6007503 o 348.3218974.

Ad inaugurare questa quarta edizione, dal 15 al 17 luglio presso la storica Torre di Mola, un percorso audiovisivo a cura dell’artista Fabio Magnasciutti, dedicato alla memoria del viaggio: opere e video installazioni, immagine e parole, a cura dell’artista e illustratore romano, già conosciuto per le sue numerose collaborazioni con diverse testate giornalistiche (Left, Repubblica, l’Unità, il Misfatto, etc.), sigle, animazioni e grafiche Rai. Con “Mi manchi” Magnasciutti ci parla dell’indefinibile amore, attraverso video installazioni, disegno e musica, in un percorso itinerante dedicato alla memoria del viaggio, tra ciò che lasci andare e quello che ritrovi.

Tra gli ospiti anche Anna Mingarelli che il 27 luglio con il suo spettacolo “Cunto”, presso Rocca Janula, offre il meglio di sé in uno spettacolo dedicato a bambini e adulti, raccontandoci tre favole, sfruttando canti, danze, strumenti musicali e immagini riportandoci all’epoca dei cantastorie medievali. Cunto ci riporta alla tradizione degli spettacoli di strada attraverso le fiabe scelte dal Teatro Rigodon di Rieti: “Davanti alla legge” di Franz Kafka; “Petrosinella” e “La gatta Cenerentola” di Giovambattista Basile. Uno spettacolo teatrale in cui si dipingono situazioni di ascesa-discesa emotiva e sociale e condizioni comuni ancora oggi agli uomini.

Il 30 luglio l’appuntamento è a Cassino, presso Rocca Janula, dove il Teatro KappaO porterà i suoi spettatori in uno spettacolo che unisce atmosfere arcaiche e contemporanee, incontrando tracce e richiami da Flaubèrt, D’Annunzio, Brecht, Pasolini: “Cabiria Mutata Sincronìa”. Un’indagine onirica sul tema arcaico del “rito”, attraverso nuovi linguaggi innovativi: l’utilizzo di pedane sonore agite dai performer, nello scenario della storica Rocca Janula creano suggestioni, ambientazioni e nuove drammaturgie, evocando la disfatta della città di Cartagine. Mentre il 6 agosto in Piazza Dante, Spigno Saturnia, la compagnia del KAPPAO porterà in scena un’esplosione di energia con lo spettacolo inedito “Ceci n’est pas un théâtre”: un teatro non possibile, uno spettacolo che non esiste, il surreale visto con gli occhi di Renè Magritte. Un mondo alla rovescia, un circo di azioni e musiche dove la logica è pura illusione. Un caos dirompente e indomabile dove il sogno incontra tutto ciò che è ancestrale per ritrovarsi in un nulla assoluto.

Il 10 e l’11 agostol’Auditorium S. Lucia a Gaeta accoglierà “Ma-Donne Sommerse”. La via crucis delle donne madonne di strada fotografate da Giovanni izzo, incontra le sonorità dissonanti di Max Newton in un progetto ambientale, un percorso che porta a galla storie sommerse, che sfociano in una performance che grida e racconta con voce smorzata il dramma dell’indifferenza. Max Newton (Berlino) nome d’arte di Massimo Marciano, artista eclettico di origine campana, che spazia dal dancefloor alle installazioni ambientali, nel panorama europeo. Ha collaborato con 13 Bastardi, Malastrada, Dj Gruff, Dj Tyone,ITF, Almamegretta, 99 Posse, Fabio Orsi, Jay Scarlett, Zoff 82. Attualmente impegnato nei progetti Matalo! e Piña Edits , etichetta discografica di cui e co-proprietario assieme a dj TIB, e conta molte releases su Gamm Records, Take Away UK, Miss, See Saw, Daje Funk Records e tante altre. Giovanni Izzo è uno dei maggiori fotografi italiani: la sua fotografia è imponente, umana, delicata, compassionevole, ma allo stesso tempo non concede tregua. Uno sguardo umano che non offende, ma contempla, a volte denuncia. Una speranza di cambiamento, di unione di popoli e culture, di popoli che sono stati e sono migranti, un tempo gli italiani ora gli africani.

Dal 17 al 21 agosto, l’Area Archeologica Caposele a Formia prenderà vita grazie alle performance artistiche. Il primo appuntamento è con le note del concerto “Nepenthe”, Yva & The Toy George. Iva Stanišić da anni scuote la periferia di Roma con le sue performance musicali sperimentali e innovative in cui mescola suoni e generi, lingue e parole inventate, tradizione e sperimentazione. Per Odisseo Festival l’artista interpreta Elena che, nel poema di Omero, versa il nepente nel vino per rinfrancare i commensali dall’assenza di Ulisse. La pozione magica è rappresentata dai 12 brani di Yva – uno per ogni mese dell’anno – che affrontano la tristezza, il dolore e il percorso verso la guarigione.

“Rumore Bianco” è invece lo spettacolo di produzione del Teatro KappaO, in scena il 18 agosto. La nuova produzione, in prima assoluta in occasione della quarta edizione dell’Odisseo Festival. La violenza invisibile, la tortura che agisce isolando la vittima, sino ad annichilirla. Una realtà sfasata, in cui il torturato viene lasciato a tempo indeterminato. Un modo per gettare nel caos qualsiasi percezione. Esseri umani costretti nel tentativo estremo di trovare un nuovo senso alle proprie esperienze, alla propria sopravvivenza.

La storia di Giulietta e Romeo ancora fa battere il cuore a chiunque ne possieda uno. Ma se il finale fosse diverso? A raccontare un finale alternativo ci penserà Cie Twain con “Juliette” il 19 agosto Caposele. Cie Twain racconta cosa sarebbe successo se Giulietta avesse compiuto una scelta diversa: antichi rancori, eterni atti d’amore, sensi di colpa… Juliette compie un viaggio coraggioso fuori dalla storia scritta per lei, portando il pubblico con sé attraverso ricordi, tensioni, tormenti genitoriali, amori che non finiscono e la sofferenza di chi è costretto a rimanere tra le pagine di una tragedia centenaria. La Twain physical dance theatre Centro di Residenza Multidisciplinare del Lazio – Tuscania è tra le maggiori eccellenze artistiche italiane e abbraccia i legami tra i differenti settori regionali e nazionali delle arti sceniche contemporanee.

Il 21 agosto la suggestiva area formiana ospiterà invece, Roberto Latini con “Il Cantico dei Cantici”, una produzione Fortebbraccio teatro – Compagnia Lombardi/Tiezzi. Roberto Latini è di certo tra i maggiori esponenti del Teatro Contemporaneo. Attore, regista e drammaturgo romano, fondatore del teatro Fortebraccio, unico in Italia ad aver ricevuto più volte il Premio Ubu come Miglior Attore, performer e regista. Pervaso di dolcezza e accudimento, di profumi e immaginazioni, Il Cantico dei Cantici è uno dei più importanti, forse uno dei più misteriosi inni alla bellezza, una danza tra ascolto e relazione, astrazioni e concretezza, un balsamo per corpo e spirito. Con musiche e suoni di Gianluca Misiti e luci e tecnica di Max Mugnai, lo spettacolo ci offre una rilettura senza riferimenti religiosi e interpretativi, che rinuncia a parallelismi, quasi incoscientemente, senza la pretesa di cercare altri significati ma evocandoli all’improvviso, come in una dimensione onirica, non di sogno, ma di quel mondo, forse parallelo, forse precedente, dove i sogni e le parole ci scelgono e accompagnano.

La rassegna si chiuderà il 3 settembre a Gaeta, ex chiesa di S. Lucia, con la replica dello spettacolo teatrale “Cabiria Mutata Sincronìa” della compagnia KappaO.

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