Spiragli di Luce: il Trofeo Città di Nettuno corre verso l’inclusione

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Una giornata di sport, solidarietà e comunità raccontata su GaetaNews24.it

NETTUNODomenica 21 settembre, il lungomare di Nettuno ha ospitato una giornata che ha lasciato il segno: il Trofeo Città di Nettuno, gara podistica organizzata dall’Associazione Spiragli di Luce, ha trasformato lo sport in un messaggio potente di solidarietà e integrazione. Un evento che ha unito atleti, famiglie, volontari e cittadini in un abbraccio collettivo, dove ogni passo ha raccontato una storia di impegno e speranza.

🌈 Quando lo sport abbatte le barriere

L’Associazione Spiragli di Luce nasce per rispondere a un’esigenza concreta: offrire opportunità inclusive a persone con disabilità, in un territorio che per troppo tempo ha ignorato il potenziale dello sport come strumento educativo e sociale. Il Trofeo Città di Nettuno, con le sue due distanze (10 km competitivi e 2 km non competitivi), è diventato non solo un appuntamento sportivo, ma anche la principale fonte di sostegno per i progetti dell’associazione.

🏊‍♂️ Attività che fanno crescere

Durante l’anno, Spiragli di Luce propone attività sportive come nuoto e pallavolo, ma anche laboratori culturali e percorsi educativi. Le sedi operative, tra Anzio e Nettuno, accolgono utenti con disabilità e disagio sociale, offrendo loro spazi di apprendimento, relazione e autonomia. Il progetto Leggiamo, ospitato dall’Università Civica di Nettuno, ne è un esempio: un laboratorio che unisce lettura, espressione e inclusione.

🤝 Una rete di persone che ci credono

I collaboratori dell’associazione sono istruttori qualificati, volontari appassionati, educatori e famiglie che condividono una visione: costruire una comunità dove nessuno resti indietro. “Essere visibili è stato il primo passo verso l’integrazione”, afferma la presidente Elisa Tempestini, che guida l’associazione con dedizione e coraggio.

🌟 Una giornata da ricordare

Il Trofeo ha offerto molto più di una corsa: stand informativi, momenti di incontro, sorrisi e condivisione. I partecipanti hanno vissuto una giornata immersi nella natura, a pochi passi dal mare, scoprendo le attività dell’associazione e il valore di una comunità che si muove insieme.

Il Trofeo Città di Nettuno ha dimostrato che lo sport può essere molto più di una competizione: può diventare strumento di solidarietà, occasione di incontro, risorsa per il territorio. Spiragli di Luce non è solo un’associazione: è un gesto quotidiano di cura, un faro che illumina chi troppo spesso resta ai margini.

🎙️ Intervista alla presidente Elisa Tempestini

GaetaNews24.it ha raccolto alcune domande per approfondire il cuore del progetto e dare voce alla presidente:

Come nasce l’Associazione Spiragli di Luce e quali valori la guidano?

Spiragli di Luce nasce in un periodo in cui non esisteva nessuna associazione sportiva per persone disabili a Nettuno. Lavorando in piscina mi resi conto di questa mancanza e da lì ho fondato questo sodalizio nel 2006

Quali sono le attività principali che proponete durante l’anno?

Principalmente il nuoto, la pallavolo, da quest’anno anche il padel, e poi proponiamo anche attività ludiche come la lavorazione della ceramica. A queste partecipano una ventina di ragazzi con problemi di disagio mentale.

In che modo lo sport diventa strumento di inclusione e crescita?

Perché praticando un’attività sportiva non sono mai soli e non si sentono abbandonati. Mai infatti lasciarli soli, perché spesso anni sono rimasti rinchiusi nelle loro case.

Qual è il significato del Trofeo Città di Nettuno per voi e per il territorio?

La prima edizione si svolse nel 2007, il fine era trovare dei fondi per mandare avanti le attività dell’associazione. In questo modo, tolte le spese, potevamo finanziare i progetti sportivi e non sportivi.

Come si è svolta questa edizione e quali emozioni ha suscitato?

Dopo quattro anni siamo riusciti, anche grazie al sindaco di Nettuno che è un runner come noi, di riprendere il filo e disputare la XIV edizione. E’ stato difficile perché era un percorso cittadino e noi per anni lo abbiamo svolto dentro una struttura chiusa, al Poligono Militare di Nettuno. Ma ha portato a partecipare moltissime persone da Roma e fuori Roma, che hanno scoperto le bellezze turistiche di Nettuno.

Quali figure collaborano con voi e che ruolo hanno nel progetto?

Abbiamo degli allenatori sportivi e anche degli specialisti, che per esempio hanno permesso di far creare loro le medaglie in ceramica che abbiamo dato ai vincitori della corsa e alle autorità che sono intervenute. Persone comunque specializzate in questa attività.

Quali sono le sfide che avete affrontato e i traguardi raggiunti?

Ne abbiamo affrontate tante per mettere in piedi il Trofeo Città di Nettuno, soprattutto a livello burocratico. Personalmente non immaginavo quante fossero le problematiche, però alla fine siamo riusciti a raggiungere il traguardo che ci eravamo prefissati.

Come possono i cittadini sostenere concretamente Spiragli di Luce?

Con contributi liberi, anche con il 5 per mille che per esempio ci ha permesso di finanziare il progetto Padel. Ma abbiamo anche avuto il sostegno della Regione Lazio, infatti abbiamo vinto dei bandi che negli anni ci hanno consentito di alimentare i nostri progetti.

C’è un episodio che le è rimasto nel cuore durante l’evento?

Di certo vedere i ragazzi ipovedenti che hanno corso i 10 chilometri, significa che lo sport è per tutti e possono praticarlo tutti. Ma bisogna seguirli nel tempo, dare continuità a questi progetti.

Qual è il messaggio che vorrebbe lasciare ai lettori di GaetaNews24.it?

Non abbandoniamoli, creiamo una comunità intorno a loro. Sono venti anni che lotto contro barriere architettoniche e mentali, negli anni purtroppo abbiamo subito tante cattiverie da persone e strutture, ma nonostante questo siamo riusciti ad andare avanti. Ma abbiamo anche trovato tante persone che ci vogliono bene, e che ci hanno spinto ad andare avanti. Il problema è il futuro, i loro genitori invecchiano e soprattutto nel sud ci sono poche strutture in grado di sostenerli, poche Case Famiglia e RSA. Speriamo che questo cambi e che ci sia uno spiraglio di luce anche per loro.

📸 Gabriele De Vito

Tutte le foto qui: Trofeo Città di Nettuno 2025 – Foto4Go

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a cura di: Maria Vaudo