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Siglato accordo tra la Guardia Costiera del Lazio e Ambiente Mare Italia (AMI)

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Civitavecchia, 02 dicembre 2019 – Con il protocollo d’intesa siglato venerdì 29 novembre dalla Direzione Marittima del Lazio-Guardia Costiera e Ambiente Mare Italia (Ami), la salvaguardia del mare torna al centro del protagonismo di un’inedita rete di Istituzioni, associazioni e scuole che dalle coste laziali lancia un appello a fare tutti di più per la tutela degli ecosistemi marini e della biodiversità e per la lotta alla plastica monouso. L’accordo triennale, firmato nella sede della Guardia Costiera di Civitavecchia dal Direttore Marittimo del Lazio, Capitano di Vascello Vincenzo Leone, e dal presidente di Ami, Alessandro Botti, nasce dalla collaborazione tra la Guardia Costiera regionale e l’associazione ambientalista che un anno fa ha lanciato la campagna nazionale ‘LiberAmi dalla plastica’. Cinque gli obiettivi del protocollo, primo fra tutti, la promozione di progetti di educazione, sensibilizzazione e informazione sui temi della tutela dell’ambiente marino e costiero, della biodiversità e della valorizzazione ecologica, che vedranno il coinvolgimento attivo delle scuole di ogni ordine e grado in lezioni, convegni, eventi e nella raccolta di rifiuti abbandonati in spiaggia con le ‘Giornate No Plastic. Tutti protagonisti!’.

L’attività andrà ad affiancarsi all’impegno già preso dalla Guardia Costiera con ‘Cittadinanza del Mare’, il progetto realizzato in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. “Nelle scuole non c’è un’abitudine a parlare in maniera strutturata di mare, ma sta crescendo una grande sensibilità al Miur, che stiamo cercando di affiancare in questa operazione di innesto culturale marittimo”, sottolinea il Capitano di Vascello Vincenzo Leone, Direttore marittimo del Lazio. Un’operazione che, grazie ad Ami, si arricchirà anche delle ‘Giornate ViviMare’, altro obiettivo del protocollo, con attività in natura tutte dedicate a bambini e adulti affetti da gravi patologie, persone con disabilità o con disagio sociale, che avranno anche la possibilità di fare uscite in barca sui mezzi messi a disposizione dalla Guardia Costiera. “Le ‘Giornate No Plastic. Tutti protagonisti!’ partiranno il prossimo febbraio con iniziative di beach cleaning e di pulizia del nostro pianeta insieme ai volontari e a tutte le persone che vorranno seguirci in questa attività di estremo civismo e di grande responsabilità ambientale”, spiega il presidente di Ami, Alessandro Botti, che sul progetto ‘ViviMare’ fa sapere: “Sono già in corso accordi con altre associazioni. La nostra ambizione è partire da marzo-aprile con le prime uscite a mare assieme alla Guardia Costiera e ai nostri volontari, coinvolgendo anche scienziati e ricercatori del Laboratorio di oceanografia dell’università della Tuscia di Viterbo”. Un tassello fondamentale, il mondo accademico, per quella diffusione della cultura del mare “intesa come risorsa da preservare e da salvaguardare, ma prima ancora da conoscere meglio”, sottolinea il comandante Leone, che ricorda l’importanza di viverlo anche fuori dalla stagione estiva. “Per questo ogni 30 del mese nella Direzione marittima illuminiamo qualcosa di blu, dai monumenti agli uffici della Guardia Costiera”, un’iniziativa a cui hanno aderito diversi Comuni della costa laziale. “Il protocollo con la Guardia Costiera si pone in un ambito più ampio di accordi che Ambiente Mare Italia ha siglato nell’ultimo anno, che dimostrano come il gioco di squadra possa essere vincente per raggiungere gli obiettivi di una salvaguardia ambientale sempre più efficiente e attenta ai principi della sostenibilità”, precisa il presidente di Ami ricordando i protocolli firmati con il Laboratorio di Oceanografia della Tuscia, con la Rappresentanza in Italia della Commissione europea e con Unindustria Lazio. “L’accordo con la Guardia Costiera, che rappresenta un importante baluardo del rispetto della legalità in rapporto con l’ambiente, con il mare e con l’attività costiera, suggella questa idea di lavoro di squadra”.

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a cura di: Tenente di Vascello (CP) Stefano VARONE