Premio Dragut 2025: l’arte che restituisce, non depreda

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Il Comitato Dragut ODV ha ufficialmente lanciato la XIV edizione del Premio Dragut, un concorso artistico e letterario che si distingue per il suo spirito inclusivo e il messaggio profondo: “Non più per depredare ma per restituire”. Un motto che invita alla riflessione e alla responsabilità creativa, premiando non “il migliore”, ma “chi tra i migliori saprà dare di più”.

🎨 Un bando aperto a tutti

La partecipazione è gratuita e aperta a cittadini italiani e stranieri. Le opere devono essere inviate entro le ore 24:00 del 30 ottobre 2025 all’indirizzo premiodragut@hotmail.com. Il concorso si articola in quattro sezioni principali:

  • Racconto: massimo 7 cartelle, in italiano o dialetto (con traduzione).
  • Poesia: massimo 2 cartelle, stesso formato linguistico.
  • Arte: disegno, pittura, scultura con dimensioni e tecniche libere, da inviare in formato digitale.
  • Fotografia: file .jpeg o .png fino a 7 MB.

È prevista anche una “Categoria Giovani” per ragazzi dai 9 ai 16 anni, incoraggiando le nuove generazioni a esprimersi e confrontarsi.

📩 Modalità di invio e selezione

Le opere devono essere inviate in forma anonima, accompagnate da un file separato con i dati personali. Le giurie, una per adulti e una per giovani, valuteranno i lavori senza conoscere l’identità degli autori, garantendo imparzialità e trasparenza.

📚 Premiazione e visibilità

Durante la serata di premiazione, saranno allestite mostre di fotografia e arte. I vincitori riceveranno una targa e una copia dell’Antologia del Premio Dragut 2025, in cui saranno pubblicate le opere selezionate. Gli autori autorizzano la diffusione dei loro lavori sui canali ufficiali del Comitato e nei materiali promozionali.

🔍 Un’occasione per raccontarsi

Il Comitato accoglie anche video di presentazione e brevi biografie, utili per promuovere gli artisti e le loro storie. Un’opportunità per dare voce non solo all’opera, ma anche all’anima che l’ha generata.

Per maggiori dettagli, il regolamento completo è disponibile sul sito ufficiale del Comitato Dragut

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a cura di: Maria Vaudo