Newsweek premia l’Italia: il Gemelli primo tra gli ospedali italiani, 13 strutture nei top 250

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Tredici ospedali italiani entrano nella lista dei World’s Best Hospitals 2026, la classifica internazionale pubblicata da Newsweek in collaborazione con la piattaforma dati globale Statista. L’analisi ha valutato oltre 2.500 strutture sanitarie in 32 Paesi, selezionando le 250 eccellenze mondiali sulla base di indicatori clinici, qualità percepita dai pazienti e raccomandazioni di esperti.

Il Gemelli di Roma primo ospedale italiano

Per trovare il primo ospedale italiano bisogna scorrere fino al 33° posto, occupato dal Policlinico Universitario Agostino Gemelli di Roma, che ottiene il miglior risultato mai raggiunto da una struttura italiana nelle otto edizioni del ranking.

«Il riconoscimento di Newsweek conferma la qualità dell’assistenza, della ricerca e della formazione sviluppate in stretta integrazione con l’Università Cattolica del Sacro Cuore», commenta Daniele Piacentini, direttore generale della Fondazione Policlinico Universitario Gemelli Irccs. «Il risultato è espressione di un impegno corale che coinvolge ogni giorno medici, dirigenti sanitari, infermieri, tecnici, ricercatori, personale amministrativo e di supporto. La graduatoria internazionale rappresenta un importante attestato di stima, ma il vero parametro resta la qualità delle cure offerte quotidianamente e l’attenzione alle persone e alle loro famiglie».

Cinque ospedali lombardi tra i primi otto italiani

Subito dopo il Gemelli, al 43° posto mondiale, si colloca il Grande Ospedale Metropolitano Niguarda di Milano, secondo in Italia. La struttura lombarda è stata recentemente al centro dell’attenzione internazionale per le cure ai ragazzi feriti nell’incendio di Crans-Montana e per il ruolo di ospedale olimpico nei Giochi invernali Milano-Cortina 2026.

Seguono:

  • Istituto Clinico Humanitas di Rozzano – 51° nel mondo
  • Ospedale San Raffaele – Gruppo San Donato – 57°
  • Policlinico Sant’Orsola-Malpighi di Bologna – 76°
  • Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo – 104°
  • Azienda Ospedale Università di Padova – 127°
  • Policlinico San Matteo di Pavia – 134°
  • Azienda ospedaliera universitaria integrata di Verona – Ospedale Borgo Trento – 142°
  • Azienda ospedaliero-universitaria Careggi di Firenze – 192°
  • Aou Policlinico di Modena – 198°
  • Azienda ospedaliera universitaria Sant’Andrea di Roma – 203°
  • Presidio ospedaliero Molinette – Aou Città della Salute e della Scienza di Torino – 221°

Il Bambino Gesù primo ospedale pediatrico d’Europa

Nella sezione dedicata ai centri pediatrici, il Bambino Gesù di Roma si conferma primo in Europa e sesto al mondo, unico ospedale pediatrico italiano tra i primi 30.

La struttura ricorda di essere il primo centro pediatrico europeo per numero di affiliazioni alle Reti di riferimento europee per le malattie rare (20 su 24), con quasi 3 milioni di prestazioni ambulatoriali l’anno, 100.000 accessi al Pronto Soccorso e oltre 33.000 procedure chirurgiche.

«È un riconoscimento che nasce dal lavoro di squadra quotidiano di tutta la comunità dell’Ospedale», sottolinea il presidente Tiziano Onesti. «L’impegno silenzioso di medici, infermieri, operatori sanitari, personale tecnico e amministrativo, ricercatori, volontari e personale religioso rende possibile un’assistenza altamente specializzata, unita all’attenzione alla dimensione umana e relazionale della cura».

Come funziona il ranking

La valutazione si basa su quattro fonti principali:

  • indicatori di qualità clinica, tra cui misure igieniche e rapporto pazienti-personale;
  • sondaggi tra esperti (medici, direttori ospedalieri, professionisti sanitari);
  • esperienza dei pazienti, rilevata tramite sondaggi post-ricovero;
  • implementazione dei PROMs, i Patient-Reported Outcome Measures, questionari che misurano la qualità di vita percepita dopo le cure.

L’edizione 2026 ha ampliato il perimetro includendo per la prima volta Filippine e Turchia.

I primi cinque ospedali al mondo

  1. Mayo Clinic – Rochester (USA)
  2. Toronto General – University Health Network (Canada)
  3. Cleveland Clinic (USA)
  4. Karolinska Universitetssjukhuset – Stoccolma (Svezia)
  5. Massachusetts General Hospital – Boston (USA)

Le reazioni in Italia

Francesco Locati, direttore generale dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII, sottolinea l’importanza della valutazione dei pazienti: «Il miglioramento nel ranking rappresenta un riconoscimento autorevole del lavoro quotidiano. L’attenzione crescente ai PROMs conferma che il valore in sanità non si misura solo con indicatori tecnici, ma anche con gli esiti vissuti dalle persone».

Sulla stessa linea l’assessore lombardo al welfare Guido Bertolaso: «Accogliamo questi risultati con soddisfazione, ma senza trionfalismi. La priorità resta migliorare ogni giorno i servizi offerti ai cittadini».

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a cura di: Maria Vaudo