Michela Andreozzi torna a Gaeta con “Tutta da aggiustare”: risate, memoria e identità nella piazzetta Santo Stefano
La rassegna Facciamo teatro con il cuore torna ad animare l’estate gaetana e, venerdì 31 luglio alle ore 21, la piazzetta Santo Stefano si trasformerà nuovamente in un palcoscenico sotto le stelle per accogliere Michela Andreozzi con il suo spettacolo Tutta da aggiustare, scritto insieme a Giorgio Scarselli e accompagnato in scena dal maestro Greggia.
Ospite in diretta a Radio Spazio Blu, ai microfoni di Danilo Liberace, l’attrice e regista ha raccontato il profondo legame che la unisce alla città: «Con Gaeta ho un rapporto speciale. Ho fatto qui tutta la mia infanzia, i miei genitori affittavano una casa ogni anno a Serapo. Ho girato Brave Ragazze, il mio secondo film, e per me tornare a Gaeta è un po’ come tornare a casa». Un legame che si intreccia anche ai ricordi cinematografici: «Il mio film preferito, Rocky, lo vidi proprio al Cinemateatro nel 1981».
Uno spettacolo comico e tenero che parla di imperfezione
Tutta da aggiustare è un racconto brillante e ironico, costruito attorno a una protagonista che sogna la perfezione: una donna‑bambola chiusa nella sua scatola, circondata da vestiti stampati e parrucche scenografiche realizzate negli Stati Uniti. «Vuole essere perfetta, vuole essere la Barbie», spiega Andreozzi. «Ma durante lo spettacolo si decompone, perché il tema è che siamo tutti degli sbagliatoni: sono i nostri errori e i nostri difetti a renderci ciò che siamo».
Il testo affronta con leggerezza e profondità una riflessione generazionale: «Siamo cresciuti senza diagnosi. Io ho l’ADHD, sono disgrafica, intollerante al glutine… ma all’epoca nessuno te lo diceva.
La depressione infantile era malinconia, e ti davano il ferro. I bambini dovevano stare zitti e buoni».
Un racconto che alterna comicità, malinconia e momenti musicali, popolato da personaggi irresistibili: la madre napoletana, la maestra calabrese, la fata madrina che regala “il dono della simpatia”.
Risate, riflessioni e un messaggio universale
«Si ride moltissimo, si canta, ma c’è anche tanta tenerezza», sottolinea l’artista. «Accettarsi per come si è richiede tempo, e lo spettacolo parla proprio di questo. Lo possono vedere anche i bambini: forse capiscono il messaggio meglio di tutti».
Un teatro che diverte e fa pensare, come ricorda Danilo Liberace durante l’intervista: «È quello che deve fare il teatro». Andreozzi annuisce: «Ridendo si possono affrontare temi delicati. È la chiave».
L’appuntamento
📍 Piazzetta Santo Stefano, Gaeta
📅 Venerdì 31 luglio
⏰ Ore 21.00
🎭 Tutta da aggiustare – di Michela Andreozzi e Giorgio Scarselli, con il maestro Greggia
Un evento da non perdere per chi ama il teatro che sa unire comicità, memoria e identità. «È uno spettacolo di cui vado molto fiera», conclude Andreozzi. «Viva il teatro!».
Visualizzazioni: 247a cura di: Maria Vaudo

