L’inclusione comincia quando smettiamo di parlare degli altri e iniziamo ad ascoltarli davvero.

Condividi

Un libro che diventa ponte (di Erenio Fasano)

Lunedì 18 maggio, presso la Scuola Media Carducci di Gaeta, abbiamo vissuto il primo incontro di un percorso che porterà nelle scuole Le parole che accendono il mondo, il libro scritto e illustrato dai ragazzi e dalle ragazze con disabilità della Fondazione Fronzuto.
Il libro è nato nel laboratorio di scrittura creativa e di disegno che ho avuto il privilegio di condurre con Pierluigi Palmieri, amico e compagno prezioso di lavoro. È pubblicato da deComporre Edizioni.

Con noi erano presenti il direttore della Fondazione, Angelo Nastrelli, e due ragazzi della Fondazione, Sandra e Manuel, che hanno raccontato la loro esperienza agli studenti. Hanno dato voce non a un concetto astratto, ma a qualcosa di più vero: la vita che si racconta da sé, senza chiedere permesso.

L’incontro è stato possibile grazie all’intervento e alla mediazione del vicesindaco di Gaeta, Gianna Conte, che ha presieduto l’iniziativa portando lo sguardo di docente e di amministratrice attenta, sensibile e vicina al tema dell’inclusione.

Abbiamo parlato con studenti e insegnanti dell’importanza di costruire comunità capaci di accogliere, ascoltare e riconoscere ogni differenza non come limite, ma come condizione naturale dell’umano.

L’inclusione è una pratica quotidiana: uno spazio che si apre, una classe che ascolta, una mano che scrive, un disegno che prende forma, una voce che finalmente trova il proprio posto nel mondo.

Questo libro nasce dalla possibilità di trasformare fragilità, immaginazione, memoria e desiderio in fiaba.

Questo è solo il primo passo. Domani il cammino prosegue alla Scuola Media Principe Amedeo di Gaeta.

Un grazie sincero alla Fondazione Fronzuto, alla Scuola Media Carducci, alla dirigente, agli insegnanti, agli studenti, al presidente Davide Piras, al direttore Angelo Nastrelli, a Gianna Conte, a Pierluigi, a Sandra e a Manuel.

Visualizzazioni: 183
a cura di: Erenio Fasano