Le poesie di Di Nucci tra amicizia, arte e musica

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“Conosco Antonio dal 2007. Prima ancora delle sue poesie, ho conosciuto l’uomo che le ha scritte: un uomo di radici semplici, legato alla famiglia, che non si è mai fermato davanti alle difficoltà”. Queste le parole che la professoressa Luciana Vellucci ha pronunciato intervenendo come relatrice alla presentazione del primo libro di poesie di Antonio Di Nucci. Una serata suggestiva che ha visto un foltissimo pubblico nel terrazzo panoramico della Pinacoteca Antonio Sapone di Gaeta.

“Mi piace pensare a lui come un viaggiatore – ha aggiunto la relatrice – Quando la strada si interrompe, lui cerca un altro porto. Così è stato come compagno, come marito, come padre: prima con il suo Telemaco, poi con i figli che la vita gli ha affidato quando ha trovato la sua Itaca, Antonella. E poi i nipotini. Dietro la sua ironia e la sua voglia di stare in compagnia, c’è attenzione, affetto e riconoscenza. Sa che nessuno attraversa la vita da solo.

“La voce che mi resta”, è ciò che resta dopo il viaggio: gioie, ferite, partenze e approdi.

Sotto quella che lui chiama calma apparente, c’è un mare in movimento. Sono le onde del cuore. Oggi Antonio ci consegna la sua voce, e in quella voce possiamo ritrovare un po’ anche la nostra”. Bellissimo il sottofondo musicale con brani jazz proposti dal duo formato da Cristiano e Francesca. Di spessore anche la seconda relazione di Giovanna Troiano(che pubblicheremo in seguito). Al poeta Max Condreas la scelta delle letture molto apprezzate dai presenti. Ad accogliere Antonio nell’ associazione deComporre, il poeta Cosmo Magliozzi. Il tutto con il coordinamento di Sandra Cervone.

Il libro è disponibile su IBS.it
A Gaeta e Formia nelle librerie “Il sole e la cometa” e “Fuori Quadro”

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