La Madonna di Porto Salvo nel romanzo di Massimo d’Azeglio

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Una devozione marinara che attraversa i secoli

Nel cuore del Museo del Mare di Gaeta, in Via Annunziata, da oggi — sabato 1 agosto — è visibile un nuovo pannello che racconta un legame antico e profondo: quello tra la città e la Madonna di Porto Salvo, protettrice dei naviganti. ✨

La ricerca, curata dal socio Carlo Di Nitto per l’Associazione Culturale Gaeta e il Mare, svela come già nel 1503, anno della celebre Disfida di Barletta, fosse viva la devozione verso la Vergine del Mare. Una testimonianza preziosa emerge dalle pagine del romanzo Ettore Fieramosca (1833) di Massimo d’Azeglio, patriota e scrittore attento alla verità storica.

Nel primo capitolo, d’Azeglio mette in bocca a un soldato spagnolo la frase:

«Voto a Dios que nuestra Señora de Gaeta, che manda buon vento e buon cammino a tanti che la pregano in mare, potrebbe mandar ora questa fusta a noi che la preghiamo in terra…»

Un’esclamazione che racchiude la fede dei marinai e la speranza di chi, anche lontano dal mare, invoca la protezione della Vergine. 🌹

⚓ La Madonna del Mare: simbolo di identità e speranza

Il culto di Maria SS. di Porto Salvo nacque tra i pescatori e i navicellai del Borgo extra-moenia di Gaeta, presso una piccola cappella votiva sul Colle Atratino. Nel 1624, gli Agostiniani Scalzi avviarono la costruzione dell’attuale chiesa barocca, progettata da Jacopo e Dionisio Lazzari.

Il titolo “Porto Salvo” esprime la missione della Vergine: guidare le imbarcazioni sane e salve al riparo del porto durante le tempeste. Con il tempo, la devozione si è radicata nel quartiere marinaro, diventando parte dell’identità spirituale della città.

Nel 1777 nacque la Confraternita di Porto Salvo, custode dei riti e delle tradizioni dei marittimi. Tra queste, la suggestiva Processione a Mare, in cui la statua della Madonna — vestita in abiti d’epoca e avvolta nel manto dorato — viene condotta su una paranza addobbata, seguita da un corteo di barche fino al lancio della corona d’alloro in memoria dei caduti del mare. 🌅

📖 D’Azeglio e la memoria di Gaeta

Con la sua penna, Massimo d’Azeglio ha immortalato non solo la fierezza di Ettore Fieramosca, ma anche la spiritualità di un popolo che vive in simbiosi con il mare. La sua citazione diventa oggi un ponte tra letteratura e fede, tra storia e identità locale.

Il pannello esposto al Museo del Mare è dunque più di un documento: è una testimonianza viva della continuità di una devozione che, da secoli, accompagna Gaeta e i suoi marinai verso “buon vento e buon cammino”. 💙

📍 Dove: Museo del Mare di Gaeta – Via Annunziata 59, Palazzo della Cultura
🕰️ Aperture: Sabato, domenica e festivi dalle 17:30 alle 20:30
📞 Info e prenotazioni: 353.3991708 – 330761346
🌐 Associazione Culturale “Gaeta e il Mare” – www.gaetaeilmare.info
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a cura di: Maria Vaudo