“LA CHIAVE DELLA LIBERTÀ”, PRESENTATO IL LIBRO DELLA PRESIDENTE VALERIA APRILE
L’appuntamento nel corso dell’evento “Cuori in trappola” organizzato dall’Associazione “Diritto&Donna”
Gaeta, mercoledì 8 aprile 2026 – Dignità, rispetto, amore: tre parole tra loro necessariamente collegate, perché non può esistere amore senza dignità, senza rispetto, per non ritrovarsi con il cuore in trappola. Ed è stato proprio “Cuori in trappola” il titolo dell’evento organizzato dall’Associazione “Diritto&Donna”, presso lo Yacht Club Gaeta EVS, moderato dalla giornalista Alessandra Aprile, nel corso del quale, alla presenza del Sindaco di Gaeta, Cristian Leccese, e del Sindaco di Itri, Andrea Di Biase, è stata affrontata la tematica, ormai tristemente diffusa, dell’amore e dei sentimenti “tossici”.
A parlarne, sono stati il Presidente dell’Osservatorio Violenza e Suicidio ed Esperto del Garante Nazionale delle persone private della libertà, Stefano Callipo, intervenuto con un video in cui ha approfondito le connessioni tra violenza psicologica, fisica e dipendenza affettiva; e il Dirigente del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Gaeta, Commissario Capo Crescenzo Pittiglio, che ha analizzato un ulteriore lato oscuro dell’amore, quello che viene spesso inquadrato nelle cosiddette “truffe amorose o romantiche”, focalizzandosi anche sulle operazioni di polizia giudiziaria finalizzate al contrasto delle stesse, commesse in modo particolare in danno di persone anziane, brillantemente concluse, proprio dalla Polizia di Stato di Gaeta, con l’arresto dei malviventi.
L’incontro è stato la giusta cornice per la presentazione della 2ª edizione del libro dell’Avvocato Valeria Aprile, “La chiave della libertà”, edito da “deComporre Edizioni”, opera in cui, riprendendo le parole di Callipo, «il lettore viene preso per mano, percorrendo un sentiero in cui ci si arricchisce di un sapere profondo. “La chiave della libertà” rappresenta proprio questo, perché non è solo un saggio, ma uno strumento che ha la possibilità di aiutare tutti noi a riconoscere la violenza del corpo, della mente e dell’anima».
Ad arricchire la presentazione, le letture di alcuni passi significativi del testo, interpretati dalla Presidente della Casa editrice “deComporre”, Sandra Cervone, che ha precisato come il libro, pubblicato per la prima volta in tempo di Covid, sia stata l’opera di narrativa più venduta nel periodo 2020/2021 delle Edizioni deComporre, e ha avuto bisogno di una nuova edizione dopo gli aggiornamenti e le novità introdotte dal Codice Rosso e dalla nuova Legge sul femminicidio del 2025.
«L’idea di scrivere la storia della protagonista Giulia – ha spiegato l’Avvocato Aprile – è nata dalla volontà di offrire a noi donne, attraverso la lettura, uno strumento per imparare a riconoscere i segnali di un amore malato, prendere consapevolezza del tunnel in cui stiamo entrando e trovare la forza in noi stesse per uscire da quella “gabbia dorata” che, troppo spesso, confondiamo con l’Amore». Ma il messaggio non si rivolge solo alle donne: «Agli uomini, invece – prosegue -, viene offerta l’opportunità per riconoscersi in comportamenti eccessivi e di trovare il coraggio di rieducare la ragione, rinunciando a confondere l’Amore con la voglia di controllo sulla vita della donna che dicono di amare». Un controllo che spesso si manifesta sotto forma di violenza fisica, quella che ti lascia i lividi sul corpo, ma ancor di più nelle vesti di violenza psicologica, quella che di lividi ne lascia nell’anima. «La violenza psicologica – aggiunge l’autrice – proprio perché non visibile all’esterno, scava nell’animo della persona, lentamente, giorno dopo giorno, rendendola sempre più insicura, svilendola a mano a mano, fino a creare una totale dipendenza dal proprio manipolatore. Da questa dipendenza spesso non si ha, da sole, la forza di liberarsene. Per questo è fondamentale chiedere un aiuto per riconoscere i segnali di un rapporto malato e di conseguenza per ritrovare noi stesse, con la consapevolezza che chi ti ama non ti possiede».
Quella di Giulia è la storia di una donna in cerca di giustizia. Una donna che, da quel che appare all’esterno, sembra vivere un matrimonio perfetto, felice, da favola. E che invece all’interno è diventato un inferno. Discussioni, accuse, urla, offese, anche davanti alla sua bimba, da parte di un marito che non prova amore ma solo desiderio di possesso. Da quella gabbia, Giulia vuole uscire per tornare a sentirsi libera, per tornare a vivere. In “La chiave della libertà”, però, ci sono anche altre storie, come quella di Miriam, che a vivere non può tornare più, uccisa per mano del fidanzato; quella di Federica, costretta a denunciare per stalking colui che non poteva accettare di essere stato lasciato; ma anche come quella di Flavia, che nonostante le sofferenze non è riuscita a trovare la forza di venir fuori dal tunnel della violenza, con il terrore anche solo di pensare al momento del “dopo”.
A curare la prefazione del libro è stato l’avvocato Nicodemo Gentile, penalista di fama nazionale e presidente di “Penelope Italia”, associazione delle famiglie e degli amici delle persone scomparse. «Nel suo libro – ha commentato Gentile -, con tecnica ma anche con tanto cuore, Valeria attraversa questo mondo sofferente, anche “senza la toga”, e con un linguaggio semplice e alla portata di tutti, ci parla degli aspetti pratici, burocratici e legali connessi alla violenza e delle prospettive per contrastare tale piaga, che, soprattutto negli ultimi anni, sta assumendo tratti allarmanti, senza però perdere appunto di vista il lato umano, lasciando spazio ai sentimenti di chi, di colpo, si ritrova nella condizione di non capire perché dall’amore si è passati, spesso senza preavviso, al malamore».
“La chiave della libertà” è disponibile per l’acquisto inviando una mail all’indirizzo dirittoedonna@gmail.com, un messaggio sulla pagina Facebook “Diritto&Donna” o sul sito www.decomporredizioni.it.
Visualizzazioni: 95a cura di: Ufficio Stampa Diritto&Donna



