Intervista a Pasquale Vaudo sul suo nuovo libro dedicato a Giuseppe di Arimatea.

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Il prof. Pasquale Vaudo, scrittore e poeta di Gaeta, ci parla del suo libro “L’ampolla sacra”, edito da deComporre.

Cominciamo dal principio. Cosa l’ha ispirata a scrivere di Giuseppe d’Arimatea, l’amico di Gesù di Nazareth?

Mi ha sempre colpito molto la figura di Giuseppe, un uomo che ha avuto il coraggio di chiedere il corpo di Gesù a Pilato e di seppellirlo con dignità. La sua storia è un esempio di fede e di amicizia.

Il libro è un mix di storia e fantasia. Come ha bilanciato questi due elementi?

Ho cercato di essere fedele ai fatti storici, ma anche di dare spazio alla mia immaginazione. La storia di Giuseppe è un po’ un mistero, quindi ho cercato di colmare le lacune con la fantasia.

Si parte dai piedi della croce, quando Gesù ha dato l’ultimo respiro…

È un momento molto intenso. Giuseppe e Nicodemo arrivano sulla scena e chiedono il permesso di recuperare il corpo di Gesù, schiodandolo dalla croce. È un momento di grande emozione.

E poi c’è la fuga di Giuseppe da Gerusalemme…

Giuseppe è convinto che sarà perseguitato dai farisei e dai sommi sacerdoti, quindi decide di scappare. Ma non prima di aver lavato il corpo di Gesù e aver conservato ogni residuo di sangue, sudore e lacrime in un’ampolla.

L’ampolla diventa così un simbolo importante nel libro…

Sì , rappresenta la fede e la speranza di Giuseppe. Lui la porta con sé ovunque vada e diventa un simbolo della sua conversione segreta al cristianesimo.

La storia prende poi una svolta avventurosa, con Giuseppe che viene catturato dai pirati…

È un momento molto drammatico. Ma anche in quella situazione, Giuseppe non perde la fede e la speranza. E, alla fine, è proprio l’ampolla a cambiare la sua vita.

Grazie, Professore, per averci raccontato la storia de “L’ampolla sacra”. È un libro che sicuramente farà riflettere i lettori. E che consigliamo vivamente.

Tutti i libri del prof. Vaudo editi da deComporre Edizioni

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