Il Professor Giovanni Scambia: la forza delle radici, la grandezza del cuore
Un uomo che ha portato la Calabria nel mondo senza mai dimenticare il valore della sua terra
Non si può comprendere davvero il Professor Giovanni Scambia senza tornare alle sue origini. La Calabria non è solo la sua terra natale. È il primo respiro, la prima scuola, la matrice affettiva e morale che ha dato forma al suo modo di pensare e di sentire.
È una terra aspra e bellissima, segnata dalla fatica ma anche dalla profondità. In quei paesi dove tutto è visibile, la povertà, l’amore, la morte, ha imparato presto a riconoscere l’altro nella sua vulnerabilità. A tacere. Ad ascoltare. A non giudicare. La vita si mostra nuda, cruda, ma mai priva di senso.
La famiglia, solida, unita e già radicata nella medicina, gli ha trasmesso una bussola etica essenziale. Rispetto. Studio. Responsabilità. Il padre, medico, figura riservata e autorevole, e la madre, dolce ma ferma, gli hanno insegnato che il vero valore si misura nella coerenza silenziosa dei gesti, non nel rumore.
Eppure, quella terra offriva ben poco a chi desiderava crescere. Chi, come lui, sentiva il bisogno di studiare per servire, doveva andarsene. Non per rinnegare, ma per promettere. Promettere un ritorno, con qualcosa da restituire.
Come tanti altri del Sud, il Professor Scambia è partito. Ma non ha mai tagliato le radici. La Calabria è venuta con lui. Nei valori. Negli sguardi. Nelle scelte. Viveva nelle pareti del suo studio, nei quadri della sua terra. Non come ornamento, ma come memoria viva.
Ricordava con affetto i giochi da bambino con un trenino elettrico, proprio accanto alla sala operatoria. Un’immagine che dice tutto. Anche nella vita più tecnica c’è spazio per lo stupore, la verità, la tenerezza.
Sognava di insegnare storia. E, in fondo, lo ha fatto. In ogni incontro, sapeva raccontare il tempo, dare senso, costruire narrazioni. Come nella sua terra, dove ogni anziano è un archivio vivente e la memoria è condivisa.
Le sue radici non sono state solo un’origine. Sono state una direzione etica. Anche nei contesti più alti e internazionali, non le ha dimenticate. Le portava dentro come codice morale. Sobrio. Profondo. Incorruttibile.
E quando parlava del “cielo”, lo faceva con la stessa intensità. Non come fine, ma come inizio. Guardare in alto, per lui, non era evasione. Era impegno. Era fedeltà a ciò che lo aveva formato.
Il Professor Giovanni Scambia non ha mai smesso di tornare alla sua terra, neanche quando era lontano. E forse è proprio questo il segreto della sua grandezza. Non ha mai dimenticato da dove veniva, per sapere sempre dove andare.
La sua voce, anche oggi, continua a parlare.
Come fanno le radici sotto la terra. Invisibili. Ma vive.
Testo tratto da un pensiero condiviso da Giusy Palermo
“Ci sono persone che non muoiono mai, perché continuano a vivere nel bene che hanno seminato, nell’amore che hanno donato, nei cuori che hanno toccato”.
“Il vero lascito di una persona straordinaria non è solo ciò che ha costruito, ma il modo in cui ha cambiato la vita di chi l’ha incontrata”.
Visualizzazioni: 446a cura di: Maria Vaudo


