Federico Paciotti incanta Note di Luce 2026 con una straordinaria interpretazione di Nessun Dorma
L’INTERVISTA | Esclusiva su GaetaNews24.it a Federico Paciotti, tenore e chitarrista romano
Il tenore e chitarrista romano emoziona la Sala Santa Cecilia: il suo “Vincerò!” diventa simbolo di forza e speranza
La quarta edizione di Note di Luce – Quando la musica illumina, ospitata nella prestigiosa Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, ha vissuto uno dei suoi momenti più intensi quando Federico Paciotti, introdotto da Carlo Conti, ha interpretato il celebre brano pucciniano Nessun Dorma.
La sua voce ha attraversato la sala con un crescendo vibrante, fino al potente “Vincerò!”, accolto da un applauso lungo e caloroso. Un’interpretazione che ha incarnato perfettamente lo spirito dell’evento: trasformare la musica in un gesto di sostegno concreto alla ricerca oncologica promossa dalla Fondazione Giovanni Scambia ETS.
🎤 BIO DI FEDERICO PACIOTTI 🎸
Federico Paciotti (Roma, 1987) è un artista unico nel panorama musicale italiano: tenore lirico e chitarrista rock, capace di fondere la tradizione del bel canto con l’energia del rock e del chitarrismo virtuoso.
Il suo esordio avviene giovanissimo con i Gazosa, con cui vince il Festival di Sanremo 2001 nella categoria Nuove Proposte con Stai con me (Forever) e conquista le classifiche con la hit www.mipiacitu.
Dopo lo scioglimento della band, approfondisce la formazione classica laureandosi in canto lirico al Conservatorio di Santa Cecilia di Roma. Da qui prende forma la sua doppia identità artistica, che lo porterà nel 2015 a tornare sul palco di Sanremo con una versione “rock-opera” di E lucevan le stelle.
Si esibisce in contesti internazionali di prestigio – dalla Tokyo Philharmonic Orchestra alla Liszt Academy di Budapest – e collabora con artisti come Ramon Vargas, Sumi Jo, Morgan, Peppe Servillo e il produttore Howie B (U2, Björk). Come autore firma anche Parole di cristallo per Valerio Scanu.
📀 Discografia e progetti recenti
- Rosso Opera (2017): un album che reinterpreta arie immortali di Puccini, Verdi, Mascagni e Händel attraverso arrangiamenti moderni, chitarra elettrica e voce tenorile.
- Lirica (2025): registrato interamente in presa diretta con orchestra, contiene inediti e collaborazioni di grande prestigio.
- Volo di notte (2025): singolo scritto dalla celebre coppia Sartori/Quarantotto, autori di Con te partirò, che consolida la sua presenza nella grande melodia italiana contemporanea.
Il suo stile nasce dall’incontro tra la tecnica del bel canto (ispirata a Pavarotti e Corelli) e l’impatto del rock (Hendrix, Steve Vai), una sintesi che rende la sua voce e la sua chitarra immediatamente riconoscibili.
✍️ INTERVISTA A FEDERICO PACIOTTI – GAETANEWS24
GaetaNews24 ha rivolto a Federico Paciotti una serie di domande per approfondire il suo legame con Note di Luce, il suo percorso artistico e i progetti futuri. Ecco l’intervista proposta all’artista.
La tua interpretazione di “Nessun Dorma” ha toccato profondamente il pubblico. Cosa hai provato nel portare questo brano in un evento dedicato alla ricerca oncologica?
Portare “Nessun Dorma” in un contesto come questo ha un significato molto forte. Non è solo un brano, è quasi una dichiarazione. Quel “Vincerò” diventa qualcosa che va oltre la musica, diventa un messaggio di speranza.
In quel momento non pensi solo alla performance, ma alle persone, alle storie che ci sono dietro. La musica, quando è vera, riesce a farsi veicolo di qualcosa di più grande.
Il Professor Giovanni Scambia ha lasciato un’eredità scientifica e umana immensa. Cosa significa per te partecipare a un progetto che porta avanti il suo messaggio?
Significa mettersi al servizio di qualcosa che ha un valore reale. Io sono sempre stato educato così: la musica non è solo espressione personale, è anche responsabilità.
Partecipare a un progetto che porta avanti un’eredità come quella del Professor Scambia vuol dire contribuire, anche nel mio piccolo, a un messaggio di vita, di ricerca, di futuro.
Sei uno dei pochi artisti capaci di unire lirica e rock con naturalezza. Come convivono questi due mondi nella tua identità artistica?
Per me non sono mai stati due mondi separati. Sono cresciuto con la chitarra e con la voce, con il rock e con il bel canto.
A un certo punto ho capito che non dovevo scegliere, ma semplicemente essere coerente con quello che sentivo. La tecnica lirica mi dà profondità e controllo, il rock mi dà energia e libertà.
È sempre la stessa cosa: mettersi al servizio della musica.
“Rosso Opera” ha segnato una nuova strada nel crossover italiano. Come è nato quel progetto e come sta evolvendo oggi?
“Rosso Opera” nasce da un’esigenza molto personale: riportare l’opera a una dimensione contemporanea, senza tradirla.
Ho voluto prendere arie straordinarie e rileggerle con un linguaggio più vicino al presente, usando anche la chitarra elettrica, ma mantenendo il rispetto assoluto per la scrittura originale.
Oggi quel percorso continua, si evolve. Non è un punto d’arrivo, è un linguaggio che cresce con me.
Hai collaborato con artisti internazionali come Ramon Vargas, Sumi Jo e Steven Mercurio. Quali incontri hanno inciso maggiormente sulla tua crescita?
Ogni incontro lascia qualcosa, ma soprattutto ti insegna l’umiltà.
Artisti di quel livello ti fanno capire quanto lavoro, disciplina e rispetto ci siano dietro questa professione. È anche grazie a esperienze come queste che ho rafforzato l’idea che la musica è una cosa seria.
Stai lavorando a nuovi arrangiamenti: puoi anticiparci qualcosa sui tuoi prossimi progetti?
Sto lavorando su nuovi arrangiamenti che continuano questo dialogo tra mondi diversi.
Mi interessa sempre trovare un equilibrio tra tradizione e contemporaneità, tra scrittura e interpretazione. Non amo anticipare troppo, ma posso dire che ci sarà una ricerca ancora più profonda sul suono e sull’emozione stiamo lavorando ad una hit estiva che farà ballare tutti!
Se dovessi racchiudere in una frase lo spirito di Note di Luce, quale sarebbe?
Direi: la musica come luce che unisce e sostiene.
Perché alla fine è questo che dovrebbe fare: arrivare alle persone, dare forza, creare connessioni vere.
✍️ Considerazioni finali
L’esibizione di Federico Paciotti a Note di Luce 2026 non è stata soltanto un momento musicale di grande valore artistico, ma un gesto di partecipazione profonda a una causa che unisce scienza, memoria e speranza.
La sua voce, capace di attraversare generi e generazioni, ha ricordato al pubblico che la musica può davvero illuminare, sostenere e unire.
Un artista che continua a sorprendere e che, ne siamo certi, avrà ancora molto da raccontare.
Per approfondimenti
Per conoscere meglio la carriera, i progetti e le novità artistiche di Federico Paciotti, è possibile visitare il sito ufficiale: https://federicopaciotti.com/
🎧 Ascolta su: Federico Paciotti | Spotify
💫 “Grazie Federico: raccontare la tua musica e il tuo percorso è stato un privilegio.
La tua voce, la tua energia e la tua sensibilità hanno illuminato Note di Luce,
rendendo omaggio alla memoria del Prof. Giovanni Scambia
e al lavoro prezioso della Fondazione.”
– Maria Vaudo
Federico Paciotti incanta Note di Luce 2026 con una straordinaria interpretazione di Nessun Dorma
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