Video / Alla scoperta di Gaeta con Osvaldo Bevilacqua
AMBIENTE: PRESENTATA LA CAMPAGNA MINAMBIENTE SULLO SMALTIMENTO CORRETTO DI MASCHERINE E GUANTI
Valorizzazione e riqualificazione dell'area protetta di Monte Orlando, siglato il protocollo d'intesa
Gaeta, consegnata al professor Alessandro Inserra la pergamena, che gli conferisce la cittadinanza onoraria di Gaeta.
LA MARINA MILITARE AMERICANA DONA UN MACCHINARIO ECOGRAFO AL CENTRO DI DIAGNOSTICA SPECIALISTICA
GAETA / SANTUARIO DELLA SS. ANNUNZIATA
INAUGURATO OSTELLO DEL GOLFO DI GAETA PER GIOVANI E FAMIGLIE
MOBILITÀ: COMPLETAMENTO LINEA FORMIA GAETA AIUTERÀ CRESCITA DEL TERRITORIO SUD PONTINO
LE 7 SPIAGGE DI GAETA
Gaeta Estate 2020, arriva l’ Ordinanza Balneare
Stagione balneare, ecco le novità: Arenauta e Fontania dotate per la prima volta del piano di salvamento.
Policlinico del Golfo, illustrato dal Direttore Generale dell'Asl di Latina Giorgio Casati lo studio di fattibilità dell'Ospedale.
Mitrano:
Presentato la terza ed ultima fase del progetto – Insieme alle generazioni future – Misura 3 “un libro sotto l’arcobaleno”.
Il Principe Carlo di Borbone sostiene la raccolta fondi per il centro diagnostico specialistico al
  • 1
  • 2
  • 3

Consegnati dalla Capitaneria di Porto al Comune di Gaeta i Dolia rinvenuti sui fondali del Golfo

Condividi

Gaeta, 09 Luglio 2019. Questa mattina la Guardia Costiera di Gaeta, alla presenza della Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio di Latina, ha provveduto a consegnare al Comune di Gaeta due antiche anfore romane – Dolia – ripescate nelle acque del Golfo di Gaeta.

Era il marzo del 2017 quando il peschereccio “Attila II” nel corso di una battuta di pesca notò la presenza dei due reperti archeologici intrappolati nella sua rete a strascico. Da quel momento, le due Dolia, su disposizione della Soprintendenza sono state custodite dalla Guardia Costiera di Gaeta al fine di consentire lo svolgere di tutti i necessari studi e indagini archeologiche e poter conoscere, così, la storia di due antiche anfore tornate alla luce dopo esser rimaste adagiate per due millenni su un fondale di circa duecentotrenta metri a quindici miglia da Punta dello Stendardo.

La cerimonia di consegna ha visto così il comandante della Capitaneria di porto di Gaeta, Federico Giorgi, consegnare al Comune di Gaeta, rappresentato dal Presidente della Commissione Cultura, consigliere Gianna Conte, i due preziosi reperti archeologici. Le due Dolia andranno ad impreziosire il Museo del Mare di Gaeta.

La Soprintendenza Archeologica, rappresentata nel corso della cerimonia dalla dottoressa Chiara Arrighi, ha accolto favorevolmente la richiesta del Sindaco di Gaeta Cosmo Mitrano affinché le due preziose Dolia potessero essere restituite alla comunità cittadina e a tutti coloro che volessero vedere da vicino una concreta testimonianza dell’importanza delle acque del Golfo di Gaeta nei traffici marittimi dell’epoca.

I Dolia all’interno del Museo del Mare di Gaeta (Palazzo della Cultura)

Gli esperti, al termine dei lavori, hanno datato le due Dolia presumibilmente al periodo compreso tra il I sec. a.C. ed il I sec. d. C., sottolineandone l’importanza commerciale nel trasporto marittimo poiché venivano utilizzate per contenere grandi quantità di viveri sia solidi (tipo cereali) che liquide (tipo vino ed olio).

Visualizzazioni: 1.535
a cura di: Capitaneria di Porto di Gaeta