Angelica Bove incanta il Festival dei Giovani: un dialogo autentico con Max Guadalaxara e Andrea Fico

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L’artista Warner, reduce dal successo di Sanremo, incontra gli studenti al Festival dei Giovani tra musica, verità e leggerezza.

Nell’intervista condotta da Max Guadalaxara e Andrea Fico di Radio Spazio Blu, Angelica Bove si racconta senza filtri: dagli esordi nella vasca da bagno al primo disco “Tana”, passando per Sanremo, X Factor e il rapporto con i giovani.

GAETA — L’undicesima edizione del Festival dei Giovani ha regalato uno dei momenti più intensi e spontanei della manifestazione grazie all’arrivo di Angelica Bove, artista Warner e protagonista dell’ultimo Festival di Sanremo. A guidare l’incontro, con ritmo e complicità, Max Guadalaxara e Andrea Fico di Radio Spazio Blu, che hanno trasformato l’intervista in un vero scambio generazionale.

Sin dalle prime battute, Max ha ricordato il loro primo incontro a Sanremo, quando la voce di Angelica lo aveva colpito immediatamente: «Quando ho sentito la tua canzone Mattone, per me è stata apoteosi… hai una voce delicata, elegante». Un’introduzione calorosa che ha aperto la strada a un racconto sincero e ricco di sfumature.

🌟 Sanremo: caos, emozione e una filosofia di vita

Angelica ha descritto l’esperienza sanremese con lucidità e ironia:
«Ti prepari un mese prima, ma non hai la più pallida idea di quanta attività c’è da fare… vivere è un’altra cosa».

Nonostante la pressione, la sua bussola resta la leggerezza:
«L’unica cosa che non vivo con leggerezza è la morte e le malattie… il resto è un gioco».

Un messaggio che ha colpito i ragazzi, molti dei quali hanno condiviso ansie scolastiche e paure legate al futuro.

🛁 La Vasca da Bagno: il luogo dove tutto è iniziato

Uno dei momenti più emozionanti è stato il racconto dei suoi esordi:
«La Vasca d’Bagno è stato il luogo che mi ha accolto dai sei anni fino a tre anni fa… c’ho cantato per una vita, senza lezioni di canto».

Un’immagine potente, simbolo di un talento nato in solitudine e cresciuto senza calcoli, solo per necessità espressiva.

🎧 “Tana”: il disco che rompe la quarta parete

Angelica ha parlato del suo primo album con un’intensità rara:
«Nel mio disco ci sono il 99% dei miei difetti e l’1% dei pregi finti… volevo rompere quella parete che la televisione non ti permette di rompere».

Tana è un progetto intimo, costruito per mostrare ciò che la TV non può raccontare: fragilità, contraddizioni, verità.

💬 Domande dei ragazzi: consigli, risate e autenticità

L’intervista si è trasformata presto in un dialogo aperto con gli studenti.
Alla domanda su come affrontare delusioni e difficoltà, Angelica ha risposto:

«La chiave è l’attaccamento alla vita… bisogna viverla con leggerezza, senza ledere la libertà di nessuno».

Tra una risata e l’altra, ha parlato anche d’amore:
«I maschi sono difficili… un applauso ai maschi difficili!».

E ha affrontato con maturità il tema dell’intelligenza artificiale:
«Non mi fa paura… non può sostituire l’intelligenza emotiva».

🎤 X Factor, Amici e la visione dell’artista

Parlando dei talent, Angelica ha spiegato perché si sente più vicina a X Factor:
«Mi piace più X Factor perché è più musicale… Amici è più televisivo».

Ha poi sottolineato l’importanza del team:
«Dietro un cantante c’è sempre una squadra… il manager realizza la tua visione».

🎶 Un finale in musica

Il momento più emozionante è arrivato quando una studentessa ha chiesto ad Angelica di cantare Arisa.
La sala si è zittita, e Angelica ha intonato “Nessuno conosce la notte” insieme alla ragazza, regalando un frammento di pura magia.

📌 Un incontro che resta

L’intervista condotta da Max Guadalaxara e Andrea Fico ha mostrato un’artista giovane ma già profondamente consapevole, capace di parlare ai ragazzi con sincerità, ironia e una rara capacità di ascolto.

Angelica Bove ha lasciato un messaggio semplice e potente:
la leggerezza non è superficialità, ma un modo coraggioso di stare al mondo.

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a cura di: Maria Vaudo